
Il delitto di indebita compensazione (art. 10-quater D.Lgs. n. 74/2000) dopo la riforma del 2024
L’art. 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000 disciplina il reato di indebita compensazione di crediti tributari nell’ambito del sistema di compensazione orizzontale introdotto dall’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997. La norma si pone a presidio della corretta gestione dei crediti d’imposta: l’utilizzo di crediti in compensazione, infatti, può incidere direttamente sulla capacità contributiva dello Stato. Prima della riforma del 2024, la disciplina giuridica del reato non conteneva in termini espliciti definizioni delle categorie di crediti – crediti inesistenti o crediti non spettanti – ma faceva riferimento a concetti elaborati in sede giurisprudenziale e interpretativa, con talune difficoltà di coordinamento tra ambito penale ed ambito amministrativo sanzionatorio. Con l’intervento del D.Lgs. n. 87/2024, però, il legislatore ha deciso di definire normativamente tali categorie, nel quadro di una revisione complessiva del sistema sanzionatorio tributario, per raccordare in modo [...]
La responsabilità dei soci per debiti tributari dopo la cancellazione della società: tra disciplina codicistica e diritto tributario. Rilevanza della sentenza delle SS.UU. n. 3625/2025
Il fenomeno giuridico della cancellazione della società dal Registro delle imprese (disciplinato dall’art. 2495 cod. civ.) non determina automaticamente l’estinzione di tutte le obbligazioni della società stessa nei confronti dei terzi, e in particolare nei confronti dell’Amministrazione finanziaria. Questo è un principio ormai consolidato nella giurisprudenza della Corte di Cassazione: la cancellazione comporta l’estinzione dell’ente come soggetto giuridico autonomo, ma non la sparizione dei debiti sociali. Tali debiti possono essere fatti valere nei confronti dei soci tramite una c.d. successione sui generis, secondo i criteri civilistici, e nei limiti e condizioni previsti dalla disciplina tributaria. Il tema assume una rilevanza particolare per i debiti tributari, perché essi non sono semplici crediti di diritto privato ma obbligazioni aventi natura pubblicistica, fondate su norme tributarie speciali – tra cui lett. art. 36 D.P.R. n. 602/1973. Anche qui, [...]
La decadenza dalle agevolazioni contributive nel contratto di apprendistato: l’interpretazione della Corte di Cassazione
Nel contesto del diritto del lavoro, l’istituto dell’apprendistato riveste una rilevanza particolare poiché incarna un rapporto di lavoro a contenuto duale: da una parte, la prestazione lavorativa subordinata; dall’altra, l’obbligo formativo volto all’acquisizione, da parte del lavoratore apprendente, di competenze professionali qualificate. In virtù di tale duplice natura, la normativa attribuisce al datore di lavoro specifiche agevolazioni contributive, consistenti in riduzioni o esenzioni dal pagamento dei contributi previdenziali di competenza dell’impresa per la durata del rapporto (e in alcuni casi per un periodo successivo). La decadenza da tali agevolazioni contributive rappresenta una sanzione di notevole portata economica per l’impresa: se ritenuta applicabile, può comportare l’inefficacia dei benefici fruiti e l’obbligo di versare all’INPS, con conseguente effetto retroattivo, i contributi non versati in virtù del regime agevolato. In tal senso, la disciplina giurisprudenziale ha da tempo [...]
Società Benefit: come trasformare una SRL o SPA esistente integrando il “beneficio comune” nello statuto
Negli ultimi anni la disciplina delle Società Benefit ha rappresentato in Italia una delle principali innovazioni in materia di diritto societario: un modello giuridico che consente alle imprese di perseguire, accanto al profitto, obiettivi di beneficio comune verso persone, comunità, ambiente e altri portatori di interesse. Tale disciplina è stata introdotta con la legge di stabilità 2016, precisamente dalla Legge 28 dicembre 2015, n. 208, ai commi da 376 a 384 dell’articolo 1, ed è entrata in vigore il 1° gennaio 2016. Lo status di Società Benefit non costituisce una nuova forma societaria, bensì un’opzione volontaria e integrativa aggiuntiva applicabile ai modelli societari esistenti – incluse le società di capitali come le SRL e le SPA – che intendono includere nello statuto finalità esplicite di beneficio comune e assumersi obblighi di trasparenza e rendicontazione sugli [...]
L’evoluzione del lavoro sportivo dilettantistico: tra onere della prova e nuovo paradigma previdenziale
Nel panorama del diritto del lavoro e della previdenza, la disciplina del lavoro sportivo dilettantistico ha conosciuto una profonda trasformazione negli ultimi anni, a seguito dell’introduzione di normative specifiche (in particolare il D.Lgs. n. 36/2021 e le sue modifiche) che hanno cercato di dare unità organica alla materia, collegando aspetti tributari, lavoristici e previdenziali. Tali interventi, pur finalizzati a semplificare e armonizzare il quadro normativo, hanno anche messo in luce complessi profili interpretativi in tema di contributi previdenziali dovuti dalle associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e società sportive dilettantistiche (SSD) nei confronti dei loro collaboratori. La disciplina dei compensi e degli oneri contributivi relativi alle prestazioni rese nell’ambito dell’attività sportiva dilettantistica è da tempo oggetto di intensi dibattiti dottrinali e giurisprudenziali, specie in relazione alla possibilità di esonerare le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) dall’obbligo di versamento [...]
La responsabilità solidale del socio S.r.l. con gli amministratori: profili di emergenza e di disciplina
Nella S.r.l., tradizionalmente fondata sul principio di responsabilità limitata dei soci, il socio risponde delle obbligazioni sociali nei limiti del conferimento. Tuttavia, l’art. 2476, comma 8, cod. civ. rappresenta un’eccezione significativa: “Sono altresì solidalmente responsabili con gli amministratori, ai sensi dei precedenti commi, i soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società, i soci o i terzi.” Questa norma (introdotta dalla riforma del diritto societario del 2003) ha suscitato ampio dibattito dottrinale e giurisprudenziale, perché tempera il principio limitativo della responsabilità dei soci con una previsione che, in casi ben definiti, consente di ricondurre il socio non amministratore in una posizione di responsabilità illimitata (in solido con gli amministratori) nei confronti della società e dei terzi. L’ordinanza Cassazione n. 32545/2025: fatto e principio di diritto Con l’ordinanza n. 32545 del [...]
Il contratto di agenzia: nullità per frode alla legge del patto di trasferimento generalizzato del rischio dell’inadempiento
I giudici di legittimità con l’Ordinanza n. 1226 depositata il 20 gennaio 2026 – Sezione Lavoro – hanno affrontato un tema di primaria importanza per il diritto del lavoro autonomo e dei contratti commerciali: la validità del patto con cui l’agente commerciale assume in via generalizzata il rischio dell’inadempimento dei clienti¹, in violazione dell’art. 1746, comma 3, cod. civ., che vieta espressamente tale trasferimento del rischio. La pronuncia conferma e sviluppa il principio consolidato secondo cui tali patti, seppur formalmente strutturati attraverso artifici negoziali come la cessione e la rivendita delle merci, sono nulli per frode alla legge, in quanto eludono le disposizioni imperative dell’art. 1746, comma 3, cod. civ., e rientrano nell’ipotesi di frode alla legge ex art. 1344 c.c.¹ La decisione assume rilievo non soltanto per la materia specifica, ma anche per le implicazioni ermeneutiche [...]
Principi fondamentali, orientamenti europei e disciplina italiana e tutela dei dati personali nei sistemi di monitoraggio dei dipendenti
Il Provvedimento n. 755 del 18 dicembre 2025, emanato dal Garante per la protezione dei dati personali, si configura come un atto di particolare rilievo nell’interpretazione e nell’applicazione dei principi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.lgs. 196/2003, come modificato dal D.lgs. 101/2018) nei contesti lavorativi caratterizzati dall’impiego di sistemi di telematica satellitare per il monitoraggio dei veicoli aziendali. L’analisi del provvedimento consente di mettere a fuoco i criteri ermeneutici adottati dall’Autorità, le violazioni accertate e le ricadute operative sulla governance dei dati personali nei rapporti di lavoro, offrendo elementi utili per una lettura sistematica del GDPR in situazioni analoghe. Il provvedimento costituisce un caso esemplare per la ricostruzione dei limiti e delle condizioni di liceità del trattamento dei dati dei lavoratori in ambito aziendale, con particolare [...]