IVA

Prestazioni elettroniche e IVA nell’economia delle piattaforme

Con la sentenza C-101/24 del 9 ottobre 2025, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CJUE) ha affrontato, in un contesto di profonda digitalizzazione delle transazioni commerciali, un tema di grande rilievo per la disciplina dell’imposta sul valore aggiunto: la qualificazione delle prestazioni di servizi elettronici rese a consumatori finali attraverso un marketplace digitale gestito da [...]

La prova delle cessioni intracomunitarie tra formalismo documentale e neutralità sostanziale dell’IVA

La sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, Settima Sezione, 13 novembre 2025, causa C-639/24, FLO VENEER si inserisce in una linea giurisprudenziale ormai consolidata, ma non per questo pacifica sul piano applicativo, concernente il rapporto tra requisiti formali e condizioni sostanziali dell’esenzione IVA per le cessioni intracomunitarie di beni. Il tema è noto: l’IVA, [...]

Corte di Giustizia dell’Unione Europea, settima sezione, sentenza depositata il 13 novembre 2025 causa C‑639/24 – L’esenzione dall’IVA per le cessioni intracomunitarie non può essere negata per il solo motivo che non siano stati forniti gli elementi di prova previsti dall’articolo 45 bis del regolamento di esecuzione n. 282/2011; tali disposizioni, d’altro canto, impongono alle autorità fiscali nazionali di valutare qualsiasi elemento di prova prodotto per accertare che i beni siano stati effettivamente trasportati verso una destinazione esterna al territorio dello Stato

L’esenzione dall’IVA per le cessioni intracomunitarie non può essere negata per il solo motivo che non siano stati forniti gli elementi di prova previsti dall’articolo 45 bis del regolamento di esecuzione n. 282/2011; tali disposizioni, d’altro canto, impongono alle autorità fiscali nazionali di valutare qualsiasi elemento di prova prodotto per accertare che i beni siano stati effettivamente trasportati verso una destinazione esterna al territorio dello Stato.

La nozione di prestazioni di servizi a titolo oneroso ai fini dell’IVA: un’interpretazione rigorosa della Direttiva 2006/112/CE fornita dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea(C-535/24)

Con la sentenza emessa il 2 ottobre 2025 nella causa C-535/24, la Settima Sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha fornito un importante contributo interpretativo in materia d’imposta sul valore aggiunto, in particolare sull’ambito di operatività dell’art. 2, paragrafo 1, lettera c) della Direttiva 2006/112/CE, che qualifica come soggette a IVA le prestazioni di [...]

Corte di Giustizia dell’Unione Europea, settima sezione, sentenza depositata il 2 ottobre 2024Causa,  C-535/24 – Soggetti ad IVA solo le prestazione di servizi a titolo oneroso, , ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della direttiva IVA, ed è, pertanto, imponibile soltanto quando tra il prestatore e il destinatario intercorra un rapporto giuridico nell’ambito del quale avvenga uno scambio di reciproche prestazioni ed un un nesso diretto tra il servizio prestato e il controvalore ricevuto

Soggetti ad IVA solo le prestazione di servizi a titolo oneroso, , ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della direttiva IVA, ed è, pertanto, imponibile soltanto quando tra il prestatore e il destinatario intercorra un rapporto giuridico nell’ambito del quale avvenga uno scambio di reciproche prestazioni ed un un nesso diretto tra il servizio prestato e il controvalore ricevuto

La tassazione della prostituzione abituale come prestazione di servizi

Con l’ordinanza n. 1285 depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione, sezione tributaria, ha affrontato una questione di sicuro rilievo nel diritto tributario: la qualificazione fiscale dei proventi derivanti dall’attività di prostituzione esercitata in forma autonoma e abituale. Secondo la Corte, tale attività integra una prestazione di servizi retribuita e soggetta a tassazione, con [...]

Prestazione di servizi svolta da una fonderia – Aliquota IVA applicabile – Tabella A, Parte II-bis, 1-novies), allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta n. 4 del 14 gennaio 2026 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 4 del 14 gennaio 2026 Prestazione di servizi svolta da una fonderia - Aliquota IVA applicabile - Tabella A, Parte II-bis, 1-novies), allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA (in [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 33725 depositata il 23 dicembre 2025 – In tema di società di comodo, l’art. 30 della L. n. 724 del 1994, nell’escludere il diritto alla detrazione dell’IVA assolta a monte per le società i cui introiti siano inferiori ad una determinata soglia (presumendone il carattere non operativo), si pone in contrasto con gli artt. 9, par. 1, e 167 della dir. 2006/112/CE e va, quindi, disapplicato da parte del giudice nazionale

In tema di società di comodo, l'art. 30 della L. n. 724 del 1994, nell'escludere il diritto alla detrazione dell'IVA assolta a monte per le società i cui introiti siano inferiori ad una determinata soglia (presumendone il carattere non operativo), si pone in contrasto con gli artt. 9, par. 1, e 167 della dir. 2006/112/CE e va, quindi, disapplicato da parte del giudice nazionale

Torna in cima