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Corte di Cassazione, sezione seconda, sentenza n. 1002 depositata il 15 gennaio 2025 – L’obbligo di comunicazione previsto ultima parte del citato articolo 63 disp. att. c.c., comma 1, delinea un obbligo legale di cooperazione col terzo creditore che sarebbe posto direttamente in capo alla persona dell’amministratore, con la conseguenza che la legittimazione passiva deve ravvisarsi in capo alla persona dell’amministratore in proprio, il cui immotivato rifiuto risulta essere contrario al canone della buona fede

L’obbligo di comunicazione previsto ultima parte del citato articolo 63 disp. att. c.c., comma 1, delinea un obbligo legale di cooperazione col terzo creditore che sarebbe posto direttamente in capo alla persona dell'amministratore, con la conseguenza che la legittimazione passiva deve ravvisarsi in capo alla persona dell’amministratore in proprio, il cui immotivato rifiuto risulta essere contrario al canone della buona fede

Decadenza dall’agevolazione per la piccola proprietà contadina di cui all’articolo 2, comma 4-bis, del decreto-legge del 30 dicembre 2009, n. 194 – Risposta n. 86 del 3 aprile 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 86 del 3 aprile 2025 Decadenza dall'agevolazione per la piccola proprietà contadina di cui all'articolo 2, comma 4-bis, del decreto-legge del 30 dicembre 2009, n. 194 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società istante, iscritta nel registro delle imprese agricole presso [...]

Legge 13 dicembre 2024, n. 203 recante “Disposizioni in materia di lavoro” – Prime indicazioni operative – MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Circolare n. 6 del 27 marzo 2025

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Circolare n. 6 del 27 marzo 2025 Legge 13 dicembre 2024, n. 203 recante "Disposizioni in materia di lavoro" - Prime indicazioni operative Con la presente circolare si illustrano, sentito l’Ufficio legislativo, i principali interventi attuati con la legge 13 dicembre 2024, n. 203 recante "Disposizioni in [...]

Rilevanza della proprietà superficiaria ai fini dell’applicazione dell’articolo 119, comma 10-bis, del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, a favore delle ONLUS, OdV e APS – Risoluzione n. 19/E del 10 marzo 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risoluzione n. 19/E del 10 marzo 2025 Rilevanza della proprietà superficiaria ai fini dell’applicazione dell’articolo 119, comma 10-bis, del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, a favore delle ONLUS, OdV e APS Con riferimento all’applicazione del comma 10-bis dell’articolo 119 del [...]

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Comunicato del 31 gennaio 2025 – Approvazione della delibera adottata dal comitato nazionale dei delegati della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti, in data 14-15 marzo 2024

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Comunicato del 31 gennaio 2025 Approvazione della delibera adottata dal comitato nazionale dei delegati della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti, in data 14-15 marzo 2024 Con nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 36/0014349/ING-L-240 del 20 [...]

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Comunicato del 31 gennaio 2025 – Approvazione della delibera adottata dal consiglio di amministrazione dell’Ente di previdenza ed assistenza pluricategoriale, in data 31 ottobre 2024

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Comunicato del 31 gennaio 2025 Approvazione della delibera adottata dal consiglio di amministrazione dell'Ente di previdenza ed assistenza pluricategoriale, in data 31 ottobre 2024 Con nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 36/0014496/PLUR-L-84 del 27 dicembre 2024 è stata approvata, ai sensi dell'art. 3, [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 29834 depositata il 19 novembre 2024 – Nel giudizio tributario non viene in riguardo l’accertamento della proprietà del bene, ma solo l’aspetto censuario, ovverosia quella materiale rappresentazione catastale del medesimo bene, la quale non può costituire, regolare o estinguere alcun diritto dominicale sul sito interessato

Nel giudizio tributario non viene in riguardo l'accertamento della proprietà del bene, ma solo l'aspetto censuario, ovverosia quella materiale rappresentazione catastale del medesimo bene, la quale non può costituire, regolare o estinguere alcun diritto dominicale sul sito interessato

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 30800 depositata il 2 dicembre 2024 – In tema di giudizio di appello, il principio della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato, come il principio del tantum devolutum quantum appellatum, non osta a che il giudice renda la pronuncia richiesta in base ad una ricostruzione dei fatti autonoma rispetto a quella prospettata dalle parti, ovvero in base alla qualificazione giuridica dei fatti medesimi ed all’applicazione di una norma giuridica diverse da quelle invocate dall’istante, né incorre nella violazione di tale principio il giudice d’appello che, rimanendo nell’ambito del petitum e della causa petendi, confermi la decisione impugnata sulla base di ragioni diverse da quelle adottate dal giudice di primo grado o formulate dalle parti, mettendo in rilievo nella motivazione elementi di fatto risultanti dagli atti, ma non considerati o non espressamente menzionati dal primo giudice

In tema di giudizio di appello, il principio della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato, come il principio del tantum devolutum quantum appellatum, non osta a che il giudice renda la pronuncia richiesta in base ad una ricostruzione dei fatti autonoma rispetto a quella prospettata dalle parti, ovvero in base alla qualificazione giuridica dei fatti medesimi ed all'applicazione di una norma giuridica diverse da quelle invocate dall'istante, né incorre nella violazione di tale principio il giudice d'appello che, rimanendo nell'ambito del petitum e della causa petendi, confermi la decisione impugnata sulla base di ragioni diverse da quelle adottate dal giudice di primo grado o formulate dalle parti, mettendo in rilievo nella motivazione elementi di fatto risultanti dagli atti, ma non considerati o non espressamente menzionati dal primo giudice

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