
L’infortunio del lavoratore distaccato: l’architettura delle responsabilità tipiche, l’irrilevanza della condotta del danneggiato e la frammentazione delle garanzie assicurative private
Sintesi dell'indagine: Il saggio analizza l’evoluzione e i confini ermeneutici della responsabilità civile e prevenzionistica nell’istituto del distacco del lavoratore (ex art. 30, D.Lgs. n. 276/2003). Muovendo dal fulcro interpretativo cristallizzato dalla Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l'ordinanza 25 gennaio 2026, n. 1633, lo studio approfondisce la scissione oggettiva tra la titolarità formale del rapporto d'impiego (in capo al distaccante) e l'esercizio effettivo dei poteri direttivi, organizzativi e di vigilanza protettiva (assegnati al distaccatario). Attraverso una rigorosa disamina della triade concettuale proposta – la natura tendenzialmente esclusiva della responsabilità del distaccatario nella fase esecutiva, la strutturale inidoneità della condotta colposa non abnorme del lavoratore a interrompere il nesso eziologico e la paralisi dell’efficacia della copertura assicurativa privata derivante dall’eccezione di inadempimento (ex art. 1901 c.c.) – l’articolo delinea i confini della massima sicurezza [...]
Il sistema delle presunzioni nell’accertamento fiscale e nel contenzioso tributario: rigore logico-strutturale e limiti del sindacato di legittimità
Abstract Il sistema delle presunzioni nell'accertamento fiscale e nel contenzioso tributario: rigore logico-strutturale e limiti del sindacato di legittimità Il saggio analizza l’evoluzione dogmatica e applicativa delle presunzioni (artt. 2727 e 2729 c.c.) nell'accertamento e nel processo tributario, evidenziando la tensione strutturale tra l'epistemologia civilistica della prova critica e le esigenze di contrasto all’evasione fiscale. Muovendo dalla fondamentale distinzione tra accertamento analitico-induttivo e induttivo "puro", l’indagine esamina l'impatto della recente riforma dell'onere della prova (art. 7, comma 5-bis, d.lgs. n. 546/1992), smentendo le tesi abrogatrici ed evidenziando la persistente centralità del metodo induttivo. Il focus dello studio si concentra sui confini del ricorso in Cassazione ai sensi dell’art. 360, comma 1, nn. 3 e 5 c.p.c., offrendo un’analisi critica dell’ordinanza n. 13192/2026. La Suprema Corte, in continuità con i propri precedenti di legittimità, ribadisce la [...]
La regolarizzazione delle spese di lite nell’estinzione del processo tributario: la soccombenza virtuale oltre l’art. 46 del D.Lgs. n. 546/1992
Abstract La regolazione delle spese di lite nell'estinzione del processo tributario: la soccombenza virtuale oltre l'art. 46 del D.Lgs. n. 546/1992 alla luce di Cass. n. 13251/2026 Il contributo analizza il delicato tema del governo delle spese di lite nel processo tributario nell'ipotesi di cessazione della materia del contendere determinata dall'annullamento in autotutela dell'atto impositivo. Prendendo le mosse dalla recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 13251/2026, lo studio delinea la netta distinzione dogmatica e strutturale tra le definizioni agevolate ex art. 46 del D.Lgs. n. 546/1992 — governate dal principio di compensazione ex lege — e lo sgravio unilaterale operato dall'Amministrazione finanziaria in pendenza di giudizio. L'Autore evidenzia come l'adozione tardiva del provvedimento di ritiro, intervenuta solo a seguito del ricorso del contribuente, imponga al giudice di merito l'applicazione del principio di causalità attraverso [...]
Processo tributario e giudizio sul rapporto: impugnazione-merito, poteri del giudice e rideterminazione della pretesa fiscale
1. Introduzione: la vexata quaestio della natura del processo tributario Il dibattito intorno alla natura giuridica del processo tributario rappresenta, senza dubbio, uno dei nodi cruciali del diritto processuale pubblico italiano. Per decenni, dottrina e giurisprudenza si sono confrontate sulla corretta perimetrazione dell'oggetto del giudizio dinanzi alle Corti di Giustizia Tributaria (già Commissioni Tributarie), oscillando tra la concezione del processo come mero giudizio di impugnazione dell’atto (sulla falsariga del modello demolitorio tipico del processo amministrativo) e la configurazione dello stesso quale giudizio sul rapporto d’imposta, finalizzato all'accertamento della pretesa sostanziale dello Stato e alla correlata determinazione dell'obbligazione del contribuente. L'intervento della Corte di Cassazione con la sentenza n. 22596 depositata il 9 agosto 2024 si colloca all'interno di un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, sviluppatosi attraverso una lunga elaborazione interpretativa che ha progressivamente ricondotto il processo [...]
Detrazione IVA, requisiti sostanziali e violazioni formali: la prevalenza della neutralità fiscale ed il riconoscimento della detrazione nonostante l’omissione degli adempimenti contabili e dichiarativi
Abstract Il contributo analizza la complessa dialettica tra adempimenti formali e realtà economica nell’imposta sul valore aggiunto (IVA), prendendo le mosse dall’ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, n. 16701 del 28 maggio 2026. Il saggio esamina l’evoluzione dogmatica e giurisprudenziale del principio di neutralità fiscale nell’ordinamento eurounitario (Sesta Direttiva n. 77/388/CEE e Direttiva 2006/112/CE) e il suo recepimento all’interno dell’ordinamento nazionale, culminato nel superamento del pan-formalismo contabile operato dalle Sezioni Unite nel 2016. L’Autore si sofferma sulla tassonomia che distingue i requisiti sostanziali (inerenza, effettività e qualifica di soggetto passivo) dai requisiti formali (obblighi di fatturazione, registrazione e dichiarazione), dimostrando l’illegittimità degli automatismi impositivi che precludono il diritto alla detrazione in ipotesi di omessa presentazione delle liquidazioni periodiche o della dichiarazione annuale. Viene, inoltre, esaminato il rigido riparto dell’onere probatorio che grava sul contribuente [...]
Il sistema dei veti alle compensazioni in F24 in presenza di ruoli scaduti: la compressione della soglia a 50.000 euro e i nodi interpretativi tra diritto erariale e principi dello Statuto del Contribuente
1. Introduzione: l’evoluzione funzionale della compensazione nell’ordinamento tributario e la svolta della Legge di Bilancio 2026 L’istituto della compensazione nell’ordinamento tributario italiano ha subito, nel corso dell’ultimo ventennio, una radicale metamorfosi sotto il profilo dogmatico, strutturale e funzionale. Concepito originariamente dall’articolo 17 del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 241, quale strumento di massima semplificazione, economicità e di efficientamento dei rapporti tra Amministrazione finanziaria e consociati — in ideale coerenza con i principi di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa ex articolo 97 della Costituzione —, esso è stato progressivamente integrato da disposizioni di segno opposto, volte a presidiare la regolarità dei pagamenti pregressi e a contrastare il fenomeno dell’evasione da riscossione. La facoltà di estinguere le obbligazioni tributarie mediante il meccanismo della compensazione cosiddetta “orizzontale” o “esterna” (ovvero tra tributi e contributi di diversa [...]
Obblighi di riservatezza, know-how e dovere di fedeltà: responsabilità di amministratori e dirigenti dopo il D.Lgs. n. 47/2026
Abstract Il presente contributo analizza l’impatto dogmatico e sistematico delle disposizioni introdotte dal D.Lgs. n. 47/2026 sul quadro dei doveri degli amministratori e dei dirigenti con funzioni strategiche, con specifico riferimento al progressivo coordinamento tra gli obblighi di fedeltà e quelli di riservatezza aziendale. L’evoluzione normativa, ponendosi nel solco del processo di armonizzazione eurounitaria in materia di tutela del know-how e dei segreti commerciali, si presta a superare le rigidità del tradizionale “doppio binario” codicistico, storicamente diviso tra la responsabilità organico-societaria (artt. 2390-2391 c.c.) e quella contrattuale-lavoristica (art. 2105 c.c.). Le recenti riforme sembrano valorizzare un principio di procedimentalizzazione della riservatezza, che la dottrina tende a connettere strettamente all’adeguatezza degli assetti organizzativi ex art. 2086 c.c. Lo studio esamina, altresì, i limiti alla trasmissione asimmetrica di informazioni a favore dei soci di riferimento da parte [...]
La solidarietà passiva nel compenso degli arbitri di parte nel prisma del diritto del lavoro
1. Il perimetro sistematico e la genesi del tema: l'arbitrato irrituale nelle controversie di lavoro La pronuncia in commento, resa dalla Sezione prima della Corte di Cassazione con l’ordinanza 4 maggio 2026, n. 12525, si colloca all'incrocio tra la disciplina codicistica in materia di diritti degli arbitri e lo statuto protettivo delle tutele lavoristiche. Il nucleo della decisione investe l'applicabilità del principio di solidarietà passiva, delineato dall’art. 814, comma 1, c.p.c., all'ipotesi in cui, nell'ambito di un collegio di conciliazione e arbitrato costituito per la risoluzione di una controversia di lavoro, l’arbitro designato dal lavoratore non abbia visto liquidato il proprio compenso all'interno del lodo, né abbia ricevuto una concorde quantificazione e ripartizione ad opera delle parti. In tale scenario, i giudici di legittimità esaminano la legittimità della pretesa creditoria azionata dall'arbitro di parte direttamente [...]