Tra le spese scolastiche deducibili, quest’anno subito risalta l’introduzione la detrazione della gita scolastica. La legge 232/2016 (legge di bilancio 2017) ha modificato il limite dell’importo per la detrazione per le spese scolastiche, universitarie e di istruzione in generale

L’articolo 15 del TUIR disciplina la detrazione Irpef 19% per le spese scolastiche,  tra le spese che è possibile portare in detrazione fiscale rientrano quelle sostenute per la frequenza di asilo nido, scuole d’infanzia, di scuole elementari e medie, delle scuole secondarie di secondo grado, ovvero le scuole superiori, sia statali che paritarie e per le iscrizioni all’università o corsi di specializzazione in Atenei pubblici o privati.

La detrazione Irpef 19% per spese scolastiche fino al periodo d’imposta 2015 il limite del beneficio fiscale era un importo massimo di 400 euro di spesa.

La Legge 232/2016 ha statuito i nuovi limiti da portare in detrazione con la dichiarazione dei redditi e a partire dal 2017 ed aumenteranno gradualmente fino al periodo di imposta del 2019. Pertanto le nuove regole sui limiti di spesa scolastica, universitaria e di istruzione avranno incidenza a partire dalla compilazione del modello 730/2017 o modello Redditi PF 2017 in relazione al periodo d’imposta 2016.

Il limite massimo per la detrazione fiscale da considerare per la compilazione della dichiarazione dei redditi modello 730/2017 o modello Redditi PF 2017 è di 564,00 euro per ciascun alunno o studente.

Di seguito la tabella degli aumenti progressivi del limite massimo per la detrazione fiscale inerente le spese scolastiche:

 

Periodo d’impostaImporto di SpesaAliquota detrazione IrpefImporto massimo detrazione
2016564,00€19%107,16€
2017717,00€19%136,23€
2018786,00€19%149,34€
2019800,00€19%152,00€

 

Spese ammesse

Nel modello 730/2017 le spese scolastiche devono essere inserite compilando il rigo E8/E12 cod. 10.

Le spese scolastiche per le quali è possibile richiedere la detrazione fiscale con il modello 730/2017 riguardano i costi sostenuti per la frequenza dei seguenti corsi d’istruzione:

  • scuola materna;
  • scuola elementare;
  • scuola media (secondaria di primo grado);
  • scuola superiore (secondaria di secondo grado.

Tra le spese ammesse alla detrazione con modello 730/2017 o modello Unico PF 2017 rientrano tutti gli importi relativi a:

  • tassa di iscrizione e frequenza;
  • spese relativa al servizio di mensa scolastico;
  • contributi volontari e erogazioni liberali;
  • pre e post scuola;
  • gite scolastiche;
  • contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa;
  • assistenza al pasto.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni specifici chiarimenti per gli studenti iscritti a Conservatori di Musica e Istituti musicali pareggiati, i quali hanno diritto alla detrazione soltanto per corsi istituiti in base all’ordinamento antecedente al DPR 212/2005.

Per quelli istituiti successivamente ai fini della detrazione delle spese con modello 730/2017 bisognerà far riferimento alle istruzioni per la detrazione delle spese universitarie, in quanto tali corsi e spese vengono equiparati a quelle previste per l’iscrizione all’università.

Tra le novità del modello 730/2017 in merito alle spese scolastiche ammesse in detrazione fiscale c’è la possibilità di portare in detrazione il costo sostenuto per la gita: nel caso in cui le spese risultino pagate a soggetti terzi rispetto alla scuola (come l’agenzia viaggi), sarà necessario consegnare la copia della delibera scolastica nel quale viene disposto il versamento delle somme ad un soggetto esterno.

Non è ammessa alla detrazione con dichiarazione dei redditi modello 730/2017 la spesa sostenuta per il servizio di trasporto scolastico o per l’acquisto di materiale di cancelleria e libri.

Documenti da conservare

Ai fini della detrazione Irpef 19% è necessario conservare la documentazione relativa alla spesa per la frequenza scolastica, ovvero ricevute di bollettini postali o bonifici.

Per la detrazione relativa al servizio di mensa, il bollettino postale o bonifico bancario dovranno contenere i seguenti dati:

  • beneficiario dell’importo;
  • causale del versamento – servizio mensa scolastica;
  • scuola frequentata e nome dell’alunno.

Nel caso in cui per un servizio erogato dalla scuola il pagamento sia avvenuto con altre modalità (bancomat o contanti) la spesa dovrà essere documentata dall’attestazione del soggetto che ha ricevuto il pagamento, nella quale dovranno essere indicati anno, totale della spesa e i dati dell’alunno.