MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Comunicato 11 maggio 2020

Come cambia il lavoro nei servizi sociali di fronte all’emergenza COVID-19

L’emergenza COVID-19 ci impone il distanziamento, il sostegno alle persone più fragili richiede vicinanza, in che modo i servizi si stanno riorganizzando per far fronte ai nuovi e molteplici bisogni delle persone, soprattutto quelle più fragili?

Per rispondere a questa domanda la Direzione Generale per la Lotta alla povertà e per la programmazione sociale sta promuovendo, insieme all’ANCI e con il supporto della Banca Mondiale, una raccolta di esperienze e buone pratiche introdotte o potenziate dai servizi, in primis i servizi sociali, durante l’emergenza COVID-19.

L’obiettivo è raccogliere le tante iniziative promosse da Ambiti, Comuni e Regioni in favore delle famiglie più vulnerabili, per poi sistematizzarle in una raccolta aperta, da mettere a disposizione di tutti affinché possa fornire spunti utili per nuove modalità di lavoro in condizioni emergenziali e allo stesso tempo incentivare una riflessione pragmatica su nuove modalità di intervento che, ove possibile, possano entrare nella programmazione e nella erogazione dei servizi territoriali.

Una prima raccolta sarà realizzata con i questionari compilati entro il 15 maggio.

Gli operatori sono pertanto invitati a raccontare la propria esperienza rispondendo alle domande nel form online.

Allegato

Lettera agli operatori – Rilevazione di esperienze e buone pratiche introdotte o potenziate durante l’emergenza Covid-19

Gentilissimi,

stiamo tutti vivendo una situazione nuova, imprevista e spesso dolorosa. Nel privato e nel nostro lavoro.

Conosciamo bene la sfida posta anche al nostro quotidiano di operatori ed amministratori pubblici e le difficoltà riscontrate nel garantire la continuità delle attività che ci competono. Tuttavia, di fronte a questo nuovo contesto e ai nuovi e molteplici bisogni delle persone, soprattutto quelle più fragile che sono destinatarie dei nostri interventi, sappiamo che in larga misura le amministrazioni sono state in grado di reagire, anche adeguando i propri schemi di programmazione, finanziamento, gestione, intervento. Spesso le tecnologie informatiche hanno dato un supporto fondamentale.

Sono tanti i servizi e le iniziative virtuose realizzati dai territori: nel lavoro quotidiano hanno semplificato procedure e iter, reso flessibile l’impegno, raggiunto persone e famiglie isolate, orientato gli operatori, in particolare operatori e assistenti sociali, verso l’intervento a distanza, e molto altro. Tutto ciò costituisce un patrimonio da non disperdere, che le amministrazioni locali – immaginandosi come una grande comunità di pratica – possono condividere.

Per questo stiamo promuovendo, con il supporto di Banca Mondiale, una rilevazione di esperienze e pratiche introdotte o potenziate durante l’emergenza Covid-19, con l’obiettivo di raccogliere e valorizzare le tante iniziative che sono state promosse dai servizi, in primis i servizi sociali, su tutto il territorio nazionale da Ambiti, Comuni e Regioni in questo periodo emergenziale in favore delle famiglie più vulnerabili.

Obiettivo finale della rilevazione, infatti, è quello di sistematizzare i contributi di quanti vorranno partecipare, in una raccolta aperta, che può andarsi arricchendo nel tempo, da mettere a disposizione di tutti tramite i nostri siti istituzionali, affinché possa fornire spunti utili per nuove modalità di lavoro in condizioni emergenziali e allo stesso tempo incentivare una riflessione pragmatica su nuove modalità di intervento che, ove possibile, possano utilmente entrare nella programmazione e nella erogazione dei servizi territoriali.

Vi invitiamo quindi a compilare il questionario on line che troverete al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/1aohEuDcyJ-bfX14obN0mhuZaY7buvZJnjoWsQt5O5qY/edit. Al fine di fornire tempestivamente spunti utili, una prima raccolta di esperienze sarà realizzata con i questionari compilati entro il 15 maggio.

Vi ringraziamo anticipatamente per la collaborazione che potrete assicurare a questo esercizio e vi auguriamo buon lavoro.