TRIBUTI

IRAP e associazioni professionali: l’autonoma organizzazione tra forma associativa e capacità contributiva nella sentenza della Corte costituzionale n. 153/2026

Abstract: La sentenza n. 153 del 24 luglio 2026 della Corte costituzionale interviene in via definitiva sul regime dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) con riguardo alle associazioni professionali prive di personalità giuridica, esaminando gli effetti sistemici dell’esclusione disposta dal legislatore del 2021 per le persone fisiche. Il presente saggio approfondisce l’iter argomentativo della pronuncia, [...]

Corte Costituzionale sentenza n. 153 depositata il 24 luglio 2026 – Se l’attività professionale è svolta personalmente, individualmente e autonomamente dai singoli professionisti, ciò prevale sulla forma associativa prescelta e l’imposta non trova applicazione. In tal caso, infatti, detta attività, pur essendo esercitata nell’ambito di uno studio associato, è riferibile non all’associazione, ma alle persone fisiche che costituiscono il vincolo associativo. Persone fisiche che, come chiarito, sono escluse dall’applicazione del tributo proprio in forza del censurato art. 1, comma 8, della legge n. 234 del 2021

Se l’attività professionale è svolta personalmente, individualmente e autonomamente dai singoli professionisti, ciò prevale sulla forma associativa prescelta e l’imposta non trova applicazione. In tal caso, infatti, detta attività, pur essendo esercitata nell’ambito di uno studio associato, è riferibile non all’associazione, ma alle persone fisiche che costituiscono il vincolo associativo. Persone fisiche che, come chiarito, sono escluse dall’applicazione del tributo proprio in forza del censurato art. 1, comma 8, della legge n. 234 del 2021

La dichiarazione IVA tardiva entro novanta giorni: disciplina, regime sanzionatorio e orientamenti giurisprudenziali dopo il d.lgs. n. 87/2024

Abstract Il contributo analizza il regime giuridico della dichiarazione IVA presentata entro novanta giorni dalla scadenza del termine ordinario, con particolare riferimento alla dichiarazione relativa al periodo d'imposta 2025, il cui termine di regolarizzazione scade il 29 luglio 2026. Muovendo dall'esame del quadro normativo delineato dal d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, dal d.lgs. 18 [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 21394 depositata il 23 giugno 2026 – La scrittura privata di riduzione del canone di locazione non è soggetta ad obbligo fiscale di registrazione e che la registrazione dell’accordo modificativo non costituisce un adempimento imposto a pena di inefficacia, operando piuttosto sul piano probatorio quale mezzo tipico per attribuire data certa all’atto

La scrittura privata di riduzione del canone di locazione non è soggetta ad obbligo fiscale di registrazione e che la registrazione dell’accordo modificativo non costituisce un adempimento imposto a pena di inefficacia, operando piuttosto sul piano probatorio quale mezzo tipico per attribuire data certa all’atto

Il meccanismo presuntivo nel diritto processuale tributario: bilanciamento tra tenuta logica delle catene inferenziali, garanzie sovranazionali e nuovi standard di giudizio

Introduzione: il dibattito dogmatico sulla praesumptio de praesumptione nel diritto vivente Nel panorama del diritto processuale tributario, il ricorso alle metodologie indiziarie rappresenta uno degli strumenti più complessi e, al contempo, pervasivi a disposizione dell’Amministrazione Finanziaria per l'ostensione e la ricostruzione di materia imponibile sottratta al prelievo erariale. In questo alveo, la linea di demarcazione [...]

L’estensione soggettiva e oggettiva delle indagini finanziarie nelle società di capitali: interposizione, presunzioni legittime e tutele costituzionali ed eurounitarie

Abstract Il presente contributo analizza criticamente i confini soggettivi e oggettivi delle indagini finanziarie nell'ambito delle società di capitali, assumendo come punto di osservazione l'ordinanza della Corte di Cassazione n. 9604 depositata il 15 aprile 2026. Lo studio si sofferma sulla legittimità dell'estensione dei controlli bancari ai conti correnti intestati a figure dotate di poteri [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 9604 depositata il 15 aprile 2026 – In sede di rettifica e di accertamento d’ufficio delle imposte sui redditi l’utilizzazione dei dati risultanti dalle copie dei conti correnti bancari acquisiti dagli istituti di credito non può ritenersi limitata, in caso di società di capitali, ai conti formalmente intestati all’ente, ma riguarda anche quelli intestati ai soci, agli amministratori o ai procuratori generali, allorché risulti provata dall’Amministrazione finanziaria, anche tramite presunzioni, la natura fittizia dell’intestazione o, comunque, la sostanziale riferibilità all’ente dei conti medesimi o di alcuni loro singoli dati, senza necessità di provare altresì che tutte le movimentazioni di tali rapporti rispecchino operazioni aziendali

In sede di rettifica e di accertamento d'ufficio delle imposte sui redditi l'utilizzazione dei dati risultanti dalle copie dei conti correnti bancari acquisiti dagli istituti di credito non può ritenersi limitata, in caso di società di capitali, ai conti formalmente intestati all'ente, ma riguarda anche quelli intestati ai soci, agli amministratori o ai procuratori generali, allorché risulti provata dall'Amministrazione finanziaria, anche tramite presunzioni, la natura fittizia dell'intestazione o, comunque, la sostanziale riferibilità all'ente dei conti medesimi o di alcuni loro singoli dati, senza necessità di provare altresì che tutte le movimentazioni di tali rapporti rispecchino operazioni aziendali

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