INPS – Messaggio 06 aprile 2020, n. 1502
Procedimento di accertamento sanitario dell’invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità in periodo emergenziale COVID-19.
In esecuzione delle disposizioni introdotte dal DPCM 9 marzo 2020 (confermate, da ultimo, con DPCM 1° aprile 2020) e conseguentemente all’evoluzione della situazione emergenziale epidemiologica, con il messaggio Hermes n. 1061 del 10 marzo 2020 sono state estese a tutto il territorio nazionale le misure organizzative di contenimento del contagio previste nel messaggio Hermes n. 1013 dell’8 marzo 2020.
In conseguenza di tali misure, come noto, sono state tra l’altro sospese le visite medico legali di accertamento di invalidità civile, fatta eccezione per gli accertamenti riconducibili alla Legge 80 del 2006 (malati oncologici) per i quali si prevede la possibilità di redigere il verbale previa valutazione agli atti della documentazione probante.
Alla luce del già menzionato DPCM del 1° aprile le visite mediche di accertamento di invalidità civile sono ulteriormente sospese fino al 13 aprile 2020. Continua, quindi, la sospensione di tutte le convocazioni centrali automatiche sia per le ASL che per le UOC/UOS INPS (CIC, VOA, INVCIV, Verifiche Straordinarie).
Il perdurare dello stato emergenziale impone tuttavia all’Istituto di non interrompere un’attività istituzionale di primaria importanza per i cittadini, soprattutto in un momento di così grave emergenza.
Pertanto, fino al perdurare dello stato emergenziale e secondo quanto previsto dai Messaggi Hermes n. 1142, del 13 marzo 2020 e n. 1389, del 27 marzo 2020 della Direzione Centrale Risorse Umane e dalle linee guida emanate dal Coordinamento generale medico legale, le attività di accertamento medico saranno svolte in regime di lavoro agile da parte dei componenti delle commissioni mediche cosi come definite dai responsabili medico-legali delle CML territoriali dell’Istituto.
In particolare, si precisa che, nelle regioni ove si opera in convenzione regionale (CIC), sarà possibile redigere verbali su atti in tutti i casi in cui sia presente una documentazione sanitaria che consenta una valutazione obiettiva di invalidità/handicap/disabilità/cecità/sordità.
Nelle altre regioni, dove permane la competenza delle ASL, sarà cura del responsabile UO medico legale assegnare la valutazione dei verbali ASL ai Medici Inps in modalità di lavoro agile.
Alla luce del perdurare dell’attività dei Centri medico legali, pur con i limiti imposti dalla situazione contingente, si sottolinea quindi l’importanza di dare seguito anche all’attività amministrativa e concessoria, connessa e conseguente la fase sanitaria, da parte delle competenti Linee di prodotto servizio.