lavoro

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 22458 depositata il 30 giugno 2026 – A fronte dell’allegazione da parte del lavoratore di un demansionamento o di una dequalificazione riconducibile ad un inesatto adempimento dell’obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell’art. 2103 c.c., è su quest’ultimo che incombe l’onere di provare l’esatto adempimento del suo obbligo

A fronte dell’allegazione da parte del lavoratore di un demansionamento o di una dequalificazione riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 c.c., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo obbligo

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 21765 depositata il 25 giugno 2026 – In tema di pubblico impiego contrattualizzato, la mancata indicazione delle ragioni giustificative dell’apposizione del termine al contratto, poi prorogato, dà luogo ad una abusiva reiterazione del contratto a tempo determinato, che ricade nell’ambito di applicazione della direttiva 1999/70/CE, e dà luogo al diritto al risarcimento del danno comunitario

In tema di pubblico impiego contrattualizzato, la mancata indicazione delle ragioni giustificative dell'apposizione del termine al contratto, poi prorogato, dà luogo ad una abusiva reiterazione del contratto a tempo determinato, che ricade nell'ambito di applicazione della direttiva 1999/70/CE, e dà luogo al diritto al risarcimento del danno comunitario

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 21746 depositata il 25 giugno 2026 – Elemento costitutivo del trasferimento del ramo d’azienda, di cui all’art. 2112 c.c., l’autonomia funzionale del ramo ceduto, ovvero la sua capacità, già al momento dello scorporo, di provvedere ad uno scopo produttivo con i propri mezzi funzionali ed organizzativi e quindi di svolgere – autonomamente dal cedente e senza integrazioni di rilievo da parte del cessionario – il servizio o la funzione cui risultava finalizzato nell’ambito dell’impresa cedente al momento della cessione

Elemento costitutivo del trasferimento del ramo d'azienda, di cui all'art. 2112 c.c., l'autonomia funzionale del ramo ceduto, ovvero la sua capacità, già al momento dello scorporo, di provvedere ad uno scopo produttivo con i propri mezzi funzionali ed organizzativi e quindi di svolgere - autonomamente dal cedente e senza integrazioni di rilievo da parte del cessionario - il servizio o la funzione cui risultava finalizzato nell'ambito dell'impresa cedente al momento della cessione

Linee guida per le Commissioni di recupero crediti della patente di cui all’art. 27 del D.Lgs. n. 81/2008 – Art. 5, comma 4, D.D. n. 24/2026 – ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Nota n. 4634 del 24 giugno 2026

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Nota n. 4634 del 24 giugno 2026 Art. 5, comma 4, D.D. n. 24/2026 - linee guida per le Commissioni di recupero crediti della patente di cui all’art. 27 del D.Lgs. n. 81/2008 In applicazione dell’art. 5, comma 4, del D.D. n. 24/2026, si riportano di seguito le prime indicazioni [...]

INAIL – Nota 30 giugno 2026, n. 5920 Sospensione degli adempimenti e dei versamenti ex articolo 2 del Decreto-Legge 27 febbraio 2026, n. 25 – Apertura del Servizio online Con il decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, convertito con modificazioni dalla legge 27 aprile 2026, n. 59, sono stati disposti interventi urgenti per fronteggiare gli effetti degli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato la fascia costiera delle regioni Calabria, Sardegna e Sicilia, inclusa la sospensione di una serie di termini, tra cui quelli relativi agli adempimenti e ai versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria, in scadenza nel periodo dal 18 gennaio al 30 aprile 2026 (NOTA 1). Per usufruire di detta sospensione i soggetti interessati (NOTA 2) devono presentare entro il 4 settembre 2026 l’apposita comunicazione utilizzando il servizio online “Comunicazione sospensioni/recuperi agevolati calamità naturali” disponibile a partire dal 3 luglio 2026 in www.inail.it all’interno del menù “Comunicazione sospensioni/recuperi agevolati”. Alla ripresa dei versamenti, fissata al 12 ottobre 2026 (NOTA 3), i soggetti interessati dovranno indicare, nel modello di pagamento F24, il numero di riferimento “999280”, mentre per il riavvio dei piani di ammortamento delle rateazioni ordinarie dovranno indicare il numero di riferimento “80000x” comunicato con il provvedimento di concessione della rateazione. Per quanto concerne le denunce retributive per l’autoliquidazione 2025/2026 e le domande di riduzione del tasso medio per prevenzione 2026 (NOTA 4) non presentate per effetto della sospensione, a partire dal 21 settembre 2026 e fino al 12 ottobre 20265 per coloro che hanno presentato la Comunicazione di sospensione saranno disponibili i servizi online Alpi online e Riduzione per prevenzione. L’accesso al servizio può essere effettuato dai soggetti assicuranti e dagli intermediari abilitati ai Servizi online, autenticandosi sul portale dell’Istituto mediante le proprie credenziali SPID, CNS o CIE. Per maggiori dettagli, si allega il manuale Utente (all.1) predisposto dalla Direzione centrale organizzazione digitale per la corretta fruizione del servizio. Le istruzioni tecnico-operative per l’applicazione in procedura GRA Web dei codici di sospensione, delle denunce annuali delle retribuzioni e della domanda di riduzione del tasso medio per prevenzione, nonché per il rilascio del Durc online, saranno oggetto di successiva nota. — Note: (1) Articolo 2, comma 3, del d.l n. 25/2026, convertito con modificazioni dalla l. n. 59/2026. (2) Articolo 2, comma 1, del d.l n. 25/2026, convertito con modificazioni dalla l. n. 59/2026. (3) Articolo 18, comma 1, del d.lgs. n. 241/1997 (4) Articolo 23 delle M.A.T. di cui al d.i. del 27 febbraio 2019 Allegato (testo dell’allegato) –

INAIL - Nota n. 5920 del 30 giugno 2026 Sospensione degli adempimenti e dei versamenti ex articolo 2 del Decreto-Legge 27 febbraio 2026, n. 25 - Apertura del Servizio online Con il decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, convertito con modificazioni dalla legge 27 aprile 2026, n. 59, sono stati disposti interventi urgenti per fronteggiare [...]

INAIL – Comunicato del 30 giugno 2026 Lavoratori operanti in Paesi extracomunitari: assicurazioni obbligatorie non previste da accordi di sicurezza sociale

INAIL - Comunicato del 30 giugno 2026 Lavoratori operanti in Paesi extracomunitari: assicurazioni obbligatorie non previste da accordi di sicurezza sociale Con circolare n. 32 del 26 giugno 2026 si informa che Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ha determinato per l’anno 2026 le [...]

Sospensione degli adempimenti e dei versamenti premi per l’assicurazione obbligatoria: apertura del servizio online – INAIL – Comunicato del 30 giugno 2026

INAIL - Comunicato del 30 giugno 2026 Sospensione degli adempimenti e dei versamenti premi per l'assicurazione obbligatoria: apertura del servizio online Con l’istruzione operativa del 30 giugno 2026 sono stati disposti interventi urgenti inclusa la sospensione di una serie di termini, tra cui quelli relativi agli adempimenti e ai versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Con [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 21053 depositata il 21 giugno 2026 – Qualora la sentenza di primo grado, che ha dichiarato l’illegittimità del termine di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, ed ha riconosciuto il conseguente diritto al risarcimento del danno, sia impugnata solo sulla prima questione, non si forma giudicato sulla seconda, in quanto essa non è capo autonomo, ma dipendente da una decisione ancora sottoposta ad appello, sicché, ove fosse travolta la statuizione sull’illegittimità del termine, verrebbe meno il capo sul “quantum”, per l’effetto espansivo che la riforma o la cassazione produce sui capi dipendenti, ai sensi dell’art. 336 cod. proc. civ.

Qualora la sentenza di primo grado, che ha dichiarato l'illegittimità del termine di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, ed ha riconosciuto il conseguente diritto al risarcimento del danno, sia impugnata solo sulla prima questione, non si forma giudicato sulla seconda, in quanto essa non è capo autonomo, ma dipendente da una decisione ancora sottoposta ad appello, sicché, ove fosse travolta la statuizione sull'illegittimità del termine, verrebbe meno il capo sul "quantum", per l'effetto espansivo che la riforma o la cassazione produce sui capi dipendenti, ai sensi dell'art. 336 cod. proc. civ.

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