
Il controllo automatizzato ex art. 36-bis del D.P.R. 600/1973 nella più recente giurisprudenza di legittimità: natura, limiti e garanzie
L’istituto del controllo automatizzato delle dichiarazioni tributarie rappresenta, nel sistema dell’accertamento fiscale italiano, uno degli strumenti più incisivi e al contempo più delicati sotto il profilo delle garanzie del contribuente. Esso si colloca in un’area intermedia tra la mera attività di liquidazione matematica dell’imposta e l’esercizio del potere accertativo in senso proprio, generando nel tempo un contenzioso significativo, incentrato soprattutto sulla legittimità dell’iscrizione a ruolo e dell’emissione della cartella di pagamento in assenza di un previo avviso di accertamento. La disciplina di riferimento è contenuta nell’art. 36-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, norma che attribuisce all’Amministrazione finanziaria il potere di procedere, sulla base dei dati e degli elementi direttamente desumibili dalla dichiarazione e da quelli in possesso dell’anagrafe tributaria, alla liquidazione delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti, nonché alla correzione di [...]
Detassazione degli aumenti retributivi e maggiorazioni 2026: indicazioni operative dalla Circolare n. 2/E dell’Agenzia delle Entrate
La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) ha introdotto, per l’anno d’imposta 2026, un insieme di disposizioni straordinarie volte a detassare parte degli aumenti retributivi contrattuali e alcune forme di maggiorazioni e indennità tipiche delle prestazioni di lavoro dipendente. Le predette disposizioni hanno come finalità dichiarata dal legislatore quella di mitigare gli effetti dell’inflazione sul potere d’acquisto dei salari e di rafforzare il legame tra produttività contrattuale e reddito netto in busta paga. L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026, ha fornito le istruzioni operative per l’applicazione uniforme di tali novità fiscali, delineando in modo sistematico i presupposti, l’ambito di applicazione, le regole operative e le esclusioni dalla disciplina agevolativa. Quadro normativo di riferimento La disciplina in esame trova la propria fonte primaria nell’articolo 1, commi [...]
La tracciabilità delle presenze nei cantieri temporanei e mobili: analisi sistematica del D.L. 159/2025 e della L. 198/2025
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.L. 31 ottobre 2025, n. 159 (recante “Misure urgenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”), successivamente convertito, con modificazioni, dalla L. 29 dicembre 2025, n. 198, il legislatore è intervenuto nuovamente nel settore della prevenzione infortunistica, rafforzando il sistema di tracciabilità delle presenze nei cantieri temporanei o mobili e incidendo su un tessuto normativo già ampiamente strutturato dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81. L’intervento si colloca nel solco di una linea politica normativa già consolidata, che negli ultimi anni ha privilegiato strumenti di controllo preventivo e meccanismi di responsabilizzazione della filiera dell’appalto, in particolare nei settori ad alto rischio infortunistico, quali l’edilizia. In tale contesto, il decreto-legge n. 159/2025 introduce un rafforzamento dell’obbligo di identificazione del personale operante nei cantieri, attraverso l’implementazione [...]
La responsabilità prevenzionistica nel distacco del lavoratore: posizione di garanzia, riparto degli obblighi e nesso causale
L’ordinanza n. 1633 depositata il 25 gennaio 2026 della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, affronta uno dei temi più delicati e controversi del diritto del lavoro e della sicurezza sul lavoro: la ripartizione delle responsabilità preventive e protettive tra il datore di lavoro che distacca il lavoratore (distaccante) e il datore di lavoro presso cui il lavoratore viene inviato a prestare la propria attività (distaccatario). La questione non è puramente teorica o accademica. La disciplina del distacco dei lavoratori – introdotta per consentire la mobilità delle prestazioni e l’efficienza produttiva nei rapporti interaziendali – si innesta in un quadro di obblighi rigorosi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, disciplinati dal d.lgs. 9 aprile 2008 n. 81 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), integrato da norme civilistiche che impongono, in capo al [...]
Le Linee guida di vigilanza del collegio sindacale sulla adozione dell’intelligenza artificiale: analisi sistematica, profili critici e ricadute operative alla luce del documento della Fondazione Nazionale dei Commercialisti
L’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali segna un passaggio storico che incide profondamente sulla struttura organizzativa dell’impresa e, conseguentemente, sulla funzione di controllo. L’IA non rappresenta soltanto una nuova tecnologia, bensì un diverso paradigma decisionale: essa interviene nella raccolta, nell’elaborazione e nell’interpretazione dei dati, incidendo sulla formazione della volontà gestoria e, in taluni casi, sostituendosi a valutazioni tradizionalmente umane. In tale contesto, la pubblicazione del documento “Linee guida di vigilanza del collegio sindacale sulla adozione dell’intelligenza artificiale” da parte della Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, assume un rilievo sistematico di primario interesse. Si tratta di un elaborato che, pur non avendo natura normativa, si colloca nel solco delle norme di comportamento del collegio sindacale e offre una chiave interpretativa evolutiva dei [...]
Revoca Amministratori e Sindaci nelle società di capitali: Normativa, Giurisprudenza e Impugnazione delle Delibere
La disciplina della revoca degli amministratori e dei sindaci nelle società riveste un ruolo centrale nell’ambito del diritto societario. Essa trova la sua ragion d’essere nei principi costituzionali (tra cui il principio di autonomia privata, la libertà dispositiva dell’assemblea e la tutela della minoranza), ma soprattutto nella necessità di bilanciare due valori tra loro non sempre convergenti: la fiducia che lega il socio alla persona dell’organo sociale e la tutela dell’efficienza e continuità gestionale della società. La revoca di un amministratore o di un sindaco introduce questioni complesse sia sul piano sostanziale (rapporto fiduciario, diritto al risarcimento, giusta causa, abuso del diritto) sia su quello processuale (impugnazione delle delibere, giurisdizione del giudice ordinario). Nel panorama giurisprudenziale italiano, la Corte di Cassazione ha costantemente affinato i criteri interpretativi di tali istituti, con pronunce di rilievo che [...]
Abuso della maggioranza nelle società di capitali: analisi normativa, giuridica e tutela della minoranza
Nel diritto societario italiano, la regola della maggioranza è un principio fondamentale che informa l’adozione delle deliberazioni assembleari nelle società di capitali. Tuttavia, tale principio non è assoluto: esso incontra un limite inderogabile nel divieto di abuso della maggioranza, inteso come esercizio del diritto di voto oltre i limiti fissati dall’interesse sociale e dai canoni generali di correttezza e buona fede (art. 1375 c.c.). L’obiettivo di questo capitolo è analizzare la figura giuridica dell’abuso di maggioranza, i suoi presupposti teorici e pratici, il regime dell’impugnazione e i suoi effetti sulla validità delle deliberazioni assembleari. Qualora la maggioranza utilizzi il proprio potere deliberativo per perseguire interessi estranei all’interesse sociale o pregiudicare ingiustificatamente i soci di minoranza, si configura l’abuso di maggioranza, con la conseguente annullabilità della delibera assembleare. Natura Giuridica dell’Abuso di Maggioranza Il principio maggioritario e i [...]
Responsabilità dei sindaci e riforma dell’art. 2407 c.c.: irretroattività, disciplina normativa e giurisprudenza della Cassazione
Nel sistema del diritto societario italiano, la responsabilità dei sindaci rappresenta uno snodo essenziale tra governance, tutela del patrimonio sociale e protezione dei terzi. L’organo di controllo non è figura meramente notarile o passiva: esso svolge una funzione di garanzia strutturale, destinata a prevenire deviazioni gestionali, a vigilare sulla legalità e a presidiare l’integrità dell’impresa. La disciplina della responsabilità dei sindaci trova il suo fulcro nell’art. 2407 c.c., ma si innesta su un reticolo normativo più ampio che comprende: artt. 2403, 2403-bis, 2405, 2406 c.c.; artt. 2392 ss. c.c. (per analogia sistematica); art. 2477 c.c. (nelle s.r.l.); art. 146 l.f. (oggi art. 255 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza); art. 11 delle disposizioni sulla legge in generale (irretroattività). La materia è stata profondamente incisa dalla riforma dell’art. 2407 c.c. introdotta nel 2025, che ha [...]