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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

La prova presuntiva progressiva nel processo civile e tributario: doppia presunzione, serie lineare di inferenze e autonomia giustificativa

La prova presuntiva progressiva non è illegittima per il solo fatto di essere fondata su una successione di inferenze, poiché il fatto accertato presuntivamente può assumere, nella successiva inferenza, la funzione di fatto-base. Tuttavia, l'accertamento del fatto intermedio non esaurisce la giustificazione della conclusione ulteriore: ogni passaggio decisivo della catena deve essere sorretto da una propria ragione inferenziale, specificamente pertinente alla conclusione cui conduce e riconoscibile nella motivazione. Abstract Il contributo analizza la legittimità della prova presuntiva progressiva alla luce del superamento, nella giurisprudenza di legittimità, del tradizionale divieto di praesumptum de praesumpto. Muovendo dagli artt. 2727 e 2729 c.c. e dalla recente elaborazione della «serie lineare di inferenze», si sostiene che l'accertamento presuntivo di un fatto intermedio non esoneri il giudice dalla necessità di giustificare autonomamente il successivo passaggio inferenziale. La nozione di «autonomia giustificativa» [...]

Utili extracontabili e società a ristretta base: la nuova presunzione di distribuzione nel d.lgs. n. 148/2026

Riassunto L'articolo esamina la nuova presunzione di distribuzione degli utili extracontabili nelle società a ristretta base partecipativa introdotta dall'art. 23 del d.lgs. n. 148/2026. La questione centrale è se la nuova disposizione costituisca una semplice codificazione della precedente presunzione giurisprudenziale o se, invece, ne abbia modificato significativamente l'ambito applicativo. La risposta che emerge dall'analisi è la seconda: il legislatore ha trasformato la precedente presunzione semplice di matrice pretoria in una presunzione legale relativa, subordinandola all'accertamento di specifici componenti reddituali, ossia componenti positivi imponibili non contabilizzati e non dichiarati oppure componenti negativi indeducibili perché inesistenti.  La nuova disciplina restringe quindi il precedente orientamento giurisprudenziale, soprattutto con riguardo ai costi effettivamente sostenuti ma indeducibili, e introduce rilevanti problemi interpretativi sul rapporto tra maggior reddito fiscale e ricchezza effettivamente distribuibile ai soci. Particolarmente significativo è il confronto con [...]

Mansioni e inquadramento superiore: limiti del giudice e riconoscimento della qualifica intermedia

Sommario Il contributo esamina i limiti entro i quali il giudice del lavoro può riconoscere al lavoratore una qualifica intermedia rispetto a quella formalmente attribuita e a quella superiore richiesta in giudizio, alla luce dell’art. 112 c.p.c. e dei principi che governano l’allegazione dei fatti nel rito lavoristico. Muovendo dall’orientamento inaugurato da Cass. n. 22872/2013 e dai più recenti arresti della Corte di cassazione, tra cui Cass. n. 32365/2025 e Cass. n. 20710/2026, l’analisi individua nell’identità del nucleo fattuale dedotto il criterio decisivo per distinguere la corretta qualificazione giudiziale dalla ultrapetizione. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra nomen iuris, declaratorie collettive, procedimento trifasico di accertamento dell’inquadramento, principio iura novit curia e limiti derivanti dal contraddittorio e dal divieto di introduzione di fatti nuovi. Il contributo considera, inoltre, i riflessi della questione sul giudizio di [...]

La responsabilità aggravata ex art. 96, comma 3, c.p.c. nel processo tributario: abuso del processo, funzione nomofilattica e giurisprudenza della Cassazione

Abstract L’articolo analizza l’applicazione dell’art. 96, comma 3, c.p.c. nel processo tributario, con particolare attenzione alla recente giurisprudenza della Corte di Cassazione in materia di abuso del processo e responsabilità aggravata. L’indagine prende le mosse dall’ordinanza della Sezione Tributaria n. 19116 dell’11 giugno 2026, che consente di precisare il confine tra legittimo esercizio del diritto di difesa e uso strumentale del processo. La pronuncia viene esaminata con riguardo alla controversia TARI e, in particolare, al rapporto tra presupposto dell’obbligazione tributaria, istituzione del servizio, mancata o inadeguata effettuazione dello stesso e onere della prova ai fini della riduzione o dell’esenzione dal tributo. L’analisi si estende ai presupposti della responsabilità aggravata, alla natura della misura prevista dall’art. 96, comma 3, c.p.c. e alla sua concorrente funzione sanzionatoria e indennitaria, nonché al ruolo della ragionevole durata del processo, [...]

Antiriciclaggio 2026: obblighi, adempimenti e tracciabilità del non sospetto

Abstract Guida completa e aggiornata alle nuove Istruzioni UIF del 18 dicembre 2025 (in vigore dal 1° luglio 2026) per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette (SOS). Analisi approfondita dei principi di collaborazione attiva, degli assetti organizzativi per professionisti e intermediari, dell'uso di sistemi automatizzati con validazione umana e degli adempimenti pratici per la tracciabilità del "non sospetto" e l'utilizzo del portale Infostat-UIF. Sommario 1. Premessa Metodologica, Domanda di Ricerca e Inquadramento Dogmatico 2. Anatomia e Portata Dogmatica delle "Istruzioni UIF per la Rilevazione e la Segnalazione delle Operazioni Sospette" 3. La Struttura del Processo Valutativo: Dall'Anomalia al Vaglio Ragionato 4. Protocolli Operativi e Modalità Pratiche di Adempimento nel Nuovo Regime 5. Gli Assetti Organizzativi e il Ruolo del Referente SOS 6. L'Uso degli Strumenti Automatizzati e la Portata dell'Intervento Umano 7. Il [...]

Plusvalenza immobiliare e quinquennio: ristrutturazione, ampliamento e decorrenza dell’art. 67 TUIR

Abstract Il contributo analizza la disciplina delle plusvalenze immobiliari realizzate da persone fisiche ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. b) e b-bis), TUIR, con particolare riguardo alla decorrenza del termine quinquennale in presenza di interventi di ristrutturazione, ampliamento, incremento volumetrico e variazioni catastali. L’analisi esamina il rapporto tra titolo originario di acquisto e successive trasformazioni dell’immobile, alla luce della prassi dell’Agenzia delle Entrate, in particolare della Risposta n. 560/2022 e della Risposta n. 10/2025, nonché della più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione in tema di qualificazione del fabbricato rispetto al terreno edificabile. Particolare attenzione è dedicata alla distinzione tra interventi edilizi ordinari e interventi agevolati mediante Superbonus, soggetti alla disciplina decennale introdotta dall’art. 67, comma 1, lett. b-bis), TUIR. Il contributo evidenzia, infine, i limiti dell'attuale giurisprudenza di legittimità, distinguendo i precedenti sulla [...]

L’incidenza della tipizzazione collettiva sul perimetro della tutela reintegratoria: tra certezza della sanzione e sussunzione giudiziale

Abstract Il contributo analizza l’incidenza della tipizzazione collettiva sul perimetro della tutela reintegratoria nel sistema dei licenziamenti disciplinari regolato dal D.Lgs. n. 23/2015, alla luce della Corte costituzionale n. 129/2024 e della più recente Cass. 22 luglio 2026, n. 23817. L’analisi muove dalla distinzione tra la mera sproporzione del licenziamento, che resta nell’area della tutela indennitaria, e l’ipotesi in cui il CCNL individui una specifica e nominata inadempienza assoggettandola esclusivamente a sanzione conservativa. In tale seconda fattispecie, la tipizzazione collettiva incide, secondo l’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 3, comma 2, D.Lgs. n. 23/2015, sulla stessa idoneità del fatto a costituire fondamento del recesso, determinando l’equiparazione all’insussistenza del fatto materiale ai fini della reintegrazione. La pronuncia della Cassazione è esaminata soprattutto sotto il profilo metodologico: prima della qualificazione dell’illegittimità del licenziamento in termini di sproporzione, il giudice [...]

Lavoro agile e sicurezza sul lavoro: la Legge n. 34/2026 tra obbligo informativo, responsabilità penale e posizione di garanzia

Abstract La legge 11 marzo 2026, n. 34 interviene sulla disciplina della sicurezza nel lavoro agile attraverso l'inserimento del comma 7-bis nell'art. 3 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e il contestuale raccordo con il regime sanzionatorio dell'art. 55, comma 5, lett. c). La novella non determina l'abrogazione dell'art. 22 della L. n. 81/2017, ma realizza una sovrapposizione normativa funzionalmente coordinata, collocando nel sistema prevenzionistico generale l'obbligo datoriale di informazione sui rischi connessi alla particolare modalità di esecuzione della prestazione. Il contributo analizza la natura dell'obbligo informativo, i suoi rapporti con gli ulteriori obblighi prevenzionistici, nonché la nuova rilevanza penale della relativa omissione, qualificabile come contravvenzione omissiva di mera condotta. Particolare attenzione è dedicata all'imputazione soggettiva nei confronti del datore di lavoro e del dirigente, alla delega di funzioni e al principio di effettività [...]

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