Corte di Cassazione ordinanza n. 12758 depositata il 21 aprile 2022

notifica cartella di pagamento

RILEVATO CHE:

– La S. spa proponeva ricorso avverso una cartella esattoriale, sul presupposto della lamentata nullità della notifica, eseguita in luogo diverso dalla sede della società e non corrispondente neppure a quello di residenza dell’amministratore p.t., nonché attraverso la consegna a persona estranea alla compagine sociale, qualificatasi come sorella dell’amministratore unico.

– La CTP accoglieva il ricorso.

– I successivi appelli riuniti di Equitalia Sud e della Agenzia delle Entrate.

– Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è affidato a due motivi.

– Resistono con controricorso la contribuente ed Equitalia Sud Spa.

CONSIDERATO CHE: 

– Con il primo motivo si denuncia la violazione, ex 360 n. 3 c.p.c. dell’art. 145, comma 1, e dell’art. 139, comma 2, c.p.c., per avere la CTR trascutato l’avvenuta consegna di copia dell’atto ad un familiare di Veneruso Vincenzo, amministratore unico.

– Con il secondo motivo di ricorso si censura la violazione dell’art. 156 p.c., in relazione all’art. 360 n. 3 c.p.c., per avere la CTR trascurato il raggiungimento dello scopo della notifica, invero testimoniata dalla tempestiva impugnazione della cartella.

– I motivi sono suscettibili di trattazione unitaria per intima connessione, afferendo ambedue la notifica della cartella. 

– Le censure appaiono complessivamente fondate e vanno accolte, alla luce dei principi affermati dalle Sezioni Unite di questa Corte (con le sentenze 20 luglio 2016, n. 14916 e 14917), secondo cui l’inesistenza della notificazione è configurabile, in base ai principi di strumentalità delle forme  degli  atti processuali e del giusto processo, oltre che in caso di totale mancanza materiale dell’atto, nelle sole ipotesi in cui venga posta in essere un’attività priva degli elementi costitutivi essenziali idonei a rendere riconoscibile un atto qualificabile come notificazione, ricadendo ogni altra ipotesi di difformità dal modello legale nella categoria della nullità. In  particolare, i vizi relativi alla individuazione del luogo di esecuzione, anche qualora esso si riveli privo di alcun collegamento col destinatario, ricadono sempre nell’ambito della nullità dell’atto, come tale sanabile, con efficacia ex tunc, o per raggiungimento dello scopo, a seguito della costituzione della parte intimata (anche se compiuta al solo fine di eccepire la nullità).

– Tali principi, sebbene espressi in relazione alla notificazione del ricorso per cassazione, si estendono alla notificazione della cartella di pagamento (arg. ex 384/16; 14925/11; v. anche Cass. 21865/2016).

– Nel caso in esame, la tempestiva impugnazione della cartella ha determinato la sanatoria della nullità della sua notificazione, ove sussistente. 

– Ne conseguono l’accoglimento del ricorso e la cassazione della sentenza, con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Campania in diversa composizione, per l’esame delle questioni di merito dedotte e per la regolazione delle

P.Q.M. 

La Corte accoglie il ricorso. Cassa la sentenza impugnata.  Rinvia  per un nuovo esame e per la regolazione delle spese processuali, ivi  comprese quelle del presente giudizio di legittimità, alla Commissione Tributaria Regionale della Campania, in diversa composizione.