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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

L’abuso dei contratti a termine nel pubblico impiego e la «trappola della precarietà»: l’inadempimento dello Stato italiano nella sentenza della Corte di Giustizia del 13 maggio 2026 (causa C-155/25)

ABSTRACT Il presente contributo analizza analiticamente la sentenza della Decima Sezione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 13 maggio 2026, resa nella causa C-155/25 (Commissione europea c. Repubblica italiana). Con tale pronuncia, i giudici di Lussemburgo hanno dichiarato l'inadempimento della Repubblica italiana agli obblighi derivanti dalla clausola 5 dell'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, allegato alla direttiva 1999/70/CE. Lo studio si sofferma, in chiave dogmatica e interpretativa, sulla specifica condizione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.) della scuola statale, esaminando criticamente le linee difensive erariali incentrate sul meccanismo selettivo-anzianitario dei c.d. "24 mesi". Tale impianto è stato ritenuto dalla Corte intrinsecamente inidoneo a prevenire e sanzionare il ricorso abusivo alla contrattazione a termine, venendo qualificato alla stregua di un fattore di stabilizzazione indiretta del precariato strutturale. Vengono infine investigate le pesanti ricadute [...]

Il riesame telematico nei controlli standardizzati: natura giuridica e profili procedimentali del “Nuovo CIVIS” come strumento deflativo del contenzioso tributario

1. Introduzione: L’evoluzione del canale CIVIS nel prisma dello Statuto del Contribuente e del principio di collaborazione e buona fede Il sistema dei rapporti tra Amministrazione finanziaria e contribuente ha vissuto, nell’ultimo ventennio, una transizione profonda, caratterizzata dal progressivo abbandono del modello rigidamente autoritativo in favore di assetti improntati alla partecipazione procedimentale e alla cooperazione tecnologica. In questo contesto, gli strumenti di interazione telematica non rivestono una valenza meramente organizzativa, ma assurgono a veri e propri istituti di garanzia del corretto esercizio della pretesa impositiva, in attuazione degli articoli 10 e 10-bis della Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente). Il canale telematico CIVIS, nato originariamente come interfaccia semplificata per la gestione delle comunicazioni di irregolarità derivanti dal controllo automatizzato delle dichiarazioni ai sensi degli articoli 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 [...]

I rapporti tra Studi Professionali e Società di Servizi: guida al nuovo limite del 20% e tramonto del modello “Studio + CED”

Il dibattito sull'incompatibilità dell'esercizio della professione di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile con l'attività di impresa non è un tema nuovo, ma rappresenta il "nervure" centrale dell'identità stessa della categoria. Da decenni, il professionista italiano si muove in un equilibrio precario: da un lato, la necessità di mantenere l'indipendenza e la natura intellettuale della prestazione (ex art. 2229 c.c.); dall'altro, l'esigenza di organizzare strutture sempre più complesse per rispondere alle sfide della digitalizzazione e della globalizzazione dei servizi. Le Informative n. 5/2026 e n. 70/2026 emanate dal Consiglio Nazionale (CNDCEC) intervengono in un momento storico di profonda trasformazione, segnando un punto di non ritorno. Se fino a ieri il binomio "Studio + CED" (Centro Elaborazione Dati) era considerato una prassi consolidata, quasi fisiologica per gestire la contabilità massiva, oggi tale modello viene sottoposto a una [...]

Cessioni intracomunitarie IVA e onere della prova: disciplina della non imponibilità e profili probatori nella giurisprudenza

L'evoluzione del sistema comune dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) ha trovato, nel corso dei decenni, uno dei suoi banchi di prova più complessi nella disciplina degli scambi tra Stati membri. Il passaggio dal sistema basato sui controlli doganali alle frontiere fisiche a quello fondato sulla cooperazione amministrativa e sulla rendicontazione dei soggetti passivi ha generato un ecosistema normativo in cui il principio di non imponibilità delle cessioni intracomunitarie funge da perno per la libera circolazione delle merci, ma anche da potenziale varco per condotte evasive o fraudolente. L'ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, n. 8273 depositata il 2 aprile 2026, si inserisce in questo solco, offrendo un'occasione di approfondimento dottrinale su temi di stringente attualità: la natura dei requisiti per l'esenzione (o meglio, non imponibilità), la ripartizione dell'onere probatorio e la tutela del legittimo [...]

Cessioni intracomunitarie e processo tributario: motivazione dell’atto, prova della non imponibilità e limiti del sindacato di legittimità

L’ordinanza n. 8273 depositata il 2 aprile 2026 della Corte di cassazione, sezione tributaria, si inserisce nel consolidato filone giurisprudenziale concernente il regime delle cessioni intracomunitarie non imponibili ai fini IVA e, in particolare, il tema dell’onere della prova circa l’effettiva uscita dei beni dal territorio dello Stato. La decisione presenta molteplici profili di interesse. Essa affronta, infatti, questioni di natura sostanziale concernenti l’applicazione dell’art. 41 del d.l. n. 331 del 1993, il rapporto tra diritto interno e diritto unionale, il principio di certezza del diritto e la tutela dell’affidamento del contribuente nelle operazioni intracomunitarie. Parallelamente, l’ordinanza assume rilievo anche sotto il profilo processuale, poiché affronta temi centrali del processo tributario e del giudizio di cassazione: la motivazione dell’avviso di accertamento, la motivazione per relationem, i limiti del sindacato di legittimità, la distinzione tra omessa [...]

La compensazione del credito IVA tra formalismo dichiarativo e tutela sostanziale del contribuente

La decisione della Corte di cassazione, Sezione tributaria, ordinanza n. 5537 depositata l’11 marzo 2026, si inserisce in uno dei filoni più delicati e controversi del diritto tributario contemporaneo: quello relativo al rapporto tra il diritto sostanziale al credito IVA e il rispetto degli obblighi formali dichiarativi. La questione si colloca nel crocevia tra esigenze di controllo dell’Amministrazione finanziaria e tutela del contribuente, in un sistema – quello dell’IVA – fortemente influenzato dal diritto unionale e improntato ai principi di neutralità, proporzionalità ed effettività. Il caso affrontato dalla Suprema Corte riguarda l’utilizzo parziale di un credito IVA mediante compensazione e le conseguenze derivanti da eventuali difformità tra credito effettivamente spettante e credito dichiarato o utilizzato. I giudici di legittimità, nella decisione in commento, hanno riaffermato i seguenti principi Massima 1 Inmateria di IVA, l’utilizzo in [...]

Licenziamento per assenze reiterate tra periodo di comporto, giustificato motivo oggettivo e scarso rendimento: divieto di elusione e limiti al recesso datoriale

L’ordinanza n. 5469 depositata l’11 marzo 2026 della Corte di Cassazione, sezione lavoro, si inserisce nel solco di un orientamento ormai consolidato in materia di licenziamento intimato in presenza di reiterate assenze per malattia del lavoratore, riaffermando – con particolare chiarezza e rigore argomentativo – il principio secondo cui il datore di lavoro non può legittimamente recedere dal rapporto per giustificato motivo oggettivo prima del superamento del periodo di comporto. La decisione si segnala non tanto per innovazioni dirompenti, quanto piuttosto per la sua funzione di sistematizzazione e di chiarimento dei confini tra istituti contigui: il licenziamento per superamento del comporto, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo e, in taluni casi, il licenziamento per scarso rendimento. In questo senso, la pronuncia si pone come un punto fermo volto a prevenire prassi elusive, talora riscontrabili nella [...]

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