
La nozione di prestazioni di servizi a titolo oneroso ai fini dell’IVA: un’interpretazione rigorosa della Direttiva 2006/112/CE fornita dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea(C-535/24)
Con la sentenza emessa il 2 ottobre 2025 nella causa C-535/24, la Settima Sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha fornito un importante contributo interpretativo in materia d’imposta sul valore aggiunto, in particolare sull’ambito di operatività dell’art. 2, paragrafo 1, lettera c) della Direttiva 2006/112/CE, che qualifica come soggette a IVA le prestazioni di servizi effettuate a titolo oneroso nel territorio di uno Stato membro da un soggetto passivo. Inquadramento normativo La disciplina IVA dell’Unione europea individua il presupposto oggettivo dell’imposta nella realizzazione di cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuate a titolo oneroso da un soggetto passivo. Il presupposto oggettivo dell’imposta risiede nella realizzazione di cessioni o prestazioni effettuate a titolo oneroso.I principali riferimenti normativi sono: art. 2, par. 1, lett. c), Direttiva 2006/112/CE (“Sono soggette all’IVA le prestazioni di servizi effettuate [...]
La responsabilità degli enti e la Direttiva (UE) 2024/1226: il recepimento italiano con il D. Lgs. n. 211/2025 e l’urgenza di aggiornamento dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001
La Direttiva (UE) 2024/1226 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 aprile 2024, concernente la definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell’Unione, si inserisce nel più ampio processo di progressiva penalizzazione delle violazioni del diritto UE, in attuazione dell’art. 83, par. 1, TFUE (vedi nota 1). La direttiva è stata recepita dal D. Lgs. n. 211 del 30 dicembre 2025 I Considerando della Direttiva evidenziano come la disomogeneità dei regimi sanzionatori nazionali abbia compromesso l’efficacia delle misure restrittive dell’Unione, favorendo fenomeni di forum shopping, disallineamenti repressivi e una ridotta capacità dissuasiva complessiva (vedi nota 2). L’intervento normativo assume rilievo non solo sul piano della tipizzazione dei reati, ma anche della responsabilità degli enti collettivi, con rilevanti implicazioni sul sistema italiano delineato dal D. Lgs. 8 giugno 2001, n. [...]
La nuova disciplina dei compensi professionali “a cavallo d’anno” dopo il D.Lgs. n. 192/2024: profili normativi, strumenti di pagamento ed esempi applicativi
Con il D.Lgs. 13 dicembre 2024, n. 192, emanato in attuazione della legge delega n. 111/2023, il legislatore ha operato una riscrittura complessiva dell’art. 54 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), ridisegnando in modo organico i criteri di determinazione del reddito di lavoro autonomo. Tra le innovazioni di maggiore rilievo sistematico si colloca l’intervento sul momento di imputazione temporale dei compensi professionali, con particolare riferimento a quelli corrisposti a cavallo di due periodi d’imposta nei rapporti con soggetti che rivestono la qualifica di sostituti d’imposta. La riforma non abbandona il principio di cassa, ma ne introduce una correzione mirata, volta a superare disallineamenti applicativi che avevano dato luogo a incertezze operative e a frequente contenzioso. Il nuovo art. 54 TUIR e il principio di cassa “corretto” Il nuovo art. 54, comma 1, TUIR, [...]
La tassazione della prostituzione abituale come prestazione di servizi
Con l’ordinanza n. 1285 depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione, sezione tributaria, ha affrontato una questione di sicuro rilievo nel diritto tributario: la qualificazione fiscale dei proventi derivanti dall’attività di prostituzione esercitata in forma autonoma e abituale. Secondo la Corte, tale attività integra una prestazione di servizi retribuita e soggetta a tassazione, con conseguente obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi e, ove configurato, di assoggettarsi all’imposta sul valore aggiunto (IVA) come attività economica esercitata in maniera continuativa (vedi nota n. 1). La pronuncia si inserisce in un percorso interpretativo che supera schemi tradizionali o moralistici, in favore di una valutazione basata sulla capacità contributiva e sulla natura economica dell’attività. Evoluzione giurisprudenziale sulla tassazione dei proventi da prostituzione La giurisprudenza tributaria italiana ha da tempo chiarito che i proventi derivanti dall’attività di prostituzione costituiscono [...]
Sponsorizzazioni alle ASD e deducibilità fiscale: presunzione assoluta di inerenza e superamento della valutazione del ritorno pubblicitario
La Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, con la ordinanza n. 30036 depositata il 13 novembre 2025, fornisce un contributo di rilievo nell’ambito dell’interpretazione dell’art. 90, comma 8, della legge n. 289/2002, norma da tempo al centro dell’attenzione dottrinale e giurisprudenziale relativamente alla deducibilità dei costi di sponsorizzazione e alla nozione di inerenza del costo ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA. Il caso di specie e la portata della decisione La controversia nasce dall’impugnazione di un avviso di accertamento con cui l’Amministrazione finanziaria aveva disconosciuto la deducibilità dei costi di sponsorizzazione sostenuti da una società contribuente. Il giudice di appello, nel riformare la decisione di primo grado, aveva riconosciuto l’inerenza delle spese in esame. Avverso tale decisione, l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, lamentando, tra l’altro, un’erronea applicazione della disciplina di favore prevista [...]
Rottamazione-Quinquies nella Legge di Bilancio 2026: profilo normativo, implicazioni applicative e guida al calcolo
La Rottamazione-Quinquies rappresenta la quinta iterazione dello strumento di definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione. Inserita dalla Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) nell’ordinamento italiano, la misura si propone di offrire ai contribuenti con debiti pregressi nei confronti dell’Erario e degli enti previdenziali la possibilità di estinguere tali posizioni con un significativo alleggerimento dei costi accessori La cosiddetta Rottamazione quinquies si colloca all’interno del più ampio processo di gestione straordinaria del magazzino dei crediti affidati alla riscossione, che il legislatore italiano persegue ormai da oltre un decennio. Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore introduce una nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, disciplinata dall’articolo 1, commi 82-110, proseguendo una linea normativa inaugurata con il DL n. 193/2016 e successivamente sviluppata attraverso le rottamazioni “bis”, “ter” e “quater”. La ratio [...]
Destinazione del TFR, silenzio-assenso e Fondo Tesoreria INPS: profili di evoluzione normativa dopo la Manovra 2026
La legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) ha apportato modifiche strutturali alla disciplina del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e alla regolazione del Fondo di Tesoreria presso l’INPS, con un ampio pacchetto di disposizioni inserite nell’art. 1, commi da 199 a 205 della legge stessa. Queste innovazioni incidono sulla destinazione del TFR, sulla platea dei datori di lavoro obbligati al versamento al Fondo di Tesoreria e sulla governance della previdenza complementare. Le novità non si applicano ai lavoratori domestici. Il regime del silenzio-assenso e l’adesione automatica La prima novità di rilievo concerne la ridefinizione del meccanismo di destinazione automatica del TFR maturando alle forme di previdenza complementare per i lavoratori di prima assunzione nel settore privato. I commi 204 e 205 dell’art. 1 dispongono che, a decorrere dal 1° luglio 2026, [...]
Professionisti e Pubblica Amministrazione: la regolarità fiscale come condizione per il pagamento dei compensi
Con l’articolo 1, comma 725, della legge n. 199/2025, il legislatore introduce un ulteriore tassello nel processo di rafforzamento dei controlli preventivi sulla spesa pubblica, incidendo in modo diretto sui rapporti economici tra professionisti e Pubblica Amministrazione. La disposizione sancisce un principio di portata generale: l’erogazione di compensi e corrispettivi da parte della P.A. è subordinata alla verifica della regolarità fiscale del professionista beneficiario. In caso di irregolarità, il pagamento non può essere disposto. La norma si colloca all’intersezione tra diritto tributario, diritto amministrativo e contabilità pubblica, e si presta a essere letta non come intervento isolato, ma come espressione di una più ampia strategia di integrazione tra funzione impositiva e funzione di spesa. Il contenuto precettivo dell’art. 1, comma 725, L. n. 199/2025 Il comma 725 prevede che le Pubbliche Amministrazioni, prima di procedere [...]