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Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 28652 depositata il 5 agosto 2025 – L’annullamento parziale della sentenza di condanna, limitatamente all’esclusione di una circostanza aggravante o al riconoscimento di una circostanza attenuante, implica la formazione del giudicato relativamente alla parte della sentenza che concerne l’affermazione di responsabilità, con la conseguente inoperatività nel giudizio di rinvio della causa di estinzione del reato della prescrizione

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 28652 depositata il 5 agosto 2025 la definitività decisoria, attenendo all'accertamento della responsabilità dell'autore del fatto criminoso e ponendo fine all'iter processuale su tale parte, crea una «barriera invalicabile all'applicazione di cause estintive del reato 1. Con la sentenza in epigrafe indicata la Corte di appello di Napoli, [...]

L’omesso versamento dell’IVA (art. 10-ter D.Lgs. n. 74/2000) dopo la riforma del 2024: struttura del reato, crisi di liquidità e nuove prospettive sistematiche

L’art. 10-ter del D.Lgs. n. 74/2000 punisce l’omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale, qualora l’importo non versato superi la soglia di punibilità attualmente fissata in 250.000 euro per ciascun periodo d’imposta. Si tratta di una fattispecie che appartiene alla categoria dei reati omissivi propri, costruita su un presupposto peculiare: [...]

Il potere di autotutela sostitutiva, anche in malam partem, e il regime sanzionatorio: tra potestà impositiva e certezza del diritto

L’Ordinanza n. 1284 del 21 gennaio 2026 della Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, offre l’occasione per una rinnovata riflessione sui confini e sulla funzione dell’autotutela tributaria. La Suprema Corte ribadisce la legittimità dell’autotutela sostitutiva anche in senso sfavorevole al contribuente, chiarendo che l’annullamento di un precedente atto impositivo e la sua sostituzione con uno nuovo, [...]

MINISTERO delle FINANZE – Decreto ministeriale del 23 dicembre 2025 – Rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull’usura, periodo di rilevazione 1° luglio-30 settembre 2025 – Applicazione dal 1° gennaio al 31 marzo 2026

MINISTERO delle FINANZE - Decreto ministeriale del 23 dicembre 2025 Rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull'usura, periodo di rilevazione 1° luglio-30 settembre 2025 - Applicazione dal 1° gennaio al 31 marzo 2026 Art. 1 1. I tassi effettivi globali medi, riferiti ad anno, praticati dalle banche e dagli [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 23692 depositata il 22 agosto 2025 – Nel caso di operazioni soggettivamente inesistenti l’operazione è effettiva ed esistente ma la fattura è stata emessa da un soggetto diverso da quello che ha effettuato la cessione o la prestazione in essa rappresentata (e della quale il cessionario o il committente è stato realmente destinatario): ne deriva che l’IVA non è, in linea di principio, detraibile perché versata ad un soggetto non legittimato alla rivalsa, né assoggettato all’obbligo di pagamento dell’imposta

Nel caso di operazioni soggettivamente inesistenti l'operazione è effettiva ed esistente ma la fattura è stata emessa da un soggetto diverso da quello che ha effettuato la cessione o la prestazione in essa rappresentata (e della quale il cessionario o il committente è stato realmente destinatario): ne deriva che l'IVA non è, in linea di principio, detraibile perché versata ad un soggetto non legittimato alla rivalsa, né assoggettato all'obbligo di pagamento dell'imposta

CORTE COSTITUZIONALE – Sentenza n. 111 depositata il 18 luglio 2025 – Illegittimità costituzionale dell’art. 6, primo comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604 (Norme sui licenziamenti individuali), nella parte in cui non prevede che, se al momento della ricezione della comunicazione del licenziamento o in pendenza del termine di sessanta giorni previsto per la sua impugnazione, anche extragiudiziale, il lavoratore versi in condizione di incapacità di intendere o di volere, non opera l’onere della previa impugnazione, anche extragiudiziale, e il licenziamento può essere impugnato entro il complessivo termine di decadenza di duecentoquaranta giorni dalla ricezione della sua comunicazione, mediante il deposito del ricorso, anche cautelare, o la comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o di arbitrato.

Illegittimità costituzionale dell’art. 6, primo comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604 (Norme sui licenziamenti individuali), nella parte in cui non prevede che, se al momento della ricezione della comunicazione del licenziamento o in pendenza del termine di sessanta giorni previsto per la sua impugnazione, anche extragiudiziale, il lavoratore versi in condizione di incapacità di intendere o di volere, non opera l’onere della previa impugnazione, anche extragiudiziale, e il licenziamento può essere impugnato entro il complessivo termine di decadenza di duecentoquaranta giorni dalla ricezione della sua comunicazione, mediante il deposito del ricorso, anche cautelare, o la comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o di arbitrato.

Istituzione delle causali contributo per il versamento, tramite modello F24, dei contributi all’INPS da destinare ad Enti Bilaterali – Risoluzione n. 34/E del 4 giugno 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risoluzione n. 34/E del 4 giugno 2025 Istituzione delle causali contributo per il versamento, tramite modello F24, dei contributi all’INPS da destinare ad Enti Bilaterali Con convenzioni stipulate tra l’Istituto Nazionale della Previdenza sociale (di seguito INPS) e gli Enti Bilaterali, i Fondi e le Casse aventi i caratteri di bilateralità [...]

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