spesometro, elenco clienti e fornitoriSpesometro per il 2013 (operazioni rilevanti ai fini IVA) con una serie di novità e modifiche, la scadenza  fissata al 30 aprile 2013 viene rinviata con un comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate (in funzione delle modifiche legislative la scadenza dovrebbe essere spostata a dopo l’invio delle dichiarazioni) per l’invio telematico. Tale adempimento interessa tutti i soggetti passivi Iva (titolari di partita IVA). Sono esonerati dall’obbligo di invio dello spesometro i contribuenti che si avvalgono del regime agevolato di cui all’art. 27 comma da 1 a 3 del D.L. 98/2012 (c.d. contribuenti minimi) e i soggetti di cui all’art. 34 c. 6 del DPR 633/72. Il medesimo esonero è rivolto a Stato, Regioni, Province, Comuni e Enti istituzionali.

Lo spesometro, introdotto dall’art. 21 del D.L. 78/2010, è stato successivamente modificato dall’art. 2, c.6 del D.L. 16/2012 convertito dalla legge 44/2012: a seguito della modifica vanno comunicate all’Anagrafe tributaria tutte le operazioni attive e passive effettuate nell’anno d’imposta, non avendo più rilevanza l’importo;  le operazioni per le quali non è prevista l’emissione della fattura sono comunicate solamente se di importo non inferiore a Euro 3.600,00.

Le operazioni soggette ad invio, e quindi da includere nello spesometro, sono:

  • Le cessioni gratuite oggetto di autofattura
  • Le fatture cointestate (da ognuno degli intestatari)
  • Le fatture ricevute dai contribuenti minimi
  • Le operazioni in applicazione del regime IVA del margine (se di importo non inferiore a Euro 3.600,00)
  • Le operazioni realizzate a mezzo di spedizioni internazionali, al netto degli importi esclusi
  • Le vendite per corrispondenza
  • I corrispettivi SNAI
  • I corrispettivi derivanti dalle singole giocate al lotto
  • I corrispettivi emessi dalle farmacie a fronte dell’incasso delle distinte riepilogative ASL
  • I beni in Leasing (per i soggetti utilizzatori); i prestatori del contratto di leasing trasmettono un loro specifico modello.

Mentre sono escluse dalla comunicazione le seguenti operazioni:

  • Importazioni ed esportazioni di cui all’art. 8 c. 1 lett. a) e b) del DPR 633/72
  • Le operazioni relative alle cessioni di beni o alle prestazioni di servizi rese e ricevute nei confronti dei Paesi Black List
  • Le operazioni IntraUE
  • Le operazioni effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi IVA di importo non superiore a Euro 3.600,00
  • Le operazioni finanziarie esenti IVA di cui all’art.10 DPR 633/72
  • Le operazioni finanziarie tra operatori finanziari con finalità di regolamento contabile
  • Le operazioni finanziarie effettuate tra Assicurazioni.

Importante  annotazione riguarda il pagamento delle operazioni da comunicare pagate con carta di credito. Le predette operazioni non sono da ricomprendere nello spesometro qualora effettuati da soggetti passivi IVA nei confronti di privati (extra UE o extra SEE) ed il cui pagamento sia avvenuto con strumenti emessi da operatori finanziari a loro volta assoggettati all’obbligo di Comunicazione di cui all’art.7 c.6 del DPR 605/73 (Circolare 24/2011). Permane l’obbligo per i pagamenti effettuati con carte di credito emesse da operatori finanziari non residenti e senza stabile organizzazione in Italia.