IVA

L’IVA indebitamente addebitata tra rivalsa e detrazione: obbligo di versamento, rettifica della fattura e tutela del soggetto inciso alla luce del diritto dell’Unione europea

Il coordinamento tra l'art. 21, comma 7, del d.P.R. n. 633/1972 e i principi unionali di neutralità, effettività e proporzionalità Abstract Il contributo esamina la disciplina dell'IVA erroneamente fatturata, con particolare riguardo all'ipotesi in cui il cedente o prestatore applichi un'aliquota superiore a quella legalmente prevista. La fattispecie evidenzia una tensione tra la regola secondo [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 16712 depositata il 28 maggio 2026 – In tema di IVA, ove il contribuente, dopo aver utilizzato parzialmente un relativo credito mediante compensazione con altro tributo, negli anni successivi continui a dichiararlo in misura superiore alla residua parte spettante, non è configurabile una violazione equiparabile all’indebito o fraudolento uso di tale credito se all’irregolarità formale della dichiarazione non segua il mancato versamento di imposte, cui solo è riconducibile un concreto danno erariale, non potendo ipotizzarsi un tentativo di illecito fiscale qualora il contribuente tenga una condotta in buona fede e non ponga in essere atti diretti all’utilizzo del maggior credito erroneamente riportato nelle dichiarazioni successive

In tema di IVA, ove il contribuente, dopo aver utilizzato parzialmente un relativo credito mediante compensazione con altro tributo, negli anni successivi continui a dichiararlo in misura superiore alla residua parte spettante, non è configurabile una violazione equiparabile all'indebito o fraudolento uso di tale credito se all'irregolarità formale della dichiarazione non segua il mancato versamento di imposte, cui solo è riconducibile un concreto danno erariale, non potendo ipotizzarsi un tentativo di illecito fiscale qualora il contribuente tenga una condotta in buona fede e non ponga in essere atti diretti all'utilizzo del maggior credito erroneamente riportato nelle dichiarazioni successive

Credito IVA non spettante e utilizzo in compensazione: limiti della ripresa d’imposta e infedeltà dichiarativa

Abstract  L’articolo analizza il rapporto tra credito IVA non spettante, infedeltà dichiarativa e ripresa d’imposta, alla luce dell’ordinanza della Corte di cassazione, sez. tributaria, 28 maggio 2026, n. 16712. La pronuncia assume particolare rilievo perché distingue il piano sanzionatorio da quello propriamente restitutorio: l’esposizione in dichiarazione di un credito IVA superiore a quello effettivamente spettante può integrare una violazione sanzionabile anche in assenza di un concreto utilizzo del credito, ma tale circostanza non consente, di per sé, [...]

La liquidazione automatizzata dell’IVA per dichiarazione omessa: disciplina, contraddittorio e garanzie del contribuente nel nuovo art. 54-bis.1 del d.P.R. n. 633/1972

Abstract Il contributo analizza la nuova disciplina della liquidazione automatizzata dell’IVA in caso di dichiarazione omessa, introdotta dall’art. 54-bis.1 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (la cui disciplina è stata trasfusa nell’art. 277 del d.lgs. n. 141/2026) e attuata dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 agosto 2026, prot. n. 239129. L’analisi [...]

Detrazione IVA e termine biennale: evoluzione normativa, principi della Cassazione e disciplina delle fatture a cavallo d’anno

La reintroduzione del termine biennale ad opera del D.Lgs. 148/2026 tra dies a quo, requisiti sostanziali, neutralità dell’IVA e fatture ricevute a cavallo d’anno. Abstract L’articolo analizza la disciplina della detrazione IVA alla luce dell’articolo 12 del D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148, che interviene sui termini previsti dall’articolo 19 del d.P.R. n. 633/1972 e [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 8726 depositata l’ 8 aprile 2026 – Può costituire prova idonea l’esibizione del documento di trasporto da cui si evince l’uscita delle merci dal territorio dello Stato per l’inoltro ad un soggetto passivo d’imposta identificato in altro Paese comunitario. Il contribuente deve conservare sia la documentazione bancaria, dalla quale risulti traccia delle somme riscosse in relazione alle cessioni intracomunitarie effettuate, sia la copia degli altri documenti attestanti gli impegni contrattuali che hanno dato origine alla cessione intracomunitaria e al trasporto dei beni in altro Stato membro

Può costituire prova idonea l'esibizione del documento di trasporto da cui si evince l'uscita delle merci dal territorio dello Stato per l'inoltro ad un soggetto passivo d'imposta identificato in altro Paese comunitario. Il contribuente deve conservare sia la documentazione bancaria, dalla quale risulti traccia delle somme riscosse in relazione alle cessioni intracomunitarie effettuate, sia la copia degli altri documenti attestanti gli impegni contrattuali che hanno dato origine alla cessione intracomunitaria e al trasporto dei beni in altro Stato membro

Aliquota IVA del servizio di analisi della qualità e potabilità dell’acqua distribuita begli edifici abitativi – Risposta n. 120 dell’ 8 giugno 2026 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 120 dell' 8 giugno 2026 aliquota IVA del servizio di analisi della qualità e potabilità dell'acqua distribuita begli edifici abitativi Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente QUESITO  Alfa S.a.s. (di seguito ''Istante'', ''Società'' o ''Contribuente''), rappresenta di essere un laboratorio di analisi privato [...]

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