lavoro

Adesione automatica alla previdenza complementare dal 1° luglio 2026: disciplina del TFR, obblighi del datore di lavoro e profili giuridici

Il meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare, introdotto a decorrere dal 1° luglio 2026, ridisegna l'assetto degli obblighi dei datori di lavoro in fase di instaurazione del rapporto di lavoro. Il nuovo quadro regolatorio impone una disamina rigorosa delle procedure di gestione documentale e dei flussi del Trattamento di Fine Rapporto (TFR), alla luce [...]

SIISL e Comunicazioni Obbligatorie dal 1° luglio: l’evoluzione delle funzionalità e i chiarimenti operativi

Con i recenti chiarimenti ministeriali del 22 giugno, l'infrastruttura del SIISL (Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa) amplia le funzionalità disponibili, introducendo in via sperimentale e opzionale la gestione delle Comunicazioni Obbligatorie (CO). Dal 1° luglio 2026 vengono rese disponibili ulteriori funzionalità previste dagli aggiornamenti del portale, aprendo a un'integrazione progressiva dei flussi che, [...]

La tempestività della contestazione disciplinare tra conoscenza effettiva, prudente indugio e condotte extralavorative

Abstract Il contributo esamina il requisito della tempestività della contestazione disciplinare alla luce dell’ordinanza della Corte di cassazione, Sezione lavoro, 11 giugno 2026, n. 19193, collocandola nel più ampio percorso evolutivo della giurisprudenza di legittimità in materia di immediatezza relativa. L’analisi muove dalla distinzione tra mera conoscibilità e conoscenza effettiva e sufficientemente circostanziata del fatto [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 17081 depositata il 31 maggio 2026 – Ai sensi dell’art. 2096 c.c., l’assunzione del prestatore di lavoro per un periodo di prova deve risultare da atto scritto ed è richiesta ad substantiam, e tale essenziale requisito di forma, la cui mancanza comporta la nullità assoluta del patto di prova, deve sussistere sin dall’inizio del rapporto, senza alcuna possibilità di equipollenti o sanatorie

Ai sensi dell’art. 2096 c.c., l’assunzione del prestatore di lavoro per un periodo di prova deve risultare da atto scritto ed è richiesta ad substantiam, e tale essenziale requisito di forma, la cui mancanza comporta la nullità assoluta del patto di prova, deve sussistere sin dall'inizio del rapporto, senza alcuna possibilità di equipollenti o sanatorie

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 17924 depositata il 4 giugno 2026 – Per i piloti di volo l’estensione dell’obbligo preventivo di comunicazione, durante il periodo di fruizione della CIGS per la nuova attività lavorativa, non ricorre durante il periodo in cui l’attività lavorativa svolta presso il nuovo vettore aereo sia finalizzata in modo esclusivo al mantenimento delle precedenti licenze di volo

Per i piloti di volo l’estensione dell’obbligo preventivo di comunicazione, durante il periodo di fruizione della CIGS per la nuova attività lavorativa, non ricorre durante il periodo in cui l’attività lavorativa svolta presso il nuovo vettore aereo sia finalizzata in modo esclusivo al mantenimento delle precedenti licenze di volo

La trasparenza retributiva nella Direttiva (UE) 2023/970: verso un nuovo modello di governance salariale tra autonomia collettiva e tutele pre-assuntive

Parte I – Introduzione e inquadramento generale 1. Premessa: la trasparenza retributiva come nuovo paradigma regolatorio La trasparenza salariale è divenuta, negli ultimi anni, uno dei temi centrali del dibattito giuslavoristico europeo. Non si tratta di un fenomeno improvviso, né di un’iniziativa isolata: essa rappresenta il punto di arrivo di un percorso normativo e culturale [...]

Corte di Giustizia dell’Unione Europea, decima sezione, causa C‑155/25 sentenza depositata il 13 maggio 2026 – Non avendo previsto misure volte a prevenire l’utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato in relazione al personale amministrativo, tecnico e ausiliario supplente impiegato presso le istituzioni scolastiche statali, la Repubblica italiana ha mancato agli obblighi ad essa incombenti in virtù della clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato

Non avendo previsto misure volte a prevenire l’utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato in relazione al personale amministrativo, tecnico e ausiliario supplente impiegato presso le istituzioni scolastiche statali, la Repubblica italiana ha mancato agli obblighi ad essa incombenti in virtù della clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato

L’abuso dei contratti a termine nel pubblico impiego e la «trappola della precarietà»: l’inadempimento dello Stato italiano nella sentenza della Corte di Giustizia del 13 maggio 2026 (causa C-155/25)

ABSTRACT Il presente contributo analizza analiticamente la sentenza della Decima Sezione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 13 maggio 2026, resa nella causa C-155/25 (Commissione europea c. Repubblica italiana). Con tale pronuncia, i giudici di Lussemburgo hanno dichiarato l'inadempimento della Repubblica italiana agli obblighi derivanti dalla clausola 5 dell'accordo quadro sul lavoro a tempo [...]

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