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CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 3147 depositata il 12 febbraio 2026 – La sentenza dichiarativa della interposizione fittizia e della esistenza di un rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze dell’effettivo utilizzatore ha effetto ex tunc, dall’inizio della interposizione

La sentenza dichiarativa della interposizione fittizia e della esistenza di un rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze dell’effettivo utilizzatore ha effetto ex tunc, dall’inizio della interposizione

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 31658 depositata il 4 dicembre 2025 – L’elemento distintivo tra il rapporto di agenzia e il rapporto di lavoro subordinato va individuato nella circostanza che il primo ha per oggetto lo svolgimento a favore del preponente di un’attività economica esercitata in forma imprenditoriale, con organizzazione di mezzi e assunzione del rischio da parte dell’agente, che si manifesta nell’autonomia nella scelta dei tempi e dei modi della stessa, pur nel rispetto – secondo il disposto dall’art. 1746 cod. civ. – delle istruzioni ricevute dal preponente, mentre oggetto del secondo è la prestazione, in regime di subordinazione, di energie lavorative

L'elemento distintivo tra il rapporto di agenzia e il rapporto di lavoro subordinato va individuato nella circostanza che il primo ha per oggetto lo svolgimento a favore del preponente di un'attività economica esercitata in forma imprenditoriale, con organizzazione di mezzi e assunzione del rischio da parte dell'agente, che si manifesta nell'autonomia nella scelta dei tempi e dei modi della stessa, pur nel rispetto - secondo il disposto dall'art. 1746 cod. civ. - delle istruzioni ricevute dal preponente, mentre oggetto del secondo è la prestazione, in regime di subordinazione, di energie lavorative

I controlli difensivi nel rapporto di lavoro: fondato sospetto, limite temporale e bilanciamento costituzionale

Con la sentenza n. 32283 depositata l' 11 dicembre 2025 della Corte di Cassazione – Sezione Lavoro si è consolidato un orientamento giurisprudenziale di rilievo in tema di controlli difensivi esercitati dal datore di lavoro per l’accertamento di condotte illecite attribuibili a singoli dipendenti, anche tramite strumenti tecnologici, e la conseguente utilizzabilità delle informazioni raccolte ai [...]

La condotta antisindacale nelle relazioni digitali: valutazione teleologica e criteri giurisprudenziali

L’art. 28 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori) rappresenta uno dei pilastri della disciplina delle relazioni industriali e della tutela della libertà sindacale nel nostro ordinamento. Il legislatore, con formulazione volutamente aperta e sostanziale, ha posto a presidio delle prerogative collettive dei lavoratori un rimedio giurisdizionale speciale volto a reprimere comportamenti [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 787 depositata il 14 gennaio 2026 – La definizione della condotta antisindacale, anche nell’art. 28 dello Statuto dei lavoratori, va intesa in senso teleologico, poiché individua il comportamento illegittimo non in base a caratteristiche strutturali, bensì alla sua idoneità a ledere i “beni” protetti

La definizione della condotta antisindacale, anche nell’art. 28 dello Statuto dei lavoratori, va intesa in senso teleologico, poiché individua il comportamento illegittimo non in base a caratteristiche strutturali, bensì alla sua idoneità a ledere i "beni" protetti

Principi fondamentali, orientamenti europei e disciplina italiana e tutela dei dati personali nei sistemi di monitoraggio dei dipendenti

Il Provvedimento n. 755 del 18 dicembre 2025, emanato dal Garante per la protezione dei dati personali, si configura come un atto di particolare rilievo nell’interpretazione e nell’applicazione dei principi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.lgs. 196/2003, come modificato dal D.lgs. 101/2018) nei contesti lavorativi caratterizzati [...]

Il recesso datoriale nei confronti dei lavoratori pensionati: analisi normativa e giurisprudenziale

Il rapporto tra pensione di vecchiaia e rapporto di lavoro subordinato si colloca all’incrocio tra disciplina previdenziale e disciplina dei licenziamenti. La giurisprudenza di legittimità ha progressivamente chiarito che il conseguimento della pensione di vecchiaia non estingue automaticamente il rapporto, ma ne modifica il regime di stabilità, consentendo al datore di lavoro l’esercizio del recesso [...]

Il parametro dell’art. 36 Cost.: l’esame delle norme contrattuali quale presupposto dell’accertamento di adeguatezza retributiva

Nell’ordinanza della Sezione Lavoro n. 31188 depositata il 28 novembre 2025 la Corte di Cassazione ha ribadito un principio di grande rilievo nell’ambito delle liti retributive: il richiamo ai canoni costituzionali – quale, in particolare, l’art. 36 Cost. – non può prescindere da un esame compiuto delle norme contrattuali che disciplinano il trattamento retributivo del [...]

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