CONSIGLIO NAZIONALE DOTT COMM E ESP CON – Nota 18 gennaio 2023, n. 8

Anticorruzione e trasparenza: adempimenti in scadenza al 31.01.2023

Facendo seguito alle indicazioni fornite agli Ordini in tema di PIAO con l’Informativa n. 65/2022, la comunicazione prot. CNDCEC n. 9209 del 3 agosto 2022 e l’Informativa n. 107/2022, Ti rappresento quanto segue.

Come noto, il Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 2022, n. 81 e il Decreto del Ministro della Pubblica Amministrazione 30 giugno 2022, n. 132, in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 6 del Decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, hanno definitivamente introdotto nell’ordinamento interno l’obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 1, co. 2, del D.lgs. n. 165/2001 di adottare un Piano Integrato di Attività e Organizzazione (c.d. PIAO) quale documento unico di programmazione che sostituisce l’adozione di tutti i programmi che finora le PP.AA. erano tenute ad adottare (tra i quali il Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza-PTPCT, il Piano della performance – da sempre non applicabile agli Ordini – il Piano triennale di fabbisogno del personale ed il Piano del lavoro agile). Per le Pubbliche Amministrazioni con non più di 50 dipendenti il Legislatore ha previsto l’adozione del PIAO secondo modalità semplificate (art. 6, co. 6, D.L. n. 80/2021 e art. 6, co. 6, del DM n. 132/2022).

Evidenziato che il Legislatore ha previsto espressamente l’esclusione dall’obbligo di adozione del PIAO esclusivamente per le istituzioni scolastiche, il Consiglio Nazionale, in via prudenziale, ha ritenuto opportuno adottare il PIAO 2022-2024, suggerendone l’adozione agli Ordini territoriali. Al contempo, ha formulato richiesta di chiarimenti in merito alla assoggettabilità degli Ordini professionali, in virtù della loro peculiare natura, a tale disciplina sia all’ANAC (nell’ambito della pubblica consultazione sullo schema di nuovo PNA conclusasi lo scorso 15 settembre), sia al Dipartimento della Funzione Pubblica.

Allo stato attuale, in prossimità della scadenza del termine (31 gennaio 2023) per l’adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza ovvero del Piano integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) per il triennio 2023-2025, il Consiglio Nazionale non può che prendere atto del permanere dell’incertezza interpretativa circa l’assoggettabilità degli Ordini professionali all’obbligo di redazione del PIAO previsto dall’art. 6 del Decreto-legge n. 80/2021 e rimettere all’autonomia di ciascun Ordine territoriale ogni valutazione in merito all’individuazione dell’atto programmatico (PTPCT o PIAO) che dovrà essere adottato entro il prossimo 31 gennaio considerato che:

– la recentissima sentenza del TAR LAZIO n. 14283 del 9 novembre 2022 ha evidenziato la non estensibilità di tutti gli obblighi contenuti nel D.Lgs. n. 165/2001 agli Ordini professionali in virtù del mero richiamo dell’art. 1, co. 2,;

– non risultano ancora pervenuti i chiarimenti richiesti al Dipartimento della Funzione pubblica in merito all’esplicita esclusione degli Ordini professionali dall’obbligo di adozione del PIAO;

– nello schema di PNA 2022, definitivamente approvato lo scorso 16 novembre dall’ANAC, sono state fornite nuove e diverse indicazioni in merito all’obbligo di adozione del PIAO da parte degli Ordini professionali rispetto a quelle precedentemente fornite nella bozza di documento posto in pubblica consultazione.

Tanto rappresentato, per opportuna conoscenza, Ti informo che nella seduta del 12 gennaio u.s. il Consiglio Nazionale ha deliberato l’approvazione e adozione, in via prudenziale, del Piano Integrato di Attività e Organizzazione per il triennio 2023-2025 redatto nella forma semplificata prevista dall’art. 6, comma 6, del D.L. n. 80/2021.

Colgo l’occasione per informarTi, inoltre, che l’ANAC con Comunicato dell’11 gennaio u.s. ha confermato le modalità operative di pubblicazione e invio delle informazioni relative ai procedimenti di scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi effettuati nel 2022 (art. 1, co. 32, della L. n. 190/2012 e ss. mm.ii.), prevedendo, anche per il 2023:

– la pubblicazione nella sezione “Bandi di gara e contratti” della sezione “Amministrazione Trasparente” del sito web istituzionale dell’Ordine delle seguenti informazioni (in formato aperto – XML – secondo la struttura e le modalità tecniche definite dall’Autorità: CIG, struttura proponente, oggetto del bando, procedura di scelta del contraente, elenco degli operatori invitati a presentare offerte, aggiudicatario, importo di aggiudicazione al netto dell’IVA, tempi di completamento dell’opera, servizio o fornitura, importo complessivo delle somme liquidate;

la trasmissione all’ANAC, entro il 31 gennaio, esclusivamente mediante Posta Elettronica Certificata all’indirizzo comunicazioni@pec.anticorruzione.it di un messaggio di PEC attestante l’avvenuto adempimento. Tale messaggio PEC deve riportare obbligatoriamente, nell’apposito Modulo PDF la comunicazione dell’URL di pubblicazione.

Ulteriori informazioni per l’adempimento di tali obblighi sono disponibili sul sito dell’ANAC al link https://www.anticorruzione.it/-/adempimenti-legge-190/2012-art.-1-comma-32-7.