accertamento

Il meccanismo presuntivo nel diritto processuale tributario: bilanciamento tra tenuta logica delle catene inferenziali, garanzie sovranazionali e nuovi standard di giudizio

Introduzione: il dibattito dogmatico sulla praesumptio de praesumptione nel diritto vivente Nel panorama del diritto processuale tributario, il ricorso alle metodologie indiziarie rappresenta uno degli strumenti più complessi e, al contempo, pervasivi a disposizione dell’Amministrazione Finanziaria per l'ostensione e la ricostruzione di materia imponibile sottratta al prelievo erariale. In questo alveo, la linea di demarcazione [...]

L’estensione soggettiva e oggettiva delle indagini finanziarie nelle società di capitali: interposizione, presunzioni legittime e tutele costituzionali ed eurounitarie

Abstract Il presente contributo analizza criticamente i confini soggettivi e oggettivi delle indagini finanziarie nell'ambito delle società di capitali, assumendo come punto di osservazione l'ordinanza della Corte di Cassazione n. 9604 depositata il 15 aprile 2026. Lo studio si sofferma sulla legittimità dell'estensione dei controlli bancari ai conti correnti intestati a figure dotate di poteri [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 9604 depositata il 15 aprile 2026 – In sede di rettifica e di accertamento d’ufficio delle imposte sui redditi l’utilizzazione dei dati risultanti dalle copie dei conti correnti bancari acquisiti dagli istituti di credito non può ritenersi limitata, in caso di società di capitali, ai conti formalmente intestati all’ente, ma riguarda anche quelli intestati ai soci, agli amministratori o ai procuratori generali, allorché risulti provata dall’Amministrazione finanziaria, anche tramite presunzioni, la natura fittizia dell’intestazione o, comunque, la sostanziale riferibilità all’ente dei conti medesimi o di alcuni loro singoli dati, senza necessità di provare altresì che tutte le movimentazioni di tali rapporti rispecchino operazioni aziendali

In sede di rettifica e di accertamento d'ufficio delle imposte sui redditi l'utilizzazione dei dati risultanti dalle copie dei conti correnti bancari acquisiti dagli istituti di credito non può ritenersi limitata, in caso di società di capitali, ai conti formalmente intestati all'ente, ma riguarda anche quelli intestati ai soci, agli amministratori o ai procuratori generali, allorché risulti provata dall'Amministrazione finanziaria, anche tramite presunzioni, la natura fittizia dell'intestazione o, comunque, la sostanziale riferibilità all'ente dei conti medesimi o di alcuni loro singoli dati, senza necessità di provare altresì che tutte le movimentazioni di tali rapporti rispecchino operazioni aziendali

Inerenza, antieconomicità e sindacato di congruità nel reddito d’impresa: l’evoluzione della giurisprudenza

Abstract Il presente saggio analizza l’evoluzione dottrinale e giurisprudenziale del principio di inerenza nella determinazione del reddito d’impresa e di lavoro autonomo, con particolare focus sul confine tra il sindacato qualitativo del costo e la discrezionalità delle scelte imprenditoriali. Il contributo esamina criticamente la tendenza dell’Amministrazione finanziaria a elevare l'antieconomicità e l'incongruità a surrettizi criteri [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 19073 depositata l’ 11 giugno 2026 – Il principio di inerenza è espressione della necessità di riferire i costi sostenuti all’esercizio dell’impresa, anche in via indiretta, potenziale o in proiezione futura, escludendo i costi che si collocano in una sfera ad essa estranea

Il principio di inerenza è espressione della necessità di riferire i costi sostenuti all'esercizio dell'impresa, anche in via indiretta, potenziale o in proiezione futura, escludendo i costi che si collocano in una sfera ad essa estranea

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 11429 depositata il 28 aprile 2026 – In   tema   di   accertamento   induttivo   puro,  questa Corte  ha costantemente   ritenuto  che l’impossibilità di  una ricostruzione complessiva della   contabilità (o, comunque, la generalizzata inattendibilità della  stessa)  conduce a ritenere riconoscibile la deduzione dei costi di produzione anche con ricorso a determinazione percentuale forfetaria, con la precisazione che è lo stesso ufficio finanziario ad essere onerato di determinare induttivamente non solo i ricavi, ma anche i corrispondenti costi

In   tema   di   accertamento   induttivo   puro,  questa Corte  ha costantemente   ritenuto  che l’impossibilità di  una ricostruzione complessiva della   contabilità (o, comunque, la generalizzata inattendibilità della  stessa)  conduce a ritenere riconoscibile la deduzione dei costi di produzione anche con ricorso a determinazione percentuale forfetaria, con la precisazione che è lo stesso ufficio finanziario ad essere onerato di determinare induttivamente non solo i ricavi, ma anche i corrispondenti costi

La deduzione dei costi non contabilizzati nell’accertamento analitico-induttivo ed induttivo puro tra principio di capacità contributiva e regole di derivazione contabile

Abstract Il contributo analizza il principio di capacità contributiva di cui all’art. 53 Cost. quale fondamento sistematico della regola della “nettezza” del reddito d’impresa, intesa come necessaria imputazione dell’imposizione al risultato economico netto e non ai soli flussi lordi di ricchezza. Muovendo dalla struttura differenziale del reddito d’impresa delineata dal TUIR, lo studio esamina il [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 11347 depositata il 27 aprile 2026 – In tema di accertamento dei redditi, in caso di accertamento analiticoinduttivo, alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 10 del 2023, la deduzione forfetaria dei costi, presuntivamente sostenuti per produrre il reddito imputato al contribuente, opera laddove la determinazione del reddito derivi da indagini bancarie ex art. 32, primo comma, numero 2), del d.P.R. n. 600 del 1973

In tema di accertamento dei redditi, in caso di accertamento analiticoinduttivo, alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 10 del 2023, la deduzione forfetaria dei costi, presuntivamente sostenuti per produrre il reddito imputato al contribuente, opera laddove la determinazione del reddito derivi da indagini bancarie ex art. 32, primo comma, numero 2), del d.P.R. n. 600 del 1973

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