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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

La trasformazione da società di persone a società di capitali: profili civilistici, giurisprudenziali e fiscali

La trasformazione societaria costituisce una operazione straordinaria regolata dal diritto delle società che consente ad una società di mutare la propria forma giuridica senza estinguere il soggetto societario né porre fine ai rapporti giuridici in essere. L’istituto è disciplinato dal libro V, titolo V, capo X del codice civile (artt. 2498 – 2500‑novies c.c.), che regolano le varie fattispecie di trasformazione tra enti e società. La forma più rilevante in ambito commerciale è la trasformazione omogenea progressiva: quella che porta una società di persone (es. società semplice, società in nome collettivo, società in accomandita semplice) a diventare una società di capitali (es. società a responsabilità limitata o società per azioni). La ratio normativa sottesa alla disciplina è quella di garantire flessibilità organizzativa e libertà di adattamento delle strutture di impresa alle mutate esigenze di mercato [...]

I controlli difensivi nel rapporto di lavoro: fondato sospetto, limite temporale e bilanciamento costituzionale

Con la sentenza n. 32283 depositata l' 11 dicembre 2025 della Corte di Cassazione – Sezione Lavoro si è consolidato un orientamento giurisprudenziale di rilievo in tema di controlli difensivi esercitati dal datore di lavoro per l’accertamento di condotte illecite attribuibili a singoli dipendenti, anche tramite strumenti tecnologici, e la conseguente utilizzabilità delle informazioni raccolte ai fini disciplinari e di legittimazione del licenziamento. Il relativo contesto normativo si intrecciano la disciplina statutaria dei controlli a distanza, le norme codicistiche in materia di obblighi del lavoratore, la protezione dei dati personali e i principi convenzionali in tema di tutela della vita privata. Per cui vi è sempre la necessità di un bilanciamento tra l’esigenza dell’imprenditore di organizzare e vigilare sull’attività produttiva, anche al fine di prevenire e reprimere comportamenti illeciti e dall’altro, la tutela della dignità, della [...]

Liquidazione della s.r.l. senza notaio: profili normativi, giuridici, prassi e strumenti telematici

La disciplina della liquidazione delle società a responsabilità limitata (S.r.l.) è da tempo oggetto di attenzione dottrinale e applicativa, specialmente per quanto attiene alla possibilità di effettuare la procedura senza l’intervento del notaio. Mentre il legislatore civilistico del Codice Civile pone regole precise sullo scioglimento e sulla liquidazione (artt. 2484‑2495 c.c.), la normativa non indica esplicitamente tutte le modalità operative. Ciò ha prodotto in dottrina e prassi amministrativa una interpretazione estensiva delle cause di scioglimento e della facoltà di procedere con modalità semplificate, specialmente tramite gli strumenti telematici del Registro delle Imprese. L’obiettivo di questo contributo è duplice: (i) offrire un inquadramento giuridico dottrinale e normativo della liquidazione delle S.r.l. senza notaio; (ii) fornire un quadro operativo pratico, con indicazioni sulle fasi, sulla modulistica e sui principali rischi applicativi, integrando le massime giurisprudenziali della Corte [...]

L’effetto prorogativo della dichiarazione integrativa tra legalità e certezza del diritto: limiti oggettivi e confini applicativi

La disciplina dei termini decadenziali nell’accertamento tributario costituisce da sempre uno degli aspetti più delicati e controversi del diritto tributario sostanziale e processuale. In particolare, la presentazione di una dichiarazione integrativa – pur consentendo al contribuente di correggere errori o omissioni – produce effetti non generalizzati sull’intero periodo d’imposta, ma solo su quegli aspetti oggetto di emendamenti. Questa regola ha trovato conferma da ultimo nella giurisprudenza della Corte di Cassazione, che ha ribadito la logica selettiva dell’effetto «rigenerativo» dei termini che derivano dall’integrativa. L’obiettivo di questo articolo è analizzare l’efficacia della dichiarazione integrativa ai fini dello spostamento dei termini di accertamento e decadenza, con particolare riferimento alla interpretazione restrittiva della Cassazione, e al rapporto tra norma e prassi amministrativa nella disciplina dei termini decadenziali. La dichiarazione fiscale, secondo consolidata giurisprudenza di legittimità, ha natura di [...]

La condotta antisindacale nelle relazioni digitali: valutazione teleologica e criteri giurisprudenziali

L’art. 28 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori) rappresenta uno dei pilastri della disciplina delle relazioni industriali e della tutela della libertà sindacale nel nostro ordinamento. Il legislatore, con formulazione volutamente aperta e sostanziale, ha posto a presidio delle prerogative collettive dei lavoratori un rimedio giurisdizionale speciale volto a reprimere comportamenti del datore di lavoro idonei ad impedire o limitare l’esercizio della libertà e dell’attività sindacale oppure a comprimere il diritto di sciopero (condotta antisindacale). La norma non contiene un elenco tassativo di comportamenti vietati, bensì adotta una definizione teleologica, volta a captare ogni gesto o omissione del datore di lavoro che, concretamente e non formalmente, sia idoneo a ledere la libertà sindacale di diritto o di fatto. Fin dalla sua introduzione, la disposizione è stata interpretata come norma elastica e [...]

La riforma del sistema sanzionatorio tributario: novità e implicazioni del D.Lgs. n. 87/2024

Il Decreto legislativo 14 giugno 2024, n. 87, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 150 del 28 giugno 2024, rappresenta una tappa fondamentale nella revisione del sistema sanzionatorio tributario italiano, a seguito delle direttive di riforma contenute nell’art. 20 della legge delega 9 agosto 2023, n. 111. Tale delega ha conferito al Governo il compito di riorganizzare organicamente il sistema sanzionatorio tributario — amministrativo, penale e amministrativo-tributario — con particolare attenzione ai principi di proporzionalità, certezza del diritto e rispetto del divieto di bis in idem. Il D.Lgs. n. 87/2024, noto come “decreto revisione del sistema sanzionatorio tributario”, interviene dunque su più fronti, toccando aspetti che vanno dalla disciplina delle sanzioni amministrative alle modifiche della normativa penale tributaria contenuta nel D.Lgs. n. 74/2000 — la norma quadro in materia di reati tributari. Una comprensione profonda degli [...]

Il delitto di indebita compensazione (art. 10-quater D.Lgs. n. 74/2000) dopo la riforma del 2024

L’art. 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000 disciplina il reato di indebita compensazione di crediti tributari nell’ambito del sistema di compensazione orizzontale introdotto dall’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997. La norma si pone a presidio della corretta gestione dei crediti d’imposta: l’utilizzo di crediti in compensazione, infatti, può incidere direttamente sulla capacità contributiva dello Stato. Prima della riforma del 2024, la disciplina giuridica del reato non conteneva in termini espliciti definizioni delle categorie di crediti – crediti inesistenti o crediti non spettanti – ma faceva riferimento a concetti elaborati in sede giurisprudenziale e interpretativa, con talune difficoltà di coordinamento tra ambito penale ed ambito amministrativo sanzionatorio. Con l’intervento del D.Lgs. n. 87/2024, però, il legislatore ha deciso di definire normativamente tali categorie, nel quadro di una revisione complessiva del sistema sanzionatorio tributario, per raccordare in modo [...]

La responsabilità dei soci per debiti tributari dopo la cancellazione della società: tra disciplina codicistica e diritto tributario. Rilevanza della sentenza delle SS.UU. n. 3625/2025

Il fenomeno giuridico della cancellazione della società dal Registro delle imprese (disciplinato dall’art. 2495 cod. civ.) non determina automaticamente l’estinzione di tutte le obbligazioni della società stessa nei confronti dei terzi, e in particolare nei confronti dell’Amministrazione finanziaria. Questo è un principio ormai consolidato nella giurisprudenza della Corte di Cassazione: la cancellazione comporta l’estinzione dell’ente come soggetto giuridico autonomo, ma non la sparizione dei debiti sociali. Tali debiti possono essere fatti valere nei confronti dei soci tramite una c.d. successione sui generis, secondo i criteri civilistici, e nei limiti e condizioni previsti dalla disciplina tributaria. Il tema assume una rilevanza particolare per i debiti tributari, perché essi non sono semplici crediti di diritto privato ma obbligazioni aventi natura pubblicistica, fondate su norme tributarie speciali – tra cui lett. art. 36 D.P.R. n. 602/1973. Anche qui, [...]

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