MINISTERO INTERNO – Circolare 07 aprile 2020, n. 2697

Misure di contenimento del contagio del virus Covid-19. Controlli sui conducenti professionali addetti all’autotrasporto internazionale di merci e viaggiatori. Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro della Salute n. 145 del 3 aprile 2020.

Di seguito alla circolare n. 300/A/2408/20/115/28 del 27 marzo 2020, si comunica che l’art. 1, comma 1, del decreto interministeriale adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, n. 145 del 3 aprile 2020 (ALL. 1), ha integralmente sostituito l’art. 1 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute n. 120 del 17 marzo 2020 relativo agli obblighi posti a carico delle persone fisiche facenti ingresso in Italia provenienti dall’estero con qualsiasi mezzo di trasporto, prorogando le specifiche misure adottate per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid19 fino al 13 aprile 2020.

In forza dell’intervenuta modifica, chi faccia ingresso in Italia per comprovate esigenze lavorative è tenuto ad osservare una serie di obblighi diversi a seconda che fruisca di trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, ovvero utilizzi un mezzo di trasporto proprio o privato.

Per il settore dell’autotrasporto, occorre fare riferimento a quanto indicato nei commi 6, 7 e 8 dell’art. 1 del D.M. n. 120/2020, come modificato dal D.M. 145/2020. Gli obblighi ivi contenuti, come quelli previsti dalla precedente formulazione della norma, non si applicano all’equipaggio dei mezzi di trasporto e al personale viaggiante appartenente ad imprese aventi sede legale in Italia (NOTA 1).

Chi fa ingresso in Italia, con mezzo di trasporto proprio o privato, (compreso, pertanto, il personale viaggiante che effettua trasporto internazionale di merci e viaggiatori dipendente da imprese che non hanno sede in Italia) per comprovate esigenze lavorative e per un periodo non superiore a 72 ore, prorogabile per ulteriori 48 ore in presenza di specifiche esigenze, deve comunicare immediatamente il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente in base al luogo di ingresso sul territorio nazionale (NOTA 2) e rendere contestualmente una dichiarazione ai sensi degli articoli 46 e 47 del dPR 445/2000 con la quale, oltre ad attestare l’esigenza lavorativa e la durata della permanenza in Italia deve indicare:

– l’indirizzo completo dell’abitazione, della dimora o del luogo di soggiorno. Nel caso in cui fruisca di più abitazioni, dimore o luoghi, l’indirizzo di ciascuno di essi. Tale indicazione deve essere apposta soltanto nell’ipotesi in cui il soggiorno si renda necessario;

– il recapito telefonico dove ricevere eventuali comunicazioni durante la permanenza in Italia;

– l’assunzione dell’obbligo di lasciare immediatamente il territorio nazionale allo scadere del periodo di permanenza, ovvero, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni presso l’abitazione, della dimora o del luogo di soggiorno indicati;

– l’assunzione dell’obbligo di segnalare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, per il tramite dei numeri telefonici dedicati, l’eventuale insorgenza di sintomi riconducibili al Covid-19 (NOTA 3).

Al fine di agevolare i controlli dei conducenti professionali addetti all’autotrasporto di merci e di viaggiatori dipendenti da imprese non aventi sede legale in Italia, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul sito istituzionale (cfr. http://www.mit.gov.it/documentazione/autotrasporto-merci-circolari) il fac-simile di tale autodichiarazione (ALL. 2), contestualmente impegnandosi a darne ampia diffusione in ambito internazionale unitamente alle prescrizioni in vigore nel nostro Paese, per agevolare la comprensione delle disposizioni cui deve attenersi il personale viaggiante.

Le Prefetture – Uffici Territoriali del Governo sono pregate di voler estendere il contenuto della presente ai Corpi o servizi di Polizia Municipale e Provinciale.

Note:

1) Il comma 11 dell’art. 1 del D.M. 120/2020, come modificato dal D.M. 145/2020, ha esteso il novero dei soggetti a cui non si applicano le specifiche disposizioni per chi fa ingresso in Italia proveniente dall’estero previste dal medesimo art. 1 e dai commi da 2 a 8 dell’art. 1 dell’ordinanza del Ministro della salute del 28 marzo 2020. All’equipaggio dei mezzi di trasporto e al personale viaggiante appartenente ad imprese avente sedi legale in Italia, si aggiungono:

– il personale sanitario in ingresso in Italia per l’esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l’esercizio temporaneo di cui all’art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;

– i lavoratori trasnfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora, nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 1, comma 1, lett. B), del DPCM 22 marzo 2020 e successive modificazioni o integrazioni.

2) L’obbligo di comunicazione è previsto anche nel caso in cui l’ingresso sul territorio nazionale costituisca mero transito per raggiungere altro Stato, UE o extra UE. In caso di transito il periodo massimo di permanenza sul territorio italiano è di 24 ore, prorogabile di ulteriori 12 ore per specifiche e comprovate esigenze.

3) L’obbligo di segnalazione è previsto anche nel caso in cui l’ingresso sul territorio nazionale costituisca mero transito per raggiungere altro Stato, UE o extra UE.

Allegato 1

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – Decreto 03 aprile 2020, n. 145

Allegato 2

DICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

DECRETO INTERMINISTERIALE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI – SALUTE N. 120 DEL 17 MARZO 2020 come modificato dal DECRETO INTERMINISTERIALE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI – SALUTE N. 145 DEL 3 APRILE 2020 – Aggiornamento al 3 APRILE 2020

VALIDA PER IL PERSONALE VIAGGIANTE ADDETTO ALL’AUTOTRASPORTO DI MERCI E DI VIAGGIATORI DIPENDENTI DA IMPRESE CON SEDE LEGALE NON IN ITALIA

Il sottoscritto ________________________________________________________________________________ (1)

Nato a ____________________________________________________________________________________ (2)

Il _______________________ (3)

di cittadinanza _____________________________________________________________________________ (4)

residente in _______________________________________________________________________________ (5)

indirizzo _________________________________________________________________________________ (6)

documento di identità (A) ___________________________________________________________________ (7)

utenza telefonica __________________________________________________________________________ (8)

CONSAPEVOLE DELLE CONSEGUENZE PENALI PREVISTE IN CASO DI DICHIARAZIOINI MENDACI A PUBBLICO UFFICIALE (ART. 495 C.P.)

DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ

  1. di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna ed adottate ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale;
  2. di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del Presidente della Regione ______________ (indicare la Regione di partenza) e del Presidente della Regione __________________ )indicare la Regione di arrivo);
  3. di essere a conoscenza delle misure introdotte con il decreto interministeriale del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministro della Salute n. 12 del 17 marzo 2020, come modificato dal decreto n. 145 del 3 aprile 2020;
  4. di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al virus COVID-19 di cui all’art. 1, comma 1, lettera c), del DPCM dell’8 marzo 2020;
  5. di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 4 del D.L. 25 marzo 2020, n. 19;

DICHIARA INOLTRE

  1. di essere entrato in Italia da ___________________ il (B) ___/___/____ alle ore ___/___, con il veicolo

tipo _____________ marca ______________ modello ____________, targato _________________,

immatricolato in _____________________

  1. di essere diretto a _____________, soggiornando presso ____________________________ (9), e di restare in Italia fino al ___/___/____ alle ore ___/___; (10)
  2. di avere comunicato l’ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente di __________________ il ___/___/____ alle ore ___/___; (11)
  3. che in caso di motivate esigenze potrà trattenersi in Italia soltanto per ulteriori 48 ore e che, in tal caso, si obbliga a rilasciare dichiarazione analoga alla presente;
  4. che la permanenza in Italia è motiva esclusivamente dalle seguenti esigenze lavorative

_____________________________________________________________________________________________

____________________________________ (12)

  1. si obbliga di lasciare immediatamente il territorio nazionale allo scadere del periodo di permanenza o, in mancanza, ad iniziare il periodo di sorveglianza sanitaria e di isolamento sanitario di 14 giorni presso l’abitazione, la dimora o il luogo di soggiorno indicati. In caso di insorgenza dei sintomi COVID-19. si obbliga di segnalare immediatamente tale situazione al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente tramite i numeri di telefono appositamente dedicati e di sottoporti, in attesa delle determinazioni dell’autorità sanitaria, ad isolamento.

LUOGO E DATA DEL CONTROLLO (12)

L’OPERATORE DI POLIZIA

____________________________

NOME E COGNOME (12)

(A) il documento deve essere esibito all’operatore di polizia e deve consentire l’individuazione della cittadinanza del dichiarante.

(B) È consentita la permanenza in Italia per un periodo massimo di 72 ore, prorogabile per motivate esigenze di altre 48 ore. In caso di transito il termine è di 24 ore prorogabile di ulteriori 12 ore.

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE

Compilare la dichiarazione in STAMPATELLO MAIUSCOLO

La dichiarazione va compilata al momento dell’ingresso in Italia e tenuta sempre al seguito, anche quando il dichiarante non è alla guida.

La dichiarazione va consegnata all’operatore di polizia.

Al momento del controllo la dichiarazione sarà ritirata dall’operatore di polizia. In tal caso sarà necessario predisporre un’altra dichiarazione.

La dichiarazione è valida per un periodo massimo di 72 ore dall’ingresso in Italia.

Per motivate esigenze è possibile prorogare la permanenza per altre 48 ore. In tal caso deve essere predisposta un’altra dichiarazione.

In caso di transito la dichiarazione è valida per un periodo massimo di 24 ore dall’ingresso in Italia.

Per motivate esigenze è possibile prorogare la permanenza per altre 12 ore. In tal caso deve essere predisposta un’altra dichiarazione.

  1. Indicare prima il nome e poi il cognome.
  2. Indicare il luogo di nascita (città etc.) ed il Paese di nascita.
  3. Indicare la data di nascita (gg/mm/aaaa).
  4. Indicare la nazione di cittadinanza.
  5. Indicare la città/luogo di residenza e lo Stato.
  6. Indicare l’indirizzo completo di residenza: la via, piazza etc.
  7. Indicare tipo di documento, numero, autorità che lo ha rilasciato, date di emissione e di scadenza.
  8. Indicare il proprio numero di cellulare.
  9. Indicare l’indirizzo dell’abitazione, della dimora o del luogo dove verrà effettuato l’eventuale soggiorno.
  10. Indicare il valico o la frontiera da cui si è fatto ingresso sul territorio italiano, la data (gg/mm/aaaa) e l’orario (h: xx.xx) di ingresso e di uscita dal territorio italiano, nonché la destinazione del viaggio in Italia al momento del controllo.
  11. La comunicazione deve essere fatta al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente in base al luogo di ingresso sul territorio nazionale. La medesima comunicazione deve essere fatta anche se l’ingresso in Italia è avvenuto per il solo transito per raggiungere altro Stato (UE o extra UE). In tale ultimo caso, il periodo massimo di permanenza sul territorio nazionale è di 24 ore, prorogabile per specifiche e comprovate esigenze di ulteriori 12 ore. Oltre tale periodo si applicano gli obblighi di sottoposizione a sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario per 14 giorni, comunicando contestualmente la circostanza all’Autorità sanitaria competente per il territorio ove si osserva l’isolamento.
  12. Indicare le ragioni della permanenza in Italia (ad esempio ed a titolo non esaustivo: “consegna delle merci a e proveniente da ” – “Presa in carico delle merci a  e diretto a ” – “trasporto viaggiatori a e proveniente da “trasporto viaggiatori da e diretto a “
  13. Il luogo e la data non vanno indicati: sono a cura dell’operatore di polizia.
  14. Indicare il nome e cognome del dichiarante. La dichiarazione deve essere firmata alla presenza dell’operatore di polizia.