Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27678 – Gli avvisi relativi agli accertamenti di cui ai commi 2 e 3 dell’art. 39-quater del d.l. n. 269 del 2003, sono notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui sono state rilevate le giocate, tramite gli apparecchi e congegni indicati negli stessi commi 2 e 3

Gli avvisi relativi agli accertamenti di cui ai commi 2 e 3 dell'art. 39-quater del d.l. n. 269 del 2003, sono notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui sono state rilevate le giocate, tramite gli apparecchi e congegni indicati negli stessi commi 2 e 3

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27676 – In tema di prelievo erariale unico (cd. PREU) sulle somme giocate mediante apparecchi da intrattenimento ex art. 110, comma 6, Tulps, in caso di esercizio illecito delle apparecchiature, sì da determinare una trasmissione in via telematica di dati di gioco difformi da quelli effettivamente realizzati, il concessionario di rete, ai sensi dell’art. 39, quater, comma 2, d.l. n. 269 del 2003, vigente ratione temporis, è responsabile in via principale per l’imposta evasa (cd. maggior PREU) e i relativi accessori e sanzioni in caso di omessa identificazione dell’autore dell’illecito, mentre, qualora quest’ultimo sia identificato, ne risponde a titolo di solidarietà

In tema di prelievo erariale unico (cd. PREU) sulle somme giocate mediante apparecchi da intrattenimento ex art. 110, comma 6, Tulps, in caso di esercizio illecito delle apparecchiature, sì da determinare una trasmissione in via telematica di dati di gioco difformi da quelli effettivamente realizzati, il concessionario di rete, ai sensi dell'art. 39, quater, comma 2, d.l. n. 269 del 2003, vigente ratione temporis, è responsabile in via principale per l'imposta evasa (cd. maggior PREU) e i relativi accessori e sanzioni in caso di omessa identificazione dell'autore dell'illecito, mentre, qualora quest'ultimo sia identificato, ne risponde a titolo di solidarietà

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27667 – La motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perché affetta da error in procedendo, quando, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all’interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche congetture

La motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perché affetta da error in procedendo, quando, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all'interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche congetture

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27651 – La normativa oggi vigente non subordina l’assoggettamento ad accisa “usi industriali” al rispetto di requisiti formali ma fa discendere la riduzione dell’aliquota alla circostanza fattuale che il gas naturale sia stato effettivamente impiegato in attività di natura industriale

La normativa oggi vigente non subordina l'assoggettamento ad accisa "usi industriali" al rispetto di requisiti formali ma fa discendere la riduzione dell'aliquota alla circostanza fattuale che il gas naturale sia stato effettivamente impiegato in attività di natura industriale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27641 – Il ricorso per cassazione, avendo ad oggetto censure espressamente e tassativamente previste dall’art. 360, primo comma, c.p.c., deve essere articolato in specifici motivi riconducibili in maniera immediata ed inequivocabile ad una delle cinque ragioni di impugnazione stabilite dalla citata disposizione, pur senza la necessaria adozione di formule sacramentali o l’esatta indicazione numerica di una delle predette ipotesi

Il ricorso per cassazione, avendo ad oggetto censure espressamente e tassativamente previste dall'art. 360, primo comma, c.p.c., deve essere articolato in specifici motivi riconducibili in maniera immediata ed inequivocabile ad una delle cinque ragioni di impugnazione stabilite dalla citata disposizione, pur senza la necessaria adozione di formule sacramentali o l'esatta indicazione numerica di una delle predette ipotesi

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Comunicato 30 ottobre 2019 – Call Center, concluso l’incontro istituzionale al Ministero del Lavoro

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Comunicato 30 ottobre 2019 Call Center, concluso l’incontro istituzionale al Ministero del Lavoro È da poco terminato l'incontro sui Call Center, nella sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di via Fornovo, per affrontare e individuare soluzioni mirate alle problematiche che affliggono il settore: dalla delocalizzazione alla [...]

Torna in cima