accertamento

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 31866 depositata il 6 dicembre 2025 – In tema di accertamento induttivo del reddito d’impresa, ai sensi degli artt. 39 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 54 del D.P.R. n. 633 del 1972, la sussistenza di un saldo negativo di cassa, implicando che le voci di spesa sono di entità superiore a quella degli introiti registrati, oltre a costituire un’anomalia contabile, fa presumere l’esistenza di ricavi non contabilizzati in misura almeno pari al disavanzo

In tema di accertamento induttivo del reddito d'impresa, ai sensi degli artt. 39 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 54 del D.P.R. n. 633 del 1972, la sussistenza di un saldo negativo di cassa, implicando che le voci di spesa sono di entità superiore a quella degli introiti registrati, oltre a costituire un'anomalia contabile, fa presumere l'esistenza di ricavi non contabilizzati in misura almeno pari al disavanzo

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 31396 depositata il 2 dicembre 2025 – L’abrogazione, ad opera dell’art. 5 del D.P.R. n. 695 del 1996, dell’art. 75, comma 6, del D.P.R. n. 917 del 1986, che impediva la deduzione dei costi non regolarmente registrati nelle scritture contabili, non ne determina l’automatica deducibilità, dovendo l’imprenditore dimostrare di averli effettivamente sostenuti; tale prova non può essere fornita esclusivamente mediante le annotazioni del libro giornale, in quanto le stesse, per un verso, non fanno fede della veridicità dei dati in esso esposti e, per un altro verso, non costituiscono prova a favore dell’imprenditore ai sensi dell’art. 2709 c.c.

L'abrogazione, ad opera dell'art. 5 del D.P.R. n. 695 del 1996, dell'art. 75, comma 6, del D.P.R. n. 917 del 1986, che impediva la deduzione dei costi non regolarmente registrati nelle scritture contabili, non ne determina l'automatica deducibilità, dovendo l'imprenditore dimostrare di averli effettivamente sostenuti; tale prova non può essere fornita esclusivamente mediante le annotazioni del libro giornale, in quanto le stesse, per un verso, non fanno fede della veridicità dei dati in esso esposti e, per un altro verso, non costituiscono prova a favore dell'imprenditore ai sensi dell'art. 2709 c.c.

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 30975 depositata il 26 novembre 2025 – In ragione del combinato disposto degli artt. 17, comma 1, lett. c), e 105 T.U.I.R., possono essere dedotte in ciascun esercizio, secondo il principio di competenza, le quote accantonate per il trattamento di fine mandato, previsto in favore degli amministratori delle società, purché la previsione di detto trattamento risulti da un atto scritto avente data certa anteriore all’inizio del rapporto, che ne specifichi anche l’importo in mancanza di tali presupposti, trova applicazione il principio di cassa, come disposto dall’art. 95, comma 5, T.U.I.R., che stabilisce la deducibilità dei compensi spettanti agli amministratori delle società nell’esercizio nel quale sono corrisposti

In ragione del combinato disposto degli artt. 17, comma 1, lett. c), e 105 T.U.I.R., possono essere dedotte in ciascun esercizio, secondo il principio di competenza, le quote accantonate per il trattamento di fine mandato, previsto in favore degli amministratori delle società, purché la previsione di detto trattamento risulti da un atto scritto avente data certa anteriore all'inizio del rapporto, che ne specifichi anche l'importo in mancanza di tali presupposti, trova applicazione il principio di cassa, come disposto dall'art. 95, comma 5, T.U.I.R., che stabilisce la deducibilità dei compensi spettanti agli amministratori delle società nell'esercizio nel quale sono corrisposti

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 30855 depositata il 24 novembre 2025 – Il controlli ai sensi dell’art. 36-ter D.P.R. n. 600/1973 attribuisce all’Agenzia, sia pur ridotta, un attività istruttoria seguita, a pena di nullità, dalla comunicazione dell’esito del controllo con conseguente potere dell’Ufficio di escludere, in tutto o in parte, le detrazioni d’imposta non spettanti in base ai documenti richiesti al contribuente

Il controlli ai sensi dell'art. 36-ter D.P.R. n. 600/1973 attribuisce all'Agenzia, sia pur ridotta, un attività istruttoria seguita, a pena di nullità, dalla comunicazione dell'esito del controllo con conseguente potere dell'Ufficio di escludere, in tutto o in parte, le detrazioni d'imposta non spettanti in base ai documenti richiesti al contribuente

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 30974 depositata il 26 novembre 2025 – Escluso che, in mancanza di una norma che obblighi le società a provvedere all’ammortamento delle quote del trattamento di fine mandato degli amministratori nelle forme previste per i lavoratori dipendenti, possa applicarsi l’art. 2120 cod. civ., dettato per questi ultimi

Escluso che, in mancanza di una norma che obblighi le società a provvedere all'ammortamento delle quote del trattamento di fine mandato degli amministratori nelle forme previste per i lavoratori dipendenti, possa applicarsi l'art. 2120 cod. civ., dettato per questi ultimi

Accertamento sintetico e presunzioni legali: prova contraria e valutazione delle prove tracciabili

L’accertamento sintetico, disciplinato dall’d.P.R. 600/1973 (in particolare l’art. 38, commi 4 e segg.), consente all’Amministrazione finanziaria di presumere un “reddito complessivo netto” sulla base di indicatori ‒ beni posseduti, spese, investimenti, consumi, tenore di vita ‒ in luogo del reddito dichiarato. In tale contesto, una volta accertati gli elementi indicatori della capacità contributiva, scatta a [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 30611 depositata il 20 novembre 2025 – In tema di accertamento sintetico delle imposte sui redditi la prova contraria a carico del contribuente può essere costituita anche dalla documentazione bancaria che, in quanto estratto di scrittura contabile, fornisce indicazioni sull’entità dei redditi, sulle date dei movimenti e sull’eventuale addebito di assegni, e rientra, pertanto, nell’ambito della «documentazione idonea» la cui esibizione è in grado di superare la presunzione di maggior reddito

In tema di accertamento sintetico delle imposte sui redditi la prova contraria a carico del contribuente può essere costituita anche dalla documentazione bancaria che, in quanto estratto di scrittura contabile, fornisce indicazioni sull'entità dei redditi, sulle date dei movimenti e sull'eventuale addebito di assegni, e rientra, pertanto, nell'ambito della «documentazione idonea» la cui esibizione è in grado di superare la presunzione di maggior reddito

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 30036 depositata il 13 novembre 2025 – L’art. 90, comma 8, della legge n. 289 del 2002 fissa una presunzione assoluta di inerenza e congruità delle sponsorizzazioni rese a favore di imprese sportive dilettantistiche laddove i corrispettivi erogati siano destinati alla promozione dell’immagine o dei prodotti del soggetto erogante e sia riscontrata, a fronte dell’erogazione, una specifica attività del beneficiario della medesima, consentendo, di conseguenza, di ritenere integralmente deducibili tali spese dal reddito del soggetto sponsor

L'art. 90, comma 8, della legge n. 289 del 2002 fissa una presunzione assoluta di inerenza e congruità delle sponsorizzazioni rese a favore di imprese sportive dilettantistiche laddove i corrispettivi erogati siano destinati alla promozione dell'immagine o dei prodotti del soggetto erogante e sia riscontrata, a fronte dell'erogazione, una specifica attività del beneficiario della medesima, consentendo, di conseguenza, di ritenere integralmente deducibili tali spese dal reddito del soggetto sponsor

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