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News – Blog2026-02-22T04:30:37+01:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

La prova delle cessioni intracomunitarie tra formalismo documentale e neutralità sostanziale dell’IVA

La sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, Settima Sezione, 13 novembre 2025, causa C-639/24, FLO VENEER si inserisce in una linea giurisprudenziale ormai consolidata, ma non per questo pacifica sul piano applicativo, concernente il rapporto tra requisiti formali e condizioni sostanziali dell’esenzione IVA per le cessioni intracomunitarie di beni. Il tema è noto: l’IVA, imposta armonizzata e strutturalmente neutrale, vive di una dialettica permanente tra esigenze di certezza, prevenzione delle frodi e rispetto della sostanza economica delle operazioni. Le cessioni intracomunitarie rappresentano, da sempre, uno dei terreni più sensibili di tale dialettica, poiché il regime di non imponibilità previsto dall’art. 138 della direttiva 2006/112/CE costituisce al contempo uno strumento essenziale per il mercato interno e un potenziale punto di vulnerabilità del sistema. In questo quadro, l’intervento normativo del 2018 (direttiva UE 2018/1910 e regolamento [...]

Il potere di autotutela sostitutiva, anche in malam partem, e il regime sanzionatorio: tra potestà impositiva e certezza del diritto

L’Ordinanza n. 1284 del 21 gennaio 2026 della Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, offre l’occasione per una rinnovata riflessione sui confini e sulla funzione dell’autotutela tributaria. La Suprema Corte ribadisce la legittimità dell’autotutela sostitutiva anche in senso sfavorevole al contribuente, chiarendo che l’annullamento di un precedente atto impositivo e la sua sostituzione con uno nuovo, recante una maggiore pretesa impositiva o sanzionatoria, non richiede la sopravvenienza di nuovi elementi, purché l’intervento avvenga entro i termini decadenziali e in assenza di giudicato. La pronuncia si colloca nel solco di un orientamento ormai consolidato che riconduce il potere di autotutela ai principi costituzionali di legalità, capacità contributiva e buon andamento dell’azione amministrativa, qualificandolo come espressione fisiologica della potestà impositiva e non come rimedio eccezionale. Massima “In tema di accertamento fiscale e di irrogazione delle sanzioni tributarie, il [...]

La nozione di prestazioni di servizi a titolo oneroso ai fini dell’IVA: un’interpretazione rigorosa della Direttiva 2006/112/CE fornita dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea(C-535/24)

Con la sentenza emessa il 2 ottobre 2025 nella causa C-535/24, la Settima Sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha fornito un importante contributo interpretativo in materia d’imposta sul valore aggiunto, in particolare sull’ambito di operatività dell’art. 2, paragrafo 1, lettera c) della Direttiva 2006/112/CE, che qualifica come soggette a IVA le prestazioni di servizi effettuate a titolo oneroso nel territorio di uno Stato membro da un soggetto passivo. Inquadramento normativo La disciplina IVA dell’Unione europea individua il presupposto oggettivo dell’imposta nella realizzazione di cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuate a titolo oneroso da un soggetto passivo. Il presupposto oggettivo dell’imposta risiede nella realizzazione di cessioni o prestazioni effettuate a titolo oneroso.I principali riferimenti normativi sono: art. 2, par. 1, lett. c), Direttiva 2006/112/CE (“Sono soggette all’IVA le prestazioni di servizi effettuate [...]

La responsabilità degli enti e la Direttiva (UE) 2024/1226: il recepimento italiano con il D. Lgs. n. 211/2025 e l’urgenza di aggiornamento dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001

La Direttiva (UE) 2024/1226 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 aprile 2024, concernente la definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell’Unione, si inserisce nel più ampio processo di progressiva penalizzazione delle violazioni del diritto UE, in attuazione dell’art. 83, par. 1, TFUE (vedi nota 1). La direttiva è stata recepita dal D. Lgs. n. 211 del 30 dicembre 2025 I Considerando della Direttiva evidenziano come la disomogeneità dei regimi sanzionatori nazionali abbia compromesso l’efficacia delle misure restrittive dell’Unione, favorendo fenomeni di forum shopping, disallineamenti repressivi e una ridotta capacità dissuasiva complessiva (vedi nota 2). L’intervento normativo assume rilievo non solo sul piano della tipizzazione dei reati, ma anche della responsabilità degli enti collettivi, con rilevanti implicazioni sul sistema italiano delineato dal D. Lgs. 8 giugno 2001, n. [...]

La nuova disciplina dei compensi professionali “a cavallo d’anno” dopo il D.Lgs. n. 192/2024: profili normativi, strumenti di pagamento ed esempi applicativi

Con il D.Lgs. 13 dicembre 2024, n. 192, emanato in attuazione della legge delega n. 111/2023, il legislatore ha operato una riscrittura complessiva dell’art. 54 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), ridisegnando in modo organico i criteri di determinazione del reddito di lavoro autonomo. Tra le innovazioni di maggiore rilievo sistematico si colloca l’intervento sul momento di imputazione temporale dei compensi professionali, con particolare riferimento a quelli corrisposti a cavallo di due periodi d’imposta nei rapporti con soggetti che rivestono la qualifica di sostituti d’imposta. La riforma non abbandona il principio di cassa, ma ne introduce una correzione mirata, volta a superare disallineamenti applicativi che avevano dato luogo a incertezze operative e a frequente contenzioso. Il nuovo art. 54 TUIR e il principio di cassa “corretto” Il nuovo art. 54, comma 1, TUIR, [...]

La tassazione della prostituzione abituale come prestazione di servizi

Con l’ordinanza n. 1285 depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione, sezione tributaria, ha affrontato una questione di sicuro rilievo nel diritto tributario: la qualificazione fiscale dei proventi derivanti dall’attività di prostituzione esercitata in forma autonoma e abituale. Secondo la Corte, tale attività integra una prestazione di servizi retribuita e soggetta a tassazione, con conseguente obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi e, ove configurato, di assoggettarsi all’imposta sul valore aggiunto (IVA) come attività economica esercitata in maniera continuativa (vedi nota n. 1). La pronuncia si inserisce in un percorso interpretativo che supera schemi tradizionali o moralistici, in favore di una valutazione basata sulla capacità contributiva e sulla natura economica dell’attività. Evoluzione giurisprudenziale sulla tassazione dei proventi da prostituzione La giurisprudenza tributaria italiana ha da tempo chiarito che i proventi derivanti dall’attività di prostituzione costituiscono [...]

Sponsorizzazioni alle ASD e deducibilità fiscale: presunzione assoluta di inerenza e superamento della valutazione del ritorno pubblicitario

La Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, con la ordinanza n. 30036 depositata il 13 novembre 2025, fornisce un contributo di rilievo nell’ambito dell’interpretazione dell’art. 90, comma 8, della legge n. 289/2002, norma da tempo al centro dell’attenzione dottrinale e giurisprudenziale relativamente alla deducibilità dei costi di sponsorizzazione e alla nozione di inerenza del costo ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA. Il caso di specie e la portata della decisione La controversia nasce dall’impugnazione di un avviso di accertamento con cui l’Amministrazione finanziaria aveva disconosciuto la deducibilità dei costi di sponsorizzazione sostenuti da una società contribuente. Il giudice di appello, nel riformare la decisione di primo grado, aveva riconosciuto l’inerenza delle spese in esame. Avverso tale decisione, l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, lamentando, tra l’altro, un’erronea applicazione della disciplina di favore prevista [...]

Rottamazione-Quinquies nella Legge di Bilancio 2026: profilo normativo, implicazioni applicative e guida al calcolo

La Rottamazione-Quinquies rappresenta la quinta iterazione dello strumento di definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione. Inserita dalla Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) nell’ordinamento italiano, la misura si propone di offrire ai contribuenti con debiti pregressi nei confronti dell’Erario e degli enti previdenziali la possibilità di estinguere tali posizioni con un significativo alleggerimento dei costi accessori La cosiddetta Rottamazione quinquies si colloca all’interno del più ampio processo di gestione straordinaria del magazzino dei crediti affidati alla riscossione, che il legislatore italiano persegue ormai da oltre un decennio. Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore introduce una nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, disciplinata dall’articolo 1, commi 82-110, proseguendo una linea normativa inaugurata con il DL n. 193/2016 e successivamente sviluppata attraverso le rottamazioni “bis”, “ter” e “quater”. La ratio [...]

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