TRIBUTI

Aliquota IVA del servizio di analisi della qualità e potabilità dell’acqua distribuita begli edifici abitativi – Risposta n. 120 dell’ 8 giugno 2026 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 120 dell' 8 giugno 2026 aliquota IVA del servizio di analisi della qualità e potabilità dell'acqua distribuita begli edifici abitativi Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente QUESITO  Alfa S.a.s. (di seguito ''Istante'', ''Società'' o ''Contribuente''), rappresenta di essere un laboratorio di analisi privato [...]

Il nuovo TUIR (D.Lgs. n. 117/2026): riordino sistematico, codificazione dei redditi e problemi interpretativi

Abstract Il contributo esamina le principali novità normative e sistematiche introdotte dal D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, recante il nuovo Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, ponendole a confronto con la disciplina contenuta nel DPR n. 917/1986 e nelle numerose fonti speciali che, nel corso degli anni, ne hanno [...]

Crediti d’imposta inesistenti e non spettanti: criteri di qualificazione, indebita compensazione e responsabilità del contribuente e del professionista attestatore

Abstract La progressiva affermazione dei modelli di fiscalità premiale automatica ha determinato una trasformazione significativa delle tecniche pubbliche di sostegno agli investimenti, sostituendo in larga misura i tradizionali strumenti agevolativi fondati su procedimenti concessori con meccanismi di fruizione diretta del beneficio fiscale mediante compensazione. I crediti d’imposta destinati a incentivare la ricerca e sviluppo, gli [...]

IRAP e associazioni professionali: l’autonoma organizzazione tra forma associativa e capacità contributiva nella sentenza della Corte costituzionale n. 153/2026

Abstract: La sentenza n. 153 del 24 luglio 2026 della Corte costituzionale interviene in via definitiva sul regime dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) con riguardo alle associazioni professionali prive di personalità giuridica, esaminando gli effetti sistemici dell’esclusione disposta dal legislatore del 2021 per le persone fisiche. Il presente saggio approfondisce l’iter argomentativo della pronuncia, [...]

Corte Costituzionale sentenza n. 153 depositata il 24 luglio 2026 – Se l’attività professionale è svolta personalmente, individualmente e autonomamente dai singoli professionisti, ciò prevale sulla forma associativa prescelta e l’imposta non trova applicazione. In tal caso, infatti, detta attività, pur essendo esercitata nell’ambito di uno studio associato, è riferibile non all’associazione, ma alle persone fisiche che costituiscono il vincolo associativo. Persone fisiche che, come chiarito, sono escluse dall’applicazione del tributo proprio in forza del censurato art. 1, comma 8, della legge n. 234 del 2021

Se l’attività professionale è svolta personalmente, individualmente e autonomamente dai singoli professionisti, ciò prevale sulla forma associativa prescelta e l’imposta non trova applicazione. In tal caso, infatti, detta attività, pur essendo esercitata nell’ambito di uno studio associato, è riferibile non all’associazione, ma alle persone fisiche che costituiscono il vincolo associativo. Persone fisiche che, come chiarito, sono escluse dall’applicazione del tributo proprio in forza del censurato art. 1, comma 8, della legge n. 234 del 2021

La dichiarazione IVA tardiva entro novanta giorni: disciplina, regime sanzionatorio e orientamenti giurisprudenziali dopo il d.lgs. n. 87/2024

Abstract Il contributo analizza il regime giuridico della dichiarazione IVA presentata entro novanta giorni dalla scadenza del termine ordinario, con particolare riferimento alla dichiarazione relativa al periodo d'imposta 2025, il cui termine di regolarizzazione scade il 29 luglio 2026. Muovendo dall'esame del quadro normativo delineato dal d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, dal d.lgs. 18 [...]

Corte di giustizia dell’Unione europea, sesta sezione, ordinanza depositata il 12 novembre 2025, causa C-475/24, Fashion TV RO SRL – Il giudice nazionale investito di una controversia relativa all’esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto deve verificare il rispetto, da parte del soggetto passivo interessato, dei requisiti sostanziali e formali sanciti dalla direttiva in parola e può, a tal fine, procedere all’esame di prove raccolte nell’ambito di procedimenti penali precedenti nei confronti di persone distinte da detto soggetto passivo, a condizione che l’esame di cui si tratta rispetti i diritti garantiti dal diritto dell’Unione, in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali, ivi compresi il principio della parità delle armi e i diritti della difesa

Il giudice nazionale investito di una controversia relativa all’esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto deve verificare il rispetto, da parte del soggetto passivo interessato, dei requisiti sostanziali e formali sanciti dalla direttiva in parola e può, a tal fine, procedere all’esame di prove raccolte nell’ambito di procedimenti penali precedenti nei confronti di persone distinte da detto soggetto passivo, a condizione che l’esame di cui si tratta rispetti i diritti garantiti dal diritto dell’Unione, in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali, ivi compresi il principio della parità delle armi e i diritti della difesa

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