lavoro

Licenziamento orale e onere della prova del lavoratore: nullità, volontà datoriale e art. 2697 c.c.

L’ordinanza in commento, resa dalla Corte di Cassazione, Sezione lavoro, depositata il 27 febbraio 2026, si inserisce nel solco di un orientamento ormai consolidato in tema di licenziamento orale e riparto dell’onere probatorio. La controversia trae origine da una domanda proposta dal lavoratore per il riconoscimento di differenze retributive e di ulteriori pretese (tra cui [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 4077 depositata il 27 febbraio 2026 – Il lavoratore che impugni il licenziamento allegandone l’intimazione senza l’osservanza della forma scritta ha l’onere di provare, quale fatto costitutivo della domanda, che la risoluzione del rapporto è ascrivibile alla volontà datoriale, seppure manifestata con comportamenti concludenti, non essendo sufficiente la prova della mera cessazione dell’esecuzione della prestazione lavorativa

Il lavoratore che impugni il licenziamento allegandone l’intimazione senza l’osservanza della forma scritta ha l’onere di provare, quale fatto costitutivo della domanda, che la risoluzione del rapporto è ascrivibile alla volontà datoriale, seppure manifestata con comportamenti concludenti, non essendo sufficiente la prova della mera cessazione dell’esecuzione della prestazione lavorativa

INPS – Circolare n. 156 del 30 dicembre 2025 – Conguaglio di fine anno 2025 dei contributi previdenziali e assistenziali

INPS - Circolare n. 156 del 30 dicembre 2025 Conguaglio di fine anno 2025 dei contributi previdenziali e assistenziali SOMMARIO: Nell’ambito della presente circolare si forniscono chiarimenti e precisazioni sulle operazioni di conguaglio di fine anno 2025 per i datori di lavoro privati non agricoli che utilizzano la dichiarazione contributiva UniEmens nonché per i datori [...]

La tracciabilità delle presenze nei cantieri temporanei e mobili: analisi sistematica del D.L. 159/2025 e della L. 198/2025

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.L. 31 ottobre 2025, n. 159 (recante “Misure urgenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”), successivamente convertito, con modificazioni, dalla L. 29 dicembre 2025, n. 198, il legislatore è intervenuto nuovamente nel settore della prevenzione infortunistica, rafforzando il sistema di tracciabilità delle presenze nei [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 1633 depositata il 25 gennaio 2026 – Pur se sono attribuiti gli obblighi prevenzionistici al distaccatario nella fase esecutiva del lavoro, permane in capo al distaccante un dovere fondamentale, ossia quello di assicurarsi, prima del distacco, che le condizioni di sicurezza siano garantite

Pur se sono attribuiti gli obblighi prevenzionistici al distaccatario nella fase esecutiva del lavoro, permane in capo al distaccante un dovere fondamentale, ossia quello di assicurarsi, prima del distacco, che le condizioni di sicurezza siano garantite

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 31658 depositata il 4 dicembre 2025 – L’elemento distintivo tra il rapporto di agenzia e il rapporto di lavoro subordinato va individuato nella circostanza che il primo ha per oggetto lo svolgimento a favore del preponente di un’attività economica esercitata in forma imprenditoriale, con organizzazione di mezzi e assunzione del rischio da parte dell’agente, che si manifesta nell’autonomia nella scelta dei tempi e dei modi della stessa, pur nel rispetto – secondo il disposto dall’art. 1746 cod. civ. – delle istruzioni ricevute dal preponente, mentre oggetto del secondo è la prestazione, in regime di subordinazione, di energie lavorative

L'elemento distintivo tra il rapporto di agenzia e il rapporto di lavoro subordinato va individuato nella circostanza che il primo ha per oggetto lo svolgimento a favore del preponente di un'attività economica esercitata in forma imprenditoriale, con organizzazione di mezzi e assunzione del rischio da parte dell'agente, che si manifesta nell'autonomia nella scelta dei tempi e dei modi della stessa, pur nel rispetto - secondo il disposto dall'art. 1746 cod. civ. - delle istruzioni ricevute dal preponente, mentre oggetto del secondo è la prestazione, in regime di subordinazione, di energie lavorative

I controlli difensivi nel rapporto di lavoro: fondato sospetto, limite temporale e bilanciamento costituzionale

Con la sentenza n. 32283 depositata l' 11 dicembre 2025 della Corte di Cassazione – Sezione Lavoro si è consolidato un orientamento giurisprudenziale di rilievo in tema di controlli difensivi esercitati dal datore di lavoro per l’accertamento di condotte illecite attribuibili a singoli dipendenti, anche tramite strumenti tecnologici, e la conseguente utilizzabilità delle informazioni raccolte ai [...]

La condotta antisindacale nelle relazioni digitali: valutazione teleologica e criteri giurisprudenziali

L’art. 28 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori) rappresenta uno dei pilastri della disciplina delle relazioni industriali e della tutela della libertà sindacale nel nostro ordinamento. Il legislatore, con formulazione volutamente aperta e sostanziale, ha posto a presidio delle prerogative collettive dei lavoratori un rimedio giurisdizionale speciale volto a reprimere comportamenti [...]

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