TRIBUTI

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 16701 depositata il 28 maggio 2026 – Il diritto alla detrazione deve essere riconosciuto anche nel caso di violazione di requisiti formali di cui agli artt. 18 e 22 della direttiva n. 77/388/CEE (cd. Sesta direttiva), quali la mancata redazione delle dichiarazioni periodiche o di quella annuale, ovvero l’omessa tenuta del registro IVA acquisti

Il diritto alla detrazione deve essere riconosciuto anche nel caso di violazione di requisiti formali di cui agli artt. 18 e 22 della direttiva n. 77/388/CEE (cd. Sesta direttiva), quali la mancata redazione delle dichiarazioni periodiche o di quella annuale, ovvero l'omessa tenuta del registro IVA acquisti

Il sistema dei veti alle compensazioni in F24 in presenza di ruoli scaduti: la compressione della soglia a 50.000 euro e i nodi interpretativi tra diritto erariale e principi dello Statuto del Contribuente

1. Introduzione: l’evoluzione funzionale della compensazione nell’ordinamento tributario e la svolta della Legge di Bilancio 2026 L’istituto della compensazione nell’ordinamento tributario italiano ha subito, nel corso dell’ultimo ventennio, una radicale metamorfosi sotto il profilo dogmatico, strutturale e funzionale. Concepito originariamente dall’articolo 17 del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 241, quale strumento di massima semplificazione, [...]

Il nuovo regime di detassazione dei rinnovi contrattuali e del lavoro speciale nella Legge n. 199/2025: profili dogmatici, operativi e di equità distributiva alla luce della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2/2026

L'articolo 1 della legge 30 dicembre 2025, n. 199 introduce un pacchetto strutturato di misure fiscali temporanee volte a ridefinire il carico impositivo sui redditi di lavoro dipendente nel settore privato per il periodo d'imposta 2026. La finalità esplicita della disposizione, evidenziata nella relazione illustrativa e recepita dalla prassi ministeriale, risiede nel duplice obiettivo di [...]

La nuova disciplina della nullità e dell’annullabilità degli atti tributari tra legalità amministrativa e garanzie del contribuente: l’art. 7-ter dello Statuto dei diritti del contribuente come nuovo baricentro del contenzioso tributario

La riforma dello Statuto dei diritti del contribuente, attuata mediante il decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 219, rappresenta indubbiamente uno dei passaggi più significativi e strutturali del recente processo di revisione del diritto tributario italiano, le cui propaggini teoriche e applicative si estendono con vigore fino all'attuale dibattito. Con l’introduzione degli articoli 7-bis, 7-ter, [...]

Circolare n. 2 del 24 febbraio 2026 dell’Agenzia delle entrate – Novità sulla tassazione degli incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali, delle maggiorazioni e delle indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale o per i turni – Legge 30 dicembre 2025, n. 199

Circolare n. 2 del 24 febbraio 2026 dell'Agenzia delle entrate Sintesi: Con la presente circolare, condivisa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché con la Divisione Contribuenti e con la Divisione Servizi, si forniscono istruzioni operative agli Uffici, per garantirne l'uniformità di azione, sulle novità fiscali contenute nella legge 30 dicembre 2025, [...]

Le operazioni soggettivamente inesistenti tra IVA e imposte sui redditi: asimmetrie normative, onere della prova e diligenza qualificata alla luce della giurisprudenza di legittimità

ABSTRACT Il presente contributo analizza in modo sistematico la disciplina delle operazioni soggettivamente inesistenti nell’ambito dell’IVA, alla luce delle più recenti ordinanze della Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, n. 8130/2025 e n. 12913/2026. L’elaborato ricostruisce il quadro normativo nazionale e unionale, con particolare riferimento ai principi elaborati dalla Corte di Giustizia in tema di neutralità [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 8130 depositata il 27 marzo 2025 – In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l’ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente

In tema di IVA, l'Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l'ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente

Cessioni intracomunitarie IVA e onere della prova: disciplina della non imponibilità e profili probatori nella giurisprudenza

L'evoluzione del sistema comune dell'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) ha trovato, nel corso dei decenni, uno dei suoi banchi di prova più complessi nella disciplina degli scambi tra Stati membri. Il passaggio dal sistema basato sui controlli doganali alle frontiere fisiche a quello fondato sulla cooperazione amministrativa e sulla rendicontazione dei soggetti passivi ha generato [...]

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