Tale provvedimento di proroga della prima rata comporterà il ridursi del tempo previste per il versamento delle prime due rate, ciascuna delle quali di importo pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovute dal contribuente ai fini della definizione, poiché la seconda ha come scadenza il 30 novembre 2023.
La concessione di termini più ampi determinerà l’avvicinamento delle scadenze . Originariamente la prima e la seconda rata del piano di rottamazione, ciascuna delle quali di importo pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovute dal contribuente ai fini della definizione, scadevano rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2023.
Le successive rate come statuito dall’articolo 1, comma 232, della Legge n. 197 del 2022, scadranno il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024.
ADEMPIMENTO | VECCHIA SCADENZA | NUOVA SCADENZA |
| Presentazione istanza di adesione | 02 maggio 2023 (il 30 aprile è domenica e il 1° maggio festivo) | 30 giugno 2023 |
| Comunicazione AdER somme dovute | 30 giugno 2023 | 30 settembre 2023 |
| Scadenza 1° o unica rata | 31 luglio 2023 versamento unica soluzione o 1° rata | 31 ottobre 2023 |
| Scadenza 2° rata | 30 novembre 2023 | Numero massimo di 18 rate (in 5 anni). In attesa del decreto per i nuovi termini di versamento |
| le successive 16 rate, di pari importo avranno come scadenza il 28 febbraio – 31 maggio -31 luglio – 30 novembre di ogni anno a partire dal 2024 |