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News – Blog2026-02-22T04:30:37+01:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Il visto di conformità per la compensazione dell’IVA nel 2026: profili procedurali, soglie, esoneri e orientamenti giurisprudenziali

Nel sistema tributario italiano, il visto di conformità costituisce un’attestazione preventiva di correttezza dei dati dichiarativi, rilasciata da professionisti abilitati, finalizzata a garantire la legittimità di operazioni che possono comportare un significativo impatto per l’Erario, come l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta (IVA e altri tributi). Il suo ruolo, disciplinato dall’art. 35 del D.Lgs. n. 241/1997 e richiamato dall’art. 10, comma 1, lett. a), n. 7 del D.L. n. 78/2009, è quello di creare un filtro di attendibilità prima dell’utilizzo in compensazione del credito IVA oltre specifici limiti quantitativi, senza sostituirsi agli accertamenti ex post dell’Amministrazione finanziaria. Quando è richiesto il visto di conformità per la compensazione IVA Per l’anno 2026, con riferimento ai crediti IVA maturati nel 2025 (dichiarazione IVA 2026 e modelli IVA TR infrannuali), l’obbligo di apposizione del visto di conformità si [...]

Limiti alla deducibilità delle perdite fiscali: niente “riporto” quando varia controllo e attività

Con la sentenza n. 1749, depositata il 26 gennaio 2026, la Corte di Cassazione – Sezione Tributaria ha ribadito un principio di stretta osservanza della normativa fiscale in tema di sopravvivenza delle perdite fiscali pregresse qualora intervengano modificazioni societarie significative. La decisione affronta il complesso rapporto tra l’art. 84 del D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.) e le operazioni di acquisizione societaria che, nella prassi, possono incidere sul “diritto” delle società di riportare in compensazione nel futuro le perdite di periodi precedenti. Contesto normativo: art. 84 T.U.I.R. e funzione antielusiva L’art. 84 del T.U.I.R. disciplina il meccanismo di compensazione delle perdite fiscali: in linea generale, le perdite realizzate in un esercizio possono essere portate in diminuzione del reddito imponibile dei periodi successivi, compatibilmente con le regole di quantità e temporali previste dalla norma. Tale regime, tuttavia, contiene specifiche [...]

Bilancio d’esercizio, errori contabili e principio di derivazione: profili civilistici, fiscali e ruolo dell’organo di controllo

Il bilancio d’esercizio rappresenta il principale strumento di informazione economico-finanziaria dell’impresa e costituisce, al contempo, un atto giuridico rilevante nei rapporti con soci, creditori, fisco e mercato. Ai sensi dell’art. 2423 c.c., il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio. I principi generali di redazione (prudenza, competenza, continuità aziendale, prevalenza della sostanza sulla forma) trovano specificazione negli artt. 2423-bis e 2423-ter c.c., mentre la struttura e il contenuto sono disciplinati dagli artt. 2424, 2425 e 2425-bis c.c. Il rispetto delle norme civilistiche è ulteriormente integrato dall’applicazione dei principi contabili nazionali OIC, che assumono un ruolo centrale nell’interpretazione tecnica delle disposizioni codicistiche. Gli errori contabili: qualificazione e trattamento civilistico Un tema di particolare rilevanza pratica è quello [...]

Novità normative e orientamenti giurisprudenziali sugli accertamenti fiscali e concorso nelle violazioni

Negli ultimi due anni il sistema tributario italiano ha conosciuto significative novità in materia di accertamento fiscale e di disciplina del concorso nelle violazioni tributarie. In particolare, il Decreto Legislativo 14 giugno 2024, n. 87 ha riformato in modo organico il sistema sanzionatorio amministrativo e penale, intervenendo su diversi istituti chiave del D.Lgs. n. 472/1997 (sanzioni tributarie) e del D.Lgs. n. 74/2000 (reati tributari) in attuazione dell’articolo 20 della Legge Delega 9 agosto 2023, n. 111. Parallelamente, l’Amministrazione finanziaria ha adattato i propri strumenti operativi di controllo attuando nuove prassi amministrative per l’attività accertatrice e con specifici provvedimenti che incidono sulle fasi preliminari e sugli esiti dei controlli fiscali. L’accertamento fiscale: prassi operative recenti dell’Agenzia delle Entrate L’Agenzia delle Entrate ha emanato atti di prassi di rilievo volti a disciplinare alcune fasi dell’accertamento fiscale, in [...]

Regole IVA per il Terzo Settore e altri soggetti dopo le novità 2025/2026: profili sostanziali e applicativi

La disciplina dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) applicabile agli enti non commerciali e, in particolare, agli enti del Terzo Settore (ETS) ha subito negli ultimi anni un processo di graduale evoluzione normativa e interpretativa. Questo processo è culminato nel ciclo di riforme collocabili tra il 2025 e il 2026, con impatti rilevanti sotto il profilo sostanziale e applicativo, sia per gli ETS iscritti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), sia per associazioni sportive dilettantistiche (ASD/SSD) e altri soggetti non profit. La presente analisi si propone di esaminare, con taglio giuridico‑pratico, i principali cambiamenti introdotti dalla recente normativa – tra cui il D.Lgs. n.186/2025 – in materia di IVA, evidenziando linee di continuità, innovazioni e criticità interpretative per l’applicazione quotidiana. Il quadro normativo di riferimento Il 31 dicembre 2025 è stato pubblicato il D.Lgs. [...]

Le operazioni permutative e la disciplina IVA: novità e riflessioni a seguito delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2026

Le operazioni permutative, cioè gli scambi di beni e servizi senza pagamento in denaro, rappresentano un ambito complesso della disciplina IVA. Esse comportano rilevanti implicazioni ai fini della determinazione della base imponibile e della liquidazione dell’imposta. L’attenzione degli operatori economici e dei professionisti tributari è particolarmente alta, soprattutto alla luce delle modifiche, apportate all'art. 13 del Dpr n. 633/1972, introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 138‑139). la novità non riguarda solo le permute "pure", ma anche le datio in solutum (estinzione di un debito tramite cessione di un bene), come previsto dal nuovo testo della lettera d). Definizione di operazioni permutative Ai sensi della normativa IVA, le operazioni permutative consistono in cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuate in cambio di altre cessioni di beni [...]

Dichiarazione annuale IVA e gestione del credito: quadro normativo, profili giurisprudenziali e criticità applicative

Nel sistema delineato dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, la dichiarazione annuale IVA rappresenta il momento conclusivo del ciclo impositivo, nel quale confluiscono le risultanze delle liquidazioni periodiche e si determina l’eventuale eccedenza d’imposta a credito o a debito. L’obbligo dichiarativo trova il proprio fondamento nell’art. 8 del D.P.R. n. 322/1998, ma la sua funzione va ben oltre il mero adempimento formale, assumendo rilievo centrale nel rapporto tra contribuente e Amministrazione finanziaria. Nel contesto attuale, caratterizzato dalla generalizzazione della fatturazione elettronica e dall’utilizzo estensivo di banche dati interconnesse, la dichiarazione annuale IVA svolge una funzione di snodo informativo, costituendo il punto di sintesi tra dati dichiarativi, flussi telematici e sistemi di controllo automatizzato. Il credito IVA tra principio di neutralità e disciplina interna Il credito IVA costituisce espressione diretta del principio di neutralità dell’imposta, [...]

L’imposta sostitutiva su aumenti retributivi, indennità di turno, lavoro notturno e festivo nella legge di bilancio 2026

Con la legge 30 dicembre 2025, n. 199 (c.d. Legge di Bilancio 2026), il legislatore ha introdotto due distinti regimi agevolativi di imposta sostitutiva IRPEF e addizionali nel settore privato per il periodo d’imposta 2026: un regime destinato agli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali, disciplinato all’art. 1, comma 7; un regime autonomo destinato alle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, prestato nei giorni festivi o di riposo settimanale, e lavoro a turni, regolato dagli art. 1, commi 10 e 11. Disciplina degli incrementi retributivi (art. 1, comma 7) L’art. 1, comma 7, legge n. 199/2025 dispone che: per il periodo d’imposta 2026, gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato a seguito di rinnovi contrattuali (Nazionali o territoriali) sottoscritti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026 sono assoggettati a [...]

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