COVIP – Comunicato 19 maggio 2020
La COVIP e il settore dei fondi pensione nel primo trimestre 2020
In queste settimane di emergenza epidemiologica la COVIP ha continuato ad assicurare la sua attività di supervisione del sistema della previdenza complementare, adottando, anche a seguito del proficuo confronto con le associazioni rappresentative del settore, misure volte a facilitare l’attività degli operatori (ad esempio, consentendo il differimento di termini per gli adempimenti a carico dei fondi e snellimenti nelle modalità di svolgimento delle riunioni degli organi degli stessi) e, nel contempo, monitorando, anche attraverso indagini ad hoc, l’eventuale insorgenza di situazioni che dovessero richiedere apposite iniziative.
Tale azione tiene conto anche dell’attività in corso in sede europea e internazionale per individuare gli elementi di rischio e le linee di intervento più appropriate in relazione alle ripercussioni dell’emergenza epidemiologica anche sul sistema finanziario e, in particolare, per i fondi pensione. In ambito europeo la COVIP partecipa a tale attività in sede EIOPA, l’autorità di vigilanza europea di riferimento per il settore dei fondi pensione. Oltre a un intenso monitoraggio dell’evoluzione in atto nei diversi paesi, in sede EIOPA è stato elaborato un documento che riassume alcuni principi su cui basare le azioni utili a mitigare l’impatto della crisi da Coronavirus sul sistema dei fondi pensione occupazionali. Le prime iniziative adottate dalla COVIP in chiave di facilitazione degli adempimenti a carico dei fondi e, come risulta dal monitoraggio della situazione in corso, i primi comportamenti adottati dai fondi appaiono coerenti con tali principi.
Oltre ad esaminare l’ordinario flusso di segnalazioni e documentazione, che sta pervenendo dagli operatori senza soluzione di continuità, la COVIP ha anche posto in essere un’indagine che ha coinvolto un campione di fondi rappresentativo del settore, al fine di verificarne l’andamento in via più immediata e diretta Le risultanze di queste prime analisi costituiranno oggetto di ulteriori accertamenti e verifiche.
I primi riscontri hanno consentito di rilevare una adeguata proattività delle forme pensionistiche complementari sia per quanto attiene alla continuità operativa, sia in ordine alle modalità di interazione con gli iscritti. In alcuni casi, la complessa congiuntura ha anche fornito spunto per l’incentivazione di meccanismi volti a valorizzare l’interlocuzione online e a facilitare le modalità di presentazione da parte degli aderenti delle richieste di prestazioni. In considerazione dell’andamento negativo dei mercati finanziari, la gran parte dei fondi pensione negoziali ha divulgato sul proprio sito (spesso attraverso le newsletter, talvolta mediante comunicati ad hoc) l’invito a non compiere scelte sull’onda emozionale, che potrebbero comportare il consolidamento di perdite. Molti fondi hanno consentito la possibilità di annullare le richieste di switch, anticipazione, trasferimento o riscatto già presentate dagli iscritti.
Alcuni dei dati e delle informazioni acquisiti relativi al primo trimestre riflettono solo parzialmente la effettiva situazione congiunturale.
Quanto alle prestazioni, al momento non si è registrato un incremento delle richieste, ancorché in situazioni di difficoltà un aumento sia da ritenersi fisiologico. In linea generale, si ricorda, poi, che già da tempo la COVIP ha dettato disposizioni, recepite in tutti gli ordinamenti dei fondi pensione, che consentono agli iscritti, anche una volta maturato il diritto alla prestazione pensionistica, di non richiedere immediatamente la prestazione stessa e mantenere quindi la propria posizione in gestione, valutando il momento più opportuno per l’uscita dalla fase di accumulazione in funzione delle proprie esigenze e delle contingenti condizioni di mercato.
Anche per quanto attiene ai flussi contributivi, i dati relativi al primo trimestre sono in sostanziale continuità con quelli inerenti al corrispondente periodo dell’anno precedente. Tuttavia, in considerazione della periodicità trimestrale con cui sono in genere versati i contributi ai fondi negoziali, appare presto per trarre valutazioni circa gli eventuali effetti della situazione congiunturale, che potrà essere più adeguatamente riscontrata nei prossimi mesi. Ciò nondimeno, è stato verificato come in alcuni casi siano state assunte iniziative volte a tener conto della situazione di difficoltà in cui possono versare le aziende di riferimento: ci si riferisce, in particolare, alle decisioni, talvolta assunte mediante appositi accordi sindacali, che consentono alle aziende del settore di ritardare il versamento dei contributi del datore di lavoro e del TFR relativi al primo trimestre.
Con riguardo alla gestione delle risorse finanziarie, i risultati del primo trimestre hanno risentito delle turbolenze dei mercati. I rendimenti del periodo sono stati pertanto negativi e di entità tanto maggiore quanto maggiore è la quota di portafoglio investita in titoli azionari. Rispetto all’andamento dei listini azionari, tuttavia, il sistema ha mostrato una tenuta di fondo.
E’ stato peraltro rilevato positivamente che i fondi pensione hanno intensificato l’interlocuzione con i gestori finanziari, anche concordando margini di maggiore flessibilità rispetto ai limiti di investimento individuati nelle convenzioni gestorie, di natura quantitativa e qualitativa, fermi restando, ovviamente, i limiti normativi relativi alle singole classi di asset.
Il documento allegato, disponibile anche sul sito ww.covip.it, presenta i principali dati statistici per il settore della previdenza complementare aggiornati alla fine di marzo del 2020.