
Credito IVA non spettante e utilizzo in compensazione: limiti della ripresa d’imposta e infedeltà dichiarativa
Abstract L’articolo analizza il rapporto tra credito IVA non spettante, infedeltà dichiarativa e ripresa d’imposta, alla luce dell’ordinanza della Corte di cassazione, sez. tributaria, 28 maggio 2026, n. 16712. La pronuncia assume particolare rilievo perché distingue il piano sanzionatorio da quello propriamente restitutorio: l’esposizione in dichiarazione di un credito IVA superiore a quello effettivamente spettante può integrare una violazione sanzionabile anche in assenza di un concreto utilizzo del credito, ma tale circostanza non consente, di per sé, di recuperare l’intero importo dichiarato come imposta dovuta. La tesi sostenuta è che la ripresa dell’imposta debba essere correlata all’effettivo utilizzo della posizione creditoria, mentre l’infedeltà della dichiarazione conserva una propria autonoma rilevanza sul piano sanzionatorio. L’analisi pone la decisione in rapporto con il precedente di Cass. n. 20463/2019 e approfondisce la distinzione tra credito non spettante e credito inesistente, la disciplina della detrazione IVA, della compensazione e del rimborso, nonché il principio di neutralità dell’imposta. Particolare attenzione è dedicata all’ipotesi di utilizzo parziale del credito, nella quale l’importo indicato nella dichiarazione non coincide necessariamente con quello concretamente incidente sulla posizione debitoria del contribuente. La pronuncia viene così ricostruita non come affermazione dell’irrilevanza del credito [...]
Occultamento delle scritture contabili e responsabilità dell’amministratore di fatto: consumazione del reato e imputazione soggettiva ex art. 10 d.lgs. n. 74/2000
Abstract Il contributo analizza il delitto di occultamento o distruzione delle scritture contabili previsto dall’art. 10 del d.lgs. n. 74/2000, con particolare riferimento alla responsabilità penale dell’amministratore di fatto. Muovendo dall’esame di Cass., sez. III, 7 settembre 2026, n. 32985, lo studio approfondisce i criteri di imputazione soggettiva della condotta e il rapporto tra la qualifica di amministratore di fatto e la concreta disponibilità della documentazione contabile. Particolare attenzione è dedicata alla distinzione tra occultamento e distruzione, alla natura permanente dell’occultamento e al rilievo della verifica fiscale e della richiesta di esibizione delle scritture ai fini dell’accertamento della responsabilità. La pronuncia viene inoltre esaminata nel quadro della più recente giurisprudenza di legittimità, con particolare riguardo a Cass. n. 28471/2026, relativa alla cessazione della permanenza e alla decorrenza della prescrizione. L’analisi evidenzia come la qualifica di [...]
Transazione fiscale e cram down negli accordi di ristrutturazione: il ruolo dell’Agenzia delle Entrate alla luce del CCII e della giurisprudenza
Abstract Il contributo analizza la disciplina della transazione fiscale negli accordi di ristrutturazione dei debiti, con particolare attenzione al ruolo dell’Amministrazione finanziaria, ai presupposti dell’omologazione forzosa (c.d. cram down) e ai limiti del dissenso dell’Erario nel sistema delineato dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII). L’indagine ricostruisce l’evoluzione normativa dell’art. 63 CCII, considerando le modifiche introdotte dal d.lgs. n. 136/2024 e gli ulteriori interventi normativi del 2026, nonché il rapporto tra autonomia negoziale, tutela del credito tributario e controllo giudiziale. Particolare attenzione è dedicata alla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 5/E del 16 luglio 2026, di cui vengono individuati l’effettiva portata applicativa e i limiti interpretativi, distinguendo i chiarimenti contenuti nella Parte I dalla successiva disciplina degli accordi di ristrutturazione. Il contributo esamina inoltre il parametro della convenienza della proposta rispetto alla liquidazione giudiziale, [...]
Familiare fiscalmente a carico e familiare indicato nell’art. 12 TUIR: evoluzione normativa e nuove distinzioni nel sistema tributario
Abstract La disciplina fiscale dei rapporti familiari è stata profondamente ridefinita dagli interventi normativi del 2024-2026. La legge di bilancio 2025, il D.Lgs. n. 192/2025, il D.Lgs. n. 117/2026 e, soprattutto, il D.Lgs. n. 148/2026 hanno progressivamente distinto la nozione di familiare fiscalmente a carico da quella di familiare rilevante ai fini delle singole agevolazioni tributarie. Il nuovo comma 4-ter dell’art. 12 TUIR chiarisce infatti che il semplice rinvio alle persone indicate nell’art. 12 non coincide necessariamente con il possesso dei requisiti reddituali previsti per i familiari fiscalmente a carico. La distinzione assume particolare rilievo nel welfare aziendale, nelle agevolazioni per familiari anziani o non autosufficienti e nelle disposizioni che richiamano l’art. 12 TUIR. L’analisi ricostruisce l’evoluzione normativa e chiarisce il ruolo della convivenza, degli assegni alimentari, dei limiti reddituali e dell’art. 433 c.c., evidenziando [...]
Libro Unico del Lavoro e rider delle piattaforme digitali: natura e disciplina del nuovo obbligo introdotto dal D.L. n. 62/2026
Abstract Il contributo analizza la nuova disciplina del Libro Unico del Lavoro (LUL) applicabile ai rider delle piattaforme digitali, introdotta dal D.L. 30 aprile 2026, n. 62, convertito, con modificazioni, dalla L. 25 giugno 2026, n. 112, con particolare riferimento al nuovo art. 47-quater, comma 3-bis, D.Lgs. n. 81/2015. La disposizione estende ai lavoratori autonomi di cui all’art. 47-bis D.Lgs. n. 81/2015 l’obbligo di redazione e consegna del Libro Unico del Lavoro, imponendo l’annotazione mensile del numero delle consegne effettuate e dell’importo totale erogato. L’analisi ricostruisce l’evoluzione del LUL e ne esamina la funzione documentale alla luce della progressiva trasformazione delle modalità di organizzazione e remunerazione del lavoro mediante piattaforma. Particolare attenzione è dedicata al coordinamento tra la disciplina generale dell’art. 39 D.L. n. 112/2008 e la disciplina speciale del lavoro tramite piattaforme digitali, nonché [...]
Fringe benefit delle auto aziendali: la nuova disciplina dell’art. 51, comma 4, lett. a), TUIR dopo il D.Lgs. n. 148/2026
Abstract Il contributo analizza la nuova disciplina fiscale dei fringe benefit delle auto aziendali concessi in uso promiscuo ai dipendenti, alla luce delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 sull’art. 51, comma 4, lett. a), del TUIR. L’indagine ricostruisce l’evoluzione della disciplina, dal precedente sistema parametrato alle emissioni di CO2 al nuovo criterio fondato sulla tipologia di alimentazione del veicolo, che prevede percentuali differenziate per autovetture elettriche, ibride plug-in e altri veicoli. Particolare attenzione è dedicata alle nuove maggiorazioni del fringe benefit, pari al 50 per cento per i veicoli che abbiano superato il quinquennio individuato dalla legge e al 5 per cento per determinati accessori e allestimenti non valorizzati nelle tabelle ACI. Il contributo esamina inoltre il trattamento delle somme eventualmente trattenute al dipendente, il rapporto tra valore convenzionale e valore [...]
Assegnazione e cessione agevolata dei beni ai soci e trasformazione in società semplice: disciplina fiscale, profili applicativi e orientamenti interpretativi nella legge di bilancio 2026
Abstract Il contributo analizza la disciplina dell’assegnazione e della cessione agevolata dei beni ai soci e della trasformazione in società semplice prevista dalla legge di bilancio 2026, collocandola nel più ampio quadro degli interventi con i quali il legislatore tributario ha periodicamente favorito la fuoriuscita di determinati beni dal patrimonio delle società commerciali. L’indagine muove dalla distinzione tra le tre fattispecie agevolate — assegnazione, cessione e trasformazione — evidenziandone le differenti strutture civilistiche e fiscali e la comune funzione di razionalizzazione del patrimonio sociale. L’analisi si concentra, anzitutto, sui presupposti soggettivi e oggettivi dell’agevolazione, esaminando la posizione dei soci, il requisito temporale richiesto dalla disciplina e l’individuazione dei beni suscettibili di assegnazione o cessione. Particolare attenzione è dedicata agli immobili diversi da quelli strumentali ai sensi dell’art. 43 del TUIR e ai beni mobili iscritti [...]
Il Concordato preventivo biennale e la disciplina della decadenza: evoluzione normativa e profili applicativi nei bienni 2024-2025, 2025-2026 e 2026-2027
Abstract Il contributo analizza la disciplina della decadenza dal Concordato preventivo biennale (CPB) alla luce dell'evoluzione normativa intervenuta successivamente all'introduzione dell'istituto ad opera del d.lgs. 12 febbraio 2024, n. 13, con particolare attenzione alla successione delle diverse discipline applicabili ai bienni 2024-2025, 2025-2026 e 2026-2027. L'indagine ricostruisce sistematicamente le principali cause di decadenza dal CPB, distinguendole dalle ipotesi di cessazione degli effetti del concordato e verificandone i presupposti, la portata e le conseguenze nei confronti del contribuente. Particolare attenzione è dedicata alle violazioni dichiarative e contabili, alla rilevanza degli scostamenti quantitativi previsti dalla legge, alle condanne per determinati reati tributari e altri reati espressamente individuati dalla normativa, nonché all'omesso o insufficiente versamento delle imposte connesse alle obbligazioni derivanti dal concordato. Il contributo esamina, in tale prospettiva, il perimetro delle imposte interessate, distinguendo IRPEF, IRES, IRAP [...]