CONSIGLIO NAZIONALE DOTT COMM E ESP CON – Comunicato 19 novembre 2019
Commercialisti, nostra professione essenziale in materia di lavoro
Miani (presidente nazionale): “La politica dia pieno riconoscimento alla nostra funzione in questo segmento consulenziale”
“La presenza degli extracomunitari nel mercato del lavoro è evidentemente un tema politicamente delicato e critico nel nostro Paese e nel dibattito europeo. Ma si tratta anche di un tema che oltre a risposte politiche, che non ci competono, ha bisogno di risposte tecnico – professionali. Noi commercialisti viviamo quotidianamente presso le aziende e nei territori. Questo segmento consulenziale e di adempimenti correlati è presidiato dalla nostra professione in modo assolutamente rilevante e rappresenta un’area di specializzazione sulla quale il Consiglio nazionale dei commercialisti sta investendo. Questa nostra funzione essenziale necessita di un approccio coerente anche a livello legislativo che porti al suo pieno riconoscimento”. Lo ha affermato il presidente nazionale dei commercialisti, Massimo Miani, nel suo indirizzo di saluto al Convegno nazionale della categoria dedicato al tema extracomunitari, in corso di svolgimento a Roma. Miani ha sottolineato come “esistono ancora delle anomalie nell’assetto delle competenze e funzioni riconosciute alla nostra professione. Le nostre istanze e proposte di correttivi sono state presentate, ora aspettiamo le risposte della politica”.
Il presidente dei commercialisti ha ricordato come “da sempre la categoria si occupa di fatto e di diritto della materia del lavoro. Anzi, considerato che il Commercialista si occupa di tutti gli aspetti della consulenza aziendale quali strategie aziendali, organizzazione aziendale, accordi commerciali, politiche di bilancio, fiscali e tributarie, gestione della crisi aziendale, finanziamenti agevolati, egli può effettivamente prestare, in tale materia, non solo assistenza per quanto riguarda gli adempimenti, ma una vera consulenza di supporto per il management aziendale”.
“Non si ha sufficiente contezza dell’attività svolta dai Commercialisti in tale ambito – ha proseguito – e dell’utilità che deriva dal raccordo tra questa area di specializzazione con altre attività caratterizzanti che svolgono i nostri iscritti. Diversamente dai consulenti del lavoro che concentrano su questo segmento l’intera attività, nel caso nostro, è un segmento della consulenza aziendale e consente quindi un’efficace sinergia con le altre aree aziendali”.
I commercialisti che si occupano di consulenza in ambito giuslavoristico sono circa il 25% dei quasi 119.000 iscritti. In base ai dati rilevati dall’INAIL, nel mese di luglio 2017 (ultimi dati ufficiali disponibili), i Commercialisti registrati nel sistema informatico dell’Istituto erano 29.743; le ditte attive da questi gestite (tramite delega all’Istituto) ammontano a 1.166.500 e per 946.818 è stata trasmessa la dichiarazione dei salari.
In base ai dati rilevati dall’INPS, i Commercialisti registrati nel portale dello stesso Istituto, come intermediari per le posizioni lavoratori dipendenti e parasubordinati, senza considerare quindi tutti i colleghi che si occupano di artigiani e commercianti, ammontavano a 22.264 e avevano in delega 1.100.809 posizioni.