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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Assunzioni agevolate 2026: quadro normativo e profili critici di diritto del lavoro

Il 2026 conferma e in parte rinnova il quadro delle assunzioni agevolate, prevedendo una pluralità di incentivi destinati a giovani, donne, lavoratori svantaggiati e aree territoriali speciali. L’analisi giuridica di tali misure richiede non solo la lettura delle norme primarie, ma anche un attento raccordo con la prassi amministrativa INPS, che ha costantemente delineato i criteri di accesso, i requisiti di legittimità e le modalità di controllo. Clausola generale di accesso agli incentivi L’art. 4, comma 12, L. n. 92/2012 stabilisce il principio generale: l’agevolazione contributiva presuppone regolarità contributiva, osservanza dei contratti collettivi e assenza di violazioni gravi in materia di sicurezza. La Circolare INPS n. 137/2012 e i successivi messaggi (tra cui il n. 1935/2024) precisano che tali requisiti sono verificati sia ex ante sia ex post, con possibilità di recupero degli incentivi indebitamente [...]

Il nuovo obbligo di collegamento tra registratore telematico e POS: Inquadramento normativo, finalità del legislatore e guida operativa

A decorrere dal 1° gennaio 2026, entra a regime un nuovo obbligo che incide sulle modalità di certificazione dei corrispettivi: il collegamento tra registratore telematico (RT) e strumenti di pagamento elettronico (POS). L’adempimento si colloca nel solco della progressiva digitalizzazione degli obblighi fiscali e dell’intensificazione dei controlli automatizzati, con l’obiettivo di rafforzare la coerenza tra dati dei corrispettivi e incassi tracciabili. La misura non introduce un nuovo strumento tecnologico, ma impone una associazione telematica formale tra dispositivi già esistenti, secondo modalità definite dall’Agenzia delle Entrate. Il fondamento normativo dell’obbligo Il nuovo adempimento trae origine dalle modifiche al D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, introdotte dalla Legge di Bilancio 2025. In particolare: l’articolo 2 del D.Lgs. 127/2015, che disciplina la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, è stato integrato prevedendo la necessità di collegare i dati [...]

Il concordato preventivo biennale tra affidamento del contribuente e cause di decadenza: profili di coordinamento

Il concordato preventivo biennale, introdotto dal d.lgs. n. 13/2024 nell’ambito della riforma fiscale ed aggiornato dal D.Lgs. 108/2024 (“Correttivo”), rappresenta uno degli strumenti più innovativi nel rapporto tra Amministrazione finanziaria e contribuente. La finalità dichiarata dell’istituto è quella di rafforzare la compliance spontanea, offrendo certezza ex ante sul carico fiscale in cambio di un comportamento collaborativo e trasparente. Tuttavia, accanto ai benefici in termini di stabilità e semplificazione, il CPB presenta un profilo particolarmente delicato: quello delle cause di decadenza, la cui applicazione rischia di incidere in modo significativo sull’affidamento del contribuente e sulla stessa attrattività dell’istituto. La distinzione tra cessazione e decadenza Il legislatore distingue chiaramente due meccanismi: Meccanismo   Natura   Effetti Cessazione (art. 21 d.lgs. 13/2024)   Evento oggettivo o sopravvenienza   Effetti prospettici, non sanzionatori Decadenza (art. 22 d.lgs. 13/2024)   [...]

Demansionamento e risarcimento del danno: profili probatori e liquidazione secondo i giudici di legittimità

La Suprema Corte con l'Ordinanza n. 1195 del 20 gennaio 2026  – Sezione Lavoro ha fornito un contributo sull’interpretazione delle categorie giuridiche che articolano il fenomeno del demansionamento, con particolare riguardo alla prova e quantificazione del danno patrimoniale e non patrimoniale del lavoratore. Il caso concreto La vicenda trae origine dal rapporto di lavoro intercorso tra un dipendente, inquadrato come quadro direttivo di terzo livello presso una società del settore creditizio, e la datrice di lavoro. Secondo il ricorrente, la progressiva modifica delle mansioni – da responsabile di ufficio territoriale a incarichi di natura meramente esecutiva – avrebbe integrato un demansionamento in violazione dell’art. 2103 c.c., con conseguente lesione della propria dignità e professionalità. Sulla base delle risultanze istruttorie, il Tribunale prima e la Corte d’Appello poi avevano accertato la sussistenza di una dequalificazione professionale [...]

Premio Autoliquidazione INAIL 2025/2026: guida completa per imprese e consulenti

L’autoliquidazione del premio INAIL è un adempimento annuale obbligatorio per tutti i datori di lavoro in Italia e rappresenta il momento in cui si calcola e si paga il premio assicurativo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali relativo all’anno 2025 – 2026. Questo processo coinvolge aspetti amministrativi, contabili e fiscali, e la sua corretta gestione è fondamentale per rimanere in regola con gli obblighi assicurativi previdenziali. Che cosa significa “autoliquidazione”? L’autoliquidazione è il meccanismo con cui il datore di lavoro: determina il premio dovuto sulla base delle retribuzioni effettive erogate nell’anno precedente e delle retribuzioni presunte per l’anno in corso; versa il premio dovuto tramite il modello F24; può optare per il pagamento rateale se desiderato. Si tratta quindi di un adempimento di natura “autonomamente liquidata” dall’azienda, che poi deve essere regolarmente [...]

Prestazioni elettroniche e IVA nell’economia delle piattaforme

Con la sentenza C-101/24 del 9 ottobre 2025, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CJUE) ha affrontato, in un contesto di profonda digitalizzazione delle transazioni commerciali, un tema di grande rilievo per la disciplina dell’imposta sul valore aggiunto: la qualificazione delle prestazioni di servizi elettronici rese a consumatori finali attraverso un marketplace digitale gestito da un operatore distinto dal prestatore dei servizi stessi. Il giudizio nasce da un rinvio pregiudiziale formulato dal Bundesfinanzhof tedesco, nell’ambito di una controversia tra l’Amministrazione finanziaria di Amburgo e una società sviluppatrice di applicazioni digitali, la Xyrality GmbH. La questione verte sulla corretta applicazione degli articoli 28, 44, 45 e 203 della Direttiva 2006/112/CE (Direttiva IVA), nonché sulla portata della disciplina recata dal Regolamento di esecuzione n. 282/2011 in materia di prestazioni elettroniche. Fatti del caso La società Xyrality sviluppava [...]

La prova delle cessioni intracomunitarie tra formalismo documentale e neutralità sostanziale dell’IVA

La sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, Settima Sezione, 13 novembre 2025, causa C-639/24, FLO VENEER si inserisce in una linea giurisprudenziale ormai consolidata, ma non per questo pacifica sul piano applicativo, concernente il rapporto tra requisiti formali e condizioni sostanziali dell’esenzione IVA per le cessioni intracomunitarie di beni. Il tema è noto: l’IVA, imposta armonizzata e strutturalmente neutrale, vive di una dialettica permanente tra esigenze di certezza, prevenzione delle frodi e rispetto della sostanza economica delle operazioni. Le cessioni intracomunitarie rappresentano, da sempre, uno dei terreni più sensibili di tale dialettica, poiché il regime di non imponibilità previsto dall’art. 138 della direttiva 2006/112/CE costituisce al contempo uno strumento essenziale per il mercato interno e un potenziale punto di vulnerabilità del sistema. In questo quadro, l’intervento normativo del 2018 (direttiva UE 2018/1910 e regolamento [...]

Il potere di autotutela sostitutiva, anche in malam partem, e il regime sanzionatorio: tra potestà impositiva e certezza del diritto

L’Ordinanza n. 1284 del 21 gennaio 2026 della Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, offre l’occasione per una rinnovata riflessione sui confini e sulla funzione dell’autotutela tributaria. La Suprema Corte ribadisce la legittimità dell’autotutela sostitutiva anche in senso sfavorevole al contribuente, chiarendo che l’annullamento di un precedente atto impositivo e la sua sostituzione con uno nuovo, recante una maggiore pretesa impositiva o sanzionatoria, non richiede la sopravvenienza di nuovi elementi, purché l’intervento avvenga entro i termini decadenziali e in assenza di giudicato. La pronuncia si colloca nel solco di un orientamento ormai consolidato che riconduce il potere di autotutela ai principi costituzionali di legalità, capacità contributiva e buon andamento dell’azione amministrativa, qualificandolo come espressione fisiologica della potestà impositiva e non come rimedio eccezionale. Massima “In tema di accertamento fiscale e di irrogazione delle sanzioni tributarie, il [...]

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