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News – Blog2026-02-22T04:30:37+01:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Destinazione del TFR, silenzio-assenso e Fondo Tesoreria INPS: profili di evoluzione normativa dopo la Manovra 2026

La legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) ha apportato modifiche strutturali alla disciplina del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e alla regolazione del Fondo di Tesoreria presso l’INPS, con un ampio pacchetto di disposizioni inserite nell’art. 1, commi da 199 a 205 della legge stessa. Queste innovazioni incidono sulla destinazione del TFR, sulla platea dei datori di lavoro obbligati al versamento al Fondo di Tesoreria e sulla governance della previdenza complementare. Le novità non si applicano ai lavoratori domestici. Il regime del silenzio-assenso e l’adesione automatica La prima novità di rilievo concerne la ridefinizione del meccanismo di destinazione automatica del TFR maturando alle forme di previdenza complementare per i lavoratori di prima assunzione nel settore privato. I commi 204 e 205 dell’art. 1 dispongono che, a decorrere dal 1° luglio 2026, [...]

Professionisti e Pubblica Amministrazione: la regolarità fiscale come condizione per il pagamento dei compensi

Con l’articolo 1, comma 725, della legge n. 199/2025, il legislatore introduce un ulteriore tassello nel processo di rafforzamento dei controlli preventivi sulla spesa pubblica, incidendo in modo diretto sui rapporti economici tra professionisti e Pubblica Amministrazione. La disposizione sancisce un principio di portata generale: l’erogazione di compensi e corrispettivi da parte della P.A. è subordinata alla verifica della regolarità fiscale del professionista beneficiario. In caso di irregolarità, il pagamento non può essere disposto. La norma si colloca all’intersezione tra diritto tributario, diritto amministrativo e contabilità pubblica, e si presta a essere letta non come intervento isolato, ma come espressione di una più ampia strategia di integrazione tra funzione impositiva e funzione di spesa. Il contenuto precettivo dell’art. 1, comma 725, L. n. 199/2025 Il comma 725 prevede che le Pubbliche Amministrazioni, prima di procedere [...]

Responsabilità datoriale e ambiente di lavoro stressogeno ex art. 2087 c.c.: Mobbing, straining e costrittività organizzativa

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 31367 depositata il 1° dicembre 2025, si è pronunciata in tema di responsabilità datoriale ai sensi dell’art. 2087 c.c. e della disciplina antistress nel rapporto di lavoro. Il caso di specie e il profilo di merito La vicenda trae origine dalla decisione della Corte d’Appello di Ancona, la quale aveva rigettato la domanda di accertamento di condizioni di mobbing avanzata da una lavoratrice, ritenendo insussistente un “intento persecutorio idoneo a unificare la pluralità continuata di comportamenti pregiudizievoli”. Secondo la Corte territoriale, le condotte del datore — sebbene contrarie alle regole di buona educazione — sarebbero state giustificate da esigenze di servizio non riconducibili a una strategia sistematica di emarginazione. Avverso tale decisione, la lavoratrice proponeva ricorso in Cassazione, lamentando la violazione degli obblighi imposti dall’art. 2087 c.c. [...]

La disciplina del lavoro occasionale in agricoltura a seguito della legge n. 199 del 2025: profili sistematici e criticità applicative

La legge n. 199 del 2025 segna un passaggio rilevante nel processo di razionalizzazione della disciplina del lavoro agricolo, intervenendo in modo strutturale su un istituto che, negli ultimi anni, aveva conosciuto una regolazione frammentaria e di natura eminentemente sperimentale: il lavoro occasionale in agricoltura. Con tale intervento, il legislatore abbandona definitivamente la logica della proroga emergenziale, collocando l’istituto entro un assetto normativo stabile, destinato a incidere in maniera significativa sull’organizzazione del lavoro agricolo stagionale. Per cui ilegislatore italiano ha operato un intervento di stabilizzazione normativa in materia di lavoro occasionale in agricoltura, ponendo definitivamente a regime una disciplina sinora caratterizzata da natura transitoria. In particolare, il comma 156 dell’articolo 1 della legge di bilancio ha reso strutturale, a decorrere dal 1° gennaio 2026, la specifica disciplina delle cosiddette prestazioni agricole di lavoro subordinato occasionale [...]

Accertamenti bancari e art. 8 CEDU: insufficienza delle garanzie procedurali a tutela del diritto alla vita privata

Con la sentenza dell’11 dicembre 2025, depositata l’8 gennaio 2026, la Prima Sezione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo interviene nuovamente sul delicato equilibrio tra poteri di accertamento tributario e tutela dei diritti fondamentali del contribuente, censurando l’ordinamento italiano per violazione dell’art. 8 CEDU. La pronuncia si colloca nel solco di una giurisprudenza ormai consolidata della Corte di Strasburgo, che riconosce come le attività di indagine fiscale costituiscano una forma di ingerenza nella vita privata del soggetto inciso, richiedendo pertanto il rispetto di rigorosi requisiti di legalità, necessità e proporzionalità. Il caso offre lo spunto per una riflessione di sistema sul modello italiano di accertamento fiscale, il quale – pur orientato all’efficienza del contrasto all’evasione – risulta strutturalmente carente sotto il profilo delle garanzie procedurali minime richieste dalla Convenzione. I fatti di causa e l’oggetto [...]

La riforma dei redditi di partecipazione nella Legge di bilancio 2026: presupposti, limiti e criticità applicative

La legge di bilancio per l’anno 2026 — Legge 30 dicembre 2025, n. 199 — contiene un intervento di notevole portata sulla disciplina fiscale dei redditi di partecipazione, incidendo in modo sistematico sui regimi di dividend exemption e participation exemption (Pex) previsti nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR). I commi 51-55 dell’art. 1 della Legge di bilancio 2026 ridefiniscono infatti i presupposti di applicazione dei regimi di favore in relazione ai dividendi percepiti e alle plusvalenze realizzate su partecipazioni, introducendo una condizionalità strutturale basata su criteri di “rilevanza economica” della partecipazione. Il regime previgente e la ratio della riforma Il quadro normativo ante riforma si attestava su un solido automatismo applicativo: il combinato disposto degli artt. 87 e 89 del TUIR garantiva ai soggetti IRES la quasi totale irrilevanza fiscale dei dividendi e [...]

Le novità in materia di diritto tributario e diritto del lavoro nella Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025)

La legge n. 199 del 2025 c.d. legge di bilancio 2026 ha presenta molte novità sul sistema tributario e sul diritto del lavoro italiano, introducendo disposizioni volte a ridurre la tassazione dei redditi da lavoro, incentivare la contrattazione collettiva e la produttività, nonché promuovere l’occupazione, la previdenza complementare e la conciliazione vita‑lavoro. Novità in tema tributario 1. Revisione dell’imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF) a) Riduzione dell’aliquota del secondo scaglione IRPEF Con art. 1, comma 3 della L. n. 199/2025, è modificata l’art. 11, comma 1, lett. b) del TUIR (D.P.R. n. 917/1986): l’aliquota IRPEF applicabile al secondo scaglione di reddito (normalmente compreso tra €28.000 e €50.000) è ridotta dal 35% al 33%, con decorrenza dal periodo d’imposta 2026. b) Riduzione delle detrazioni IRPEF per redditi elevati Ai sensi di art. 1, comma 4, è inserito il comma 5‑bis [...]

Appalto di servizi e concessione di servizi nel diritto interno ed eurounitario: criteri distintivi e ricadute applicative

La distinzione tra appalto di servizi e concessione di servizi rappresenta uno dei nodi teorici e applicativi più complessi del diritto dei contratti pubblici. La corretta qualificazione del rapporto determina la disciplina dell’affidamento, la distribuzione del rischio, la struttura delle responsabilità e la natura del rapporto con l’utenza. La giurisprudenza — nazionale ed eurounitaria — ha progressivamente abbandonato logiche classificatorie formali, valorizzando un criterio sostanziale fondato sull’allocazione del rischio operativo e sulla provenienza della remunerazione. La nozione di appalto di servizi: il ruolo della remunerazione pubblica e dell’assenza di rischio L’appalto di servizi si caratterizza per la presenza di un rapporto sinallagmatico bilaterale, in cui l’amministrazione acquisisce una prestazione dietro pagamento di un corrispettivo fisso e non influenzato dal grado di fruizione da parte degli utenti. Massime rilevanti Cass., Sez. Un., 27 agosto 2024, n. [...]

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