MINISTERO POLITICHE AGRICOLE – Decreto ministeriale 08 aprile 2020

Proroga del sistema di anticipazione delle somme dovute agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune di cui al regolamento (UE) n. 1307/2013

Art. 1

Proroga disposizioni decreto ministeriale 3 giugno 2019

1.In attuazione dell’art. 7, comma 2 del decreto ministeriale 3 giugno 2019, riconosciute le gravi difficoltà finanziarie determinatesi a seguito delle avverse condizioni meteorologiche, di talune gravi patologie fitosanitarie e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, gli organismi pagatori riconosciuti possono disporre, per l’anno 2020, l’attivazione della prevista anticipazione, in regime de minimis di cui al regolamento (UE) n. 1408/2013, così come disposto al comma 2 dell’art. 10-ter del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, convertito nella legge 21 maggio 2019, n. 44.

2.Per le modalità di attivazione, di compensazione dell’anticipazione e di calcolo dell’importo dell’anticipazione, fino alla percentuale massima fissata per legge, nonché per le condizioni di ammissibilità e la presentazione delle domande, si applicano gli articoli da 2 a 6 del decreto ministeriale 3 giugno 2019.

Allegato

MODELLO ELENCHI ONERI INFORMATIVI AI SENSI DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 NOVEMBRE 2012, N. 252

Proroga del decreto ministeriale 3 giugno 2019, recante attuazione dell’art. 10-ter del decreto-legge 29 marzo 2019, convertito nella legge n. 44 del 21 maggio 2019, avente ad oggetto «Sistema di anticipazione delle somme dovute agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune di cui al reg. (UE) n. 1307/2013».

Con la legge 21 maggio 2019 n. 44, a seguito della persistenza della situazione di crisi determinatasi da avverse condizioni meteorologiche, da gravi patologie fitosanitarie o da crisi di alcuni settori, è stata prevista la possibilità di concedere anticipazioni sui premi PAC (pagamenti diretti).

La predetta legge prevede la concessione dell’anticipazione, in regime de minimis, pari al 50 per cento dei pagamenti diretti di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 1307/2013, per i quali gli organismi pagatori hanno ultimato la verifica delle condizioni di ammissibilità. Il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, concernente «Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19», all’art. 78, comma 1, ha stabilito l’incremento della percentuale delle anticipazioni dal 50% al 70%.

Detta misura è attivata annualmente con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali da emanarsi entro il 30 aprile dell’anno di domanda.

Dato il permanere delle condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli per le produzioni agricole e le situazioni di crisi determinatesi nelle aziende agricole sull’intero territorio nazionale a seguito dell’evolversi della situazione epidemiologica da COVID-19 e delle conseguenti sospensioni di attività e servizi, che hanno ulteriormente aggravato le difficoltà finanziarie degli agricoltori anche nel corrente anno, si è deciso di prorogare le disposizioni del decreto ministeriale 3 giugno 2019 per l’anno di domanda 2020.

ONERI ELIMINATI

Denominazione dell’onere: il presente provvedimento non elimina oneri.

ONERI INTRODOTTI

Denominazione dell’onere:

  1. Riferimento normativo interno (articolo e comma): art. 6, comma 1 del decreto ministeriale 3 giugno 2019.

Comunicazione.

Domanda.

Documentazione.

Altro.

Cosa cambia per il cittadino e/o l’impresa:

E’ confermato anche per l’anno 2020 la possibilità di ottenere l’anticipazione dei pagamenti diretti in regime de minimis presentando all’organismo pagatore apposita domanda.