
L’abuso del diritto tributario tra struttura della fattispecie e onere probatorio
L’ordinanza n. 33418 del 22 dicembre 2025 della Corte di Cassazione, sezione tributaria, si inserisce nel solco di una giurisprudenza ormai consolidata ma non per questo priva di tensioni interpretative: quella relativa all’abuso del diritto in materia fiscale. La decisione affronta, con particolare rigore argomentativo, uno dei nodi più delicati della materia, ossia l’individuazione dei presupposti costitutivi della condotta abusiva e, soprattutto, il ruolo centrale del vantaggio fiscale indebito quale elemento imprescindibile della fattispecie. La questione, lungi dall’essere meramente tecnica, investe principi di ordine costituzionale e sistematico: la libertà di iniziativa economica, la certezza del diritto, il principio di capacità contributiva e il divieto di arbitrarietà dell’azione amministrativa. In tale prospettiva, l’abuso del diritto rappresenta una figura di confine, collocata tra la lecita pianificazione fiscale e l’elusione indebita, e la sua configurazione richiede un delicato [...]
L’obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS tra criterio reddituale e requisito dell’abitualità
ABSTRACT La pronuncia della Corte di cassazione, Sezione lavoro, n. 6000 depositata il 17 marzo 2026, si inserisce nel consolidato ma non ancora pacificato dibattito relativo all’obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS da parte dei professionisti iscritti ad albi. Il contributo analizza la decisione, evidenziando il definitivo superamento del criterio meramente reddituale (soglia dei 5.000 euro) a favore di un accertamento sostanziale fondato sull’abitualità dell’attività professionale. L’indagine si estende ai precedenti giurisprudenziali, al quadro normativo e alle implicazioni sistemiche. Massima (ricostruzione redazionale): “In materia di obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS, il presupposto contributivo non è integrato dal mero superamento di una soglia reddituale, ma richiede l’accertamento dell’esercizio abituale dell’attività professionale, da valutarsi in concreto alla luce dell’organizzazione, della stabilità e della volontà del soggetto di svolgere l’attività in modo non occasionale; la [...]
Bilancio 2025: Guida alle Checklist ASSIREVI 2026, aree critiche ed emendamenti OIC
La campagna bilanci 2025 rappresenta, per i professionisti dell’area amministrativa, contabile e di revisione, un momento di particolare discontinuità rispetto agli esercizi precedenti. Non si tratta, infatti, di un aggiornamento meramente incrementale degli strumenti operativi, bensì di una vera e propria transizione metodologica, guidata sia dall’evoluzione dei principi contabili nazionali sia dall’allineamento alle dinamiche internazionali. In tale contesto si colloca la pubblicazione delle nuove checklist da parte di ASSIREVI, che costituiscono – come di consueto – un riferimento tecnico essenziale per: revisori legali; sindaci e collegi sindacali; responsabili amministrativi; consulenti e commercialisti. Le checklist aggiornate per il 2026, applicabili ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2025, recepiscono infatti: le modifiche ai principi contabili nazionali (OIC); gli aggiornamenti IFRS omologati dall’Unione Europea; le indicazioni delle Autorità di vigilanza; le evoluzioni normative intervenute nel corso del 2025. [...]
La rendita catastale delle centrali elettriche: natura e limiti delle componenti impiantistiche
Il tema della determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale rappresenta, da tempo, uno dei nodi più complessi del diritto tributario immobiliare italiano. La difficoltà deriva dall’intreccio tra elementi materiali eterogenei – fabbricati, impianti, macchinari, infrastrutture – che concorrono alla realizzazione dell’attività produttiva, ma non sempre sono riconducibili alla nozione civilistica e fiscale di “bene immobile”. La difficoltà deriva dalla necessità di individuare, all’interno di un insieme unitario ma eterogeneo, quali elementi possano essere qualificati come “immobili” e quindi rilevanti ai fini catastali, e quali invece debbano essere esclusi perché riconducibili alla sfera dei beni strumentali alla produzione. L’ordinanza n. 33735 del 23 dicembre 2025 della Corte di Cassazione si inserisce in questo contesto affrontando un caso emblematico: la qualificazione catastale dei “piani inclinati” di una centrale elettrica. Il dato apparentemente tecnico nasconde [...]
Prova del trasporto e regime di non imponibilità IVA: cessioni intracomunitarie, termine di novanta giorni ed esportazioni indirette nel sistema unionale e nazionale
Nel contesto del progressivo rafforzamento degli strumenti di contrasto alle frodi IVA nelle operazioni transfrontaliere, il legislatore nazionale è intervenuto sulla disciplina sanzionatoria relativa alle cessioni intracomunitarie di beni mediante il decreto legislativo 14 giugno 2024, n. 87. Tale intervento ha modificato l’articolo 7 del decreto legislativo n. 471 del 1997 – disposizione destinata, a decorrere dal 1° gennaio 2027, a confluire nell’articolo 32 del Testo unico delle sanzioni tributarie di cui al decreto legislativo n. 173 del 2024 – introducendo una specifica ipotesi sanzionatoria connessa al mancato rispetto delle condizioni sostanziali richieste per l’applicazione del regime di non imponibilità alle cessioni intracomunitarie. La disposizione stabilisce, in particolare, che qualora una cessione intracomunitaria sia fatturata in regime di non imponibilità ma il bene non risulti pervenuto nello Stato membro di destinazione entro novanta giorni dalla [...]
Esterovestizione societaria e residenza fiscale: evoluzione giurisprudenziale tra diritto interno e diritto dell’Unione europea
Nel panorama del diritto tributario internazionale, il fenomeno dell’esterovestizione rappresenta una delle questioni più rilevanti e controverse della pianificazione fiscale. Esso si colloca al crocevia tra libertà economiche garantite dall’ordinamento europeo e necessità, avvertita dagli Stati, di preservare la propria base imponibile da pratiche elusive o abusive. In un contesto caratterizzato dalla crescente mobilità dei capitali e dalla possibilità per le imprese di operare in una pluralità di ordinamenti, il tema della corretta individuazione della residenza fiscale assume una centralità decisiva. L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 4409 depositata il 26 febbraio 2026 si inserisce in un filone giurisprudenziale ormai consolidato, ma al contempo in evoluzione, che mira a chiarire i criteri distintivi tra legittimo esercizio della libertà di stabilimento e costruzioni artificiose finalizzate all’ottenimento di indebiti vantaggi fiscali. La pronuncia assume rilievo non solo [...]
La riforma della responsabilità amministrativa: analisi sistematica della Legge n. 1/2026
La disciplina della responsabilità amministrativa per danno erariale costituisce uno dei nodi più sensibili del diritto pubblico italiano, in quanto intreccia profili di natura giurisdizionale, pubblicistica, sanzionatoria e organizzativa con la funzione fondamentale di tutela delle risorse pubbliche. Nell’ultimo mezzo secolo, l’evoluzione normativa e giurisprudenziale ha mirato a conciliare rigore nel risarcimento delle gestioni irresponsabili con la tutela degli operatori pubblici da eccessivi rischi di responsabilità personale, fenomeno spesso indicato in letteratura come la “paura della firma”. 'istituto della responsabilità amministrativa per danno erariale si colloca all’intersezione tra il principio costituzionale di buon andamento dell’amministrazione e la tutela dell’integrità del patrimonio pubblico. Il sistema della responsabilità contabile, affidato alla giurisdizione della Corte dei conti, non ha soltanto una funzione risarcitoria, ma svolge anche un ruolo di prevenzione e deterrenza rispetto alle condotte dei pubblici funzionari [...]
Accertamenti presuntivi bancari e riconoscimento dei costi forfettari nei maggiori ricavi accertati
Nel sistema tributario italiano, la disciplina dell’accertamento fiscale dei redditi ha da sempre dovuto confrontarsi con la tensione tra: l’esigenza di contrastare l’evasione fiscale, tramite strumenti di indagine e presunzione (come le indagini bancarie e le presunzioni legali), il rispetto dei principi costituzionali della capacità contributiva e di ragionevolezza (artt. 3 e 53 Cost.), le garanzie di difesa del contribuente, in particolare rispetto all’onere della prova e all’equilibrio nell’attribuzione della base imponibile. In questo quadro, uno dei nodi più complessi riguarda l’applicazione dell’art. 32, comma 1, n. 2), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di imposte sui redditi), la cui portata e compatibilità con i principi costituzionali sono state oggetto di ampio dibattito dottrinale e giurisprudenziale. L’evoluzione recente — culminata con la Sentenza della Corte Costituzionale n. 10 del 31 [...]