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News – Blog2026-02-22T04:30:37+01:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

I limiti allo ius variandi nel contratto di agenzia: continuità e chiarimenti nella giurisprudenza di legittimità

La Suprema Corte con l'ordinanza (n. 1248 del 20 gennaio 2026) la Corte di Cassazione, sez. lavoro, ha riaffermato un principio di fondamentale importanza per la disciplina del contratto di agenzia: la possibilità per il preponente di modificare unilaterlamente condizioni contrattuali si esaurisce – in assenza di specifiche previsioni collettive – nelle sole variazioni che comportano una diminuzione dell’estensione del rapporto o delle provvigioni, mentre qualunque modifica che comporti un aumento dell’apporto richiesto all’agente richiede un accordo tra le parti. I giudici di legittimità nella decisione sopra richiamata, confermando la pronuncia di merito, ha pertanto rigettato il ricorso della società proponente, ritenendo illegittimo il recesso per giusta causa intimato in seguito al rifiuto dell’agente di aderire alle modifiche non consensuali. La decisione sottolinea che, in questa fattispecie, l’alterazione unilaterale delle condizioni contrattuali non può essere [...]

La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA – LIPE – per il IV Trimestre 2026

Analisi normativa, prassi amministrativa, profili operativi, scadenze, sanzioni e ravvedimento La Comunicazione delle liquidazioni periodiche dell’IVA (LIPE) è un adempimento fiscale periodico che mira a trasmettere all’Amministrazione finanziaria i dati contabili riepilogativi relativi alle liquidazioni dell’imposta sul valore aggiunto effettuate nel corso di ciascun periodo di liquidazione. Tale obbligo comunicativo di natura formale integra gli adempimenti periodici e annuali ai fini IVA e consente all’Agenzia delle Entrate di monitorare tempestivamente l’andamento dell’imposta a debito o a credito, confrontando i dati con quelli già acquisiti tramite fatturazione elettronica e altri canali telematici. L’istituto normativo di riferimento è l’art. 21‑bis del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), inserito nel panorama dell’IVA con decorrenza dal periodo d’imposta 2017. L’art. 21‑bis [...]

Certificazione Unica 2026: disciplina normativa, esclusioni, sanzioni e ravvedimento operoso

La Certificazione Unica (CU) rappresenta uno degli adempimenti principali nel sistema fiscale italiano: è il documento con cui i sostituti d’imposta certificano i redditi corrisposti e le ritenute operate nell’anno precedente (anno d’imposta), oltre ad altri elementi di natura fiscale e contributiva. Per il periodo di imposta 2025, la versione vigente è la CU 2026, approvata dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 15 gennaio 2026, prot. n. 15707 e destina a costituire la base di partenza dei modelli 730/2026 e di altre dichiarazioni fiscali degli interessati. La CU ha oggi una valenza ben più estesa rispetto alla storica “Certificazione Unica dei redditi di lavoro dipendente” poiché ingloba molteplici tipologie reddituali e funge da snodo informativo per gli scambi tra sostituti d’imposta, Agenzia delle Entrate, sistema di dichiarazione precompilata e contribuenti. Riferimenti normativi di base Dal [...]

Rettifica dei documenti TD17: profili contabili, fiscali e telematici

Una guida analitica per professionisti della fiscalità e della contabilità aziendale Con l’abolizione dell’esterometro e l’estensione della fatturazione elettronica obbligatoria anche alle operazioni con l’estero, è diventata centrale nella pratica quotidiana dei professionisti e delle imprese la gestione dei cosiddetti documenti di reverse charge esterno, in particolare quelli con Tipo Documento TD17 — utilizzati per le integrazioni o autofatture relative a acquisti di servizi da soggetti esteri sia intra‑UE sia extra‑UE. La complessità degli adempimenti, unita all’ampio catalogo di codici TD (TD16, TD17, TD18, TD19, ecc.), ha reso inevitabile confrontarsi anche con la necessità di rettificare invii già trasmessi al Sistema di Interscambio (SdI) in presenza di errori formali o sostanziali — ad esempio un’aliquota IVA applicata in modo non corretto o dati anagrafici incompleti. La pratica più corretta e accettata per gestire queste rettifiche, [...]

Il riaddebito delle spese di studio tra irrilevanza reddituale e principio di capacità contributiva

Profili normativi, prassi amministrativa e giurisprudenza di legittimità sul concetto di reddito Nel sistema dell’imposizione diretta e indiretta sui redditi di lavoro autonomo, il riaddebito delle spese di studio sostenute dal professionista per l’esecuzione dell’incarico rappresenta una fattispecie paradigmatica di confine tra compenso professionale e mera restituzione patrimoniale. La distinzione non è meramente nominalistica, ma incide in modo diretto sulla configurazione del presupposto impositivo, sia ai fini delle imposte sui redditi sia ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. La questione assume ulteriore complessità laddove il pagamento delle spese non sia effettuato direttamente dal cliente finale, ma da un soggetto terzo, spesso qualificabile come impresa, inserito nel rapporto economico sottostante. In tali ipotesi, il rischio di una riqualificazione delle somme come compensi indiretti impone un’analisi rigorosa dei principi normativi, della prassi amministrativa e della giurisprudenza di [...]

Il recesso datoriale nei confronti dei lavoratori pensionati: analisi normativa e giurisprudenziale

Il rapporto tra pensione di vecchiaia e rapporto di lavoro subordinato si colloca all’incrocio tra disciplina previdenziale e disciplina dei licenziamenti. La giurisprudenza di legittimità ha progressivamente chiarito che il conseguimento della pensione di vecchiaia non estingue automaticamente il rapporto, ma ne modifica il regime di stabilità, consentendo al datore di lavoro l’esercizio del recesso in condizioni particolari. Tale costruzione poggia su una pluralità di fonti normative e su principi ormai consolidati della Corte di Cassazione. La disciplina del recesso datoriale nei confronti di lavoratori che abbiano raggiunto l’età pensionabile rappresenta uno dei temi più delicati del diritto del lavoro italiano, coinvolgendo l’intersezione tra norme previdenziali e tutela della stabilità dei rapporti di lavoro. La Corte di Cassazione ha più volte chiarito i limiti e i presupposti della legittimità del recesso “ad nutum”, specie in [...]

Il parametro dell’art. 36 Cost.: l’esame delle norme contrattuali quale presupposto dell’accertamento di adeguatezza retributiva

Nell’ordinanza della Sezione Lavoro n. 31188 depositata il 28 novembre 2025 la Corte di Cassazione ha ribadito un principio di grande rilievo nell’ambito delle liti retributive: il richiamo ai canoni costituzionali – quale, in particolare, l’art. 36 Cost. – non può prescindere da un esame compiuto delle norme contrattuali che disciplinano il trattamento retributivo del lavoratore. Il contesto fattuale e normativo Nella controversia che ha dato luogo all’ordinanza n. 31188/2025, era in discussione la questione relativa alla conservazione di determinati elementi retributivi nel rapporto di lavoro, difformi alla luce di successive modifiche normative e contrattuali. La Corte territoriale di merito aveva accolto la domanda del lavoratore ritenendo, in sostanza, che la soppressione o la modifica di taluni istituti retributivi non potesse incidere sull’effettiva retribuzione maturata, anche alla luce dei principi costituzionali di adeguatezza e proporzionalità [...]

Bonus ZES: l’Inps pubblica le istruzioni operative su come accedere all’esonero contributivo

L’Inps ha pubblicato la Circolare n. 10 del 3 febbraio 2026, che finalmente rende operativo il Bonus Zona Economica Speciale (Bonus ZES) previsto dall’articolo 24 del D.L. n. 60/2024, convertito con modificazioni dalla legge n. 95/2024. Questa circolare non è un semplice commento alla norma: costituisce uno strumento essenziale per le imprese e i professionisti che vogliono trasformare i principi legislativi in pratica amministrativa concreta, delineando in dettaglio i soggetti beneficiari, i requisiti, le modalità di accesso e le istruzioni per la gestione dei flussi contributivi. Cos’è il Bonus ZES e perché è diverso dagli altri incentivi La misura consiste in un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, riconosciuto per le nuove assunzioni effettuate all’interno delle Zone Economiche Speciali. Non si tratta, quindi, di un semplice incentivo “una [...]

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