lavoro

Libro Unico del Lavoro e rider delle piattaforme digitali: natura e disciplina del nuovo obbligo introdotto dal D.L. n. 62/2026

Abstract Il contributo analizza la nuova disciplina del Libro Unico del Lavoro (LUL) applicabile ai rider delle piattaforme digitali, introdotta dal D.L. 30 aprile 2026, n. 62, convertito, con modificazioni, dalla L. 25 giugno 2026, n. 112, con particolare riferimento al nuovo art. 47-quater, comma 3-bis, D.Lgs. n. 81/2015. La disposizione estende ai lavoratori autonomi [...]

Busta paga e confessione stragiudiziale del datore di lavoro: efficacia probatoria ed errore di fatto ex art. 2732 c.c. nella giurisprudenza della Cassazione

Abstract L’ordinanza Cass. n. 20814/2026 offre una ricostruzione significativa dell’efficacia probatoria della busta paga e della sua possibile natura di confessione stragiudiziale del datore di lavoro. Il contributo esamina i requisiti di chiarezza, univocità e non contraddittorietà necessari perché le dichiarazioni contenute nel prospetto paga assumano efficacia di prova legale, distinguendo tale profilo dal limite oggettivo della confessione, che impedisce [...]

Mansioni e inquadramento superiore: limiti del giudice e riconoscimento della qualifica intermedia

Sommario Il contributo esamina i limiti entro i quali il giudice del lavoro può riconoscere al lavoratore una qualifica intermedia rispetto a quella formalmente attribuita e a quella superiore richiesta in giudizio, alla luce dell’art. 112 c.p.c. e dei principi che governano l’allegazione dei fatti nel rito lavoristico. Muovendo dall’orientamento inaugurato da Cass. n. 22872/2013 [...]

L’incidenza della tipizzazione collettiva sul perimetro della tutela reintegratoria: tra certezza della sanzione e sussunzione giudiziale

Abstract Il contributo analizza l’incidenza della tipizzazione collettiva sul perimetro della tutela reintegratoria nel sistema dei licenziamenti disciplinari regolato dal D.Lgs. n. 23/2015, alla luce della Corte costituzionale n. 129/2024 e della più recente Cass. 22 luglio 2026, n. 23817. L’analisi muove dalla distinzione tra la mera sproporzione del licenziamento, che resta nell’area della tutela [...]

Lavoro agile e sicurezza sul lavoro: la Legge n. 34/2026 tra obbligo informativo, responsabilità penale e posizione di garanzia

Abstract La legge 11 marzo 2026, n. 34 interviene sulla disciplina della sicurezza nel lavoro agile attraverso l'inserimento del comma 7-bis nell'art. 3 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e il contestuale raccordo con il regime sanzionatorio dell'art. 55, comma 5, lett. c). La novella non determina l'abrogazione dell'art. 22 della L. n. 81/2017, [...]

Il Trattamento Economico Complessivo (TEC) nel nuovo diritto del lavoro: disciplina, funzione parametrica e controllo ex art. 36 Cost.

Abstract Il contributo analizza la disciplina del Trattamento Economico Complessivo (TEC) introdotta dal d.l. n. 62/2026, come convertito dalla l. n. 112/2026, quale nuovo strumento di raccordo tra autonomia collettiva e regolazione legislativa della retribuzione. L'indagine ricostruisce, in primo luogo, il fondamento costituzionale ed eurounitario della disciplina, soffermandosi sul rapporto tra art. 36 Cost., mancata [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 23817 depositata il 22 luglio 2026 – In tema di licenziamento per giustificato motivo soggettivo, l’art. 3, comma 2, del d.lgs. n. 23/2015 — pur non escludendo in via generale la rilevanza delle previsioni collettive — non impedisce che la contrattazione collettiva individui specifiche inadempienze sanzionabili esclusivamente in via conservativa; in tali ipotesi, la previsione pattizia esclude in radice l’idoneità del fatto contestato a giustificare il recesso datoriale

In tema di licenziamento per giustificato motivo soggettivo, l'art. 3, comma 2, del d.lgs. n. 23/2015 — pur non escludendo in via generale la rilevanza delle previsioni collettive — non impedisce che la contrattazione collettiva individui specifiche inadempienze sanzionabili esclusivamente in via conservativa; in tali ipotesi, la previsione pattizia esclude in radice l'idoneità del fatto contestato a giustificare il recesso datoriale.

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 22882 depositata l’ 8 luglio 2026, n. 22882 – In materia di pubblico impiego contrattualizzato, in caso di mancata o ritardata assunzione addebitabile alla P.A., il lavoratore che agisce in giudizio per ottenere il risarcimento dei danni è tenuto ad allegare unicamente il pregiudizio consistente nella tardiva od omessa attribuzione del posto e, quindi, nella perdita delle retribuzioni che avrebbe potuto conseguire, senza che occorra l’allegazione esplicita della condizione di inoccupazione o di occupazione con reddito inferiore

In materia di pubblico impiego contrattualizzato, in caso di mancata o ritardata assunzione addebitabile alla P.A., il lavoratore che agisce in giudizio per ottenere il risarcimento dei danni è tenuto ad allegare unicamente il pregiudizio consistente nella tardiva od omessa attribuzione del posto e, quindi, nella perdita delle retribuzioni che avrebbe potuto conseguire, senza che occorra l'allegazione esplicita della condizione di inoccupazione o di occupazione con reddito inferiore

Torna in cima