
Antiriciclaggio 2026: obblighi, adempimenti e tracciabilità del non sospetto
Abstract Guida completa e aggiornata alle nuove Istruzioni UIF del 18 dicembre 2025 (in vigore dal 1° luglio 2026) per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette (SOS). Analisi approfondita dei principi di collaborazione attiva, degli assetti organizzativi per professionisti e intermediari, dell'uso di sistemi automatizzati con validazione umana e degli adempimenti pratici per la tracciabilità del "non sospetto" e l'utilizzo del portale Infostat-UIF. Sommario 1. Premessa Metodologica, Domanda di Ricerca e Inquadramento Dogmatico 2. Anatomia e Portata Dogmatica delle "Istruzioni UIF per la Rilevazione e la Segnalazione delle Operazioni Sospette" 3. La Struttura del Processo Valutativo: Dall'Anomalia al Vaglio Ragionato 4. Protocolli Operativi e Modalità Pratiche di Adempimento nel Nuovo Regime 5. Gli Assetti Organizzativi e il Ruolo del Referente SOS 6. L'Uso degli Strumenti Automatizzati e la Portata dell'Intervento Umano 7. Il [...]
Plusvalenza immobiliare e quinquennio: ristrutturazione, ampliamento e decorrenza dell’art. 67 TUIR
Abstract Il contributo analizza la disciplina delle plusvalenze immobiliari realizzate da persone fisiche ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. b) e b-bis), TUIR, con particolare riguardo alla decorrenza del termine quinquennale in presenza di interventi di ristrutturazione, ampliamento, incremento volumetrico e variazioni catastali. L’analisi esamina il rapporto tra titolo originario di acquisto e successive trasformazioni dell’immobile, alla luce della prassi dell’Agenzia delle Entrate, in particolare della Risposta n. 560/2022 e della Risposta n. 10/2025, nonché della più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione in tema di qualificazione del fabbricato rispetto al terreno edificabile. Particolare attenzione è dedicata alla distinzione tra interventi edilizi ordinari e interventi agevolati mediante Superbonus, soggetti alla disciplina decennale introdotta dall’art. 67, comma 1, lett. b-bis), TUIR. Il contributo evidenzia, infine, i limiti dell'attuale giurisprudenza di legittimità, distinguendo i precedenti sulla [...]
L’incidenza della tipizzazione collettiva sul perimetro della tutela reintegratoria: tra certezza della sanzione e sussunzione giudiziale
Abstract Il contributo analizza l’incidenza della tipizzazione collettiva sul perimetro della tutela reintegratoria nel sistema dei licenziamenti disciplinari regolato dal D.Lgs. n. 23/2015, alla luce della Corte costituzionale n. 129/2024 e della più recente Cass. 22 luglio 2026, n. 23817. L’analisi muove dalla distinzione tra la mera sproporzione del licenziamento, che resta nell’area della tutela indennitaria, e l’ipotesi in cui il CCNL individui una specifica e nominata inadempienza assoggettandola esclusivamente a sanzione conservativa. In tale seconda fattispecie, la tipizzazione collettiva incide, secondo l’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 3, comma 2, D.Lgs. n. 23/2015, sulla stessa idoneità del fatto a costituire fondamento del recesso, determinando l’equiparazione all’insussistenza del fatto materiale ai fini della reintegrazione. La pronuncia della Cassazione è esaminata soprattutto sotto il profilo metodologico: prima della qualificazione dell’illegittimità del licenziamento in termini di sproporzione, il giudice [...]
Lavoro agile e sicurezza sul lavoro: la Legge n. 34/2026 tra obbligo informativo, responsabilità penale e posizione di garanzia
Abstract La legge 11 marzo 2026, n. 34 interviene sulla disciplina della sicurezza nel lavoro agile attraverso l'inserimento del comma 7-bis nell'art. 3 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e il contestuale raccordo con il regime sanzionatorio dell'art. 55, comma 5, lett. c). La novella non determina l'abrogazione dell'art. 22 della L. n. 81/2017, ma realizza una sovrapposizione normativa funzionalmente coordinata, collocando nel sistema prevenzionistico generale l'obbligo datoriale di informazione sui rischi connessi alla particolare modalità di esecuzione della prestazione. Il contributo analizza la natura dell'obbligo informativo, i suoi rapporti con gli ulteriori obblighi prevenzionistici, nonché la nuova rilevanza penale della relativa omissione, qualificabile come contravvenzione omissiva di mera condotta. Particolare attenzione è dedicata all'imputazione soggettiva nei confronti del datore di lavoro e del dirigente, alla delega di funzioni e al principio di effettività [...]
Il Trattamento Economico Complessivo (TEC) nel nuovo diritto del lavoro: disciplina, funzione parametrica e controllo ex art. 36 Cost.
Abstract Il contributo analizza la disciplina del Trattamento Economico Complessivo (TEC) introdotta dal d.l. n. 62/2026, come convertito dalla l. n. 112/2026, quale nuovo strumento di raccordo tra autonomia collettiva e regolazione legislativa della retribuzione. L'indagine ricostruisce, in primo luogo, il fondamento costituzionale ed eurounitario della disciplina, soffermandosi sul rapporto tra art. 36 Cost., mancata attuazione dell'art. 39 Cost. e Direttiva (UE) 2022/2041. Viene quindi esaminata la struttura normativa del TEC, con particolare riferimento alla sua composizione, alla selezione dei CCNL comparativamente più rappresentativi e ai meccanismi di eterointegrazione nei settori privi di adeguata copertura contrattuale. Particolare attenzione è dedicata alla distinzione tra TEC quale standard legale di derivazione collettiva e giudizio di proporzionalità e sufficienza della retribuzione ex art. 36 Cost., alla luce dell'evoluzione della giurisprudenza costituzionale e della più recente giurisprudenza della Corte [...]
La nuova dichiarazione IMU telematica: art. 26 del D.Lgs. n. 147/2026, riserva di legge e limiti del decreto MEF
Abstract Il contributo analizza la nuova disciplina della dichiarazione IMU introdotta dall’art. 26 del D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 147, con particolare riferimento al nuovo comma 768-bis dell’art. 1 della L. n. 160/2019. L’intervento normativo, nel perseguire obiettivi di semplificazione e digitalizzazione degli adempimenti tributari, concentra in un’unica disposizione la disciplina della dichiarazione IMU, introducendo la trasmissione telematica quale modalità ordinaria e rimettendo al decreto del Ministero dell’economia e delle finanze la definizione delle modalità tecniche e dei casi in cui la dichiarazione deve essere presentata. L’analisi si concentra sui limiti costituzionali e sistematici di tale rinvio alla fonte secondaria, verificando la compatibilità della novella con la riserva di legge in materia tributaria e con i princìpi di legalità e tassatività delle sanzioni. Particolare attenzione è dedicata alla distinzione tra an dell’obbligo dichiarativo, quomodo dell’adempimento, [...]
Il nuovo contraddittorio preventivo (Art. 6-bis Statuto dei diritti del contribuente): morfologia dello schema d’atto ed equivalenza funzionale
Abstract Il contributo analizza l'impatto sistematico dell’art. 6-bis dello Statuto dei diritti del contribuente, introdotto dalla riforma fiscale, che eleva il contraddittorio endoprocedimentale preventivo da garanzia settoriale a regola generale del procedimento impositivo. Partendo dall’esame del regime transitorio, dell'interpretazione autentica (art. 7-bis d.l. n. 39/2024) e del coordinamento con l'accertamento con adesione (d.l.gs. n. 13/2024), il lavoro indaga la tipicità dello «schema d’atto» e i confini della sua equivalenza funzionale. Attraverso una proposta ricostruttiva basata su un test a quattro requisiti e sul parametro di effettività, si distingue rigorosamente l'equivalenza procedimentale dalla sanatoria del vizio e dalla "prova di resistenza" elaborata dalle Sezioni Unite, offrendo una lettura dogmatica rigorosa della patologia dell'atto e dei limiti dell'azione amministrativa. Parole chiavi: Contraddittorio preventivo; Statuto dei diritti del contribuente (Art. 6-bis); Schema d'atto; Equivalenza funzionale; Prova di resistenza; [...]
Gli accessi fiscali tra art. 8 CEDU e diritto interno: il caso Edilsud e la riforma dello Statuto del contribuente
Sommario Il contributo esamina la decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo nel caso Edilsud 2014 S.r.l. Semplificata e Ferreri c. Italia, collocandola nel più recente filone giurisprudenziale relativo alla compatibilità degli accessi, delle ispezioni e delle verifiche fiscali con l’art. 8 CEDU. L’analisi si concentra, in particolare, sul requisito dell’“in accordance with the law” e sulla “quality of law” (requisito della legalità convenzionale e della «qualità della legge»), evidenziando come la Corte abbia individuato il deficit convenzionale nell’insufficiente delimitazione del potere di accesso, nell’assenza di adeguati obblighi motivazionali e nell’ineffettività del controllo giurisdizionale ex post. La pronuncia viene quindi esaminata in continuità con Italgomme Pneumatici, Agrisud e Ferrieri e Bonassisa, al fine di ricostruire l’evoluzione sistemica dello scrutinio di Strasburgo. Il contributo verifica, infine, l’impatto della novella introdotta dall’art. 13-bis del d.l. n. 84/2025 [...]