MINISTERO della SALUTE – Decreto ministeriale del 6 marzo 2023

Istituzione del nuovo sistema di monitoraggio connesso alla fase 3 dell’epidemia da Sars-CoV-2 e abrogazione del decreto 30 aprile 2020 (G.U. 4 maggio 2023, n. 103)

Art. 1

Nuovo sistema di monitoraggio connesso alla fase 3 dell’epidemia da SARS-CoV-2

1. Con il presente decreto è istituito il nuovo sistema di monitoraggio connesso alla fase 3 dell’epidemia da Sars-CoV-2.

2. I criteri e gli indicatori previsti dal nuovo sistema volto al monitoraggio dei cambiamenti delle caratteristiche della diffusione dei casi di malattia e dell’impatto sui servizi assistenziali connesso alla fase 3 dell’epidemia da SARS-CoV-2 sono individuati con circolare congiunta delle direzioni generali della prevenzione sanitaria e della programmazione sanitaria.

3. Il Ministero della salute, tramite la Cabina di regia – costituita con decreto ministeriale 29 maggio 2020 e successive integrazioni e composta dai rappresentanti del Ministero della salute, dell’Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano – analizza con cadenza settimanale le informazioni relative al monitoraggio di cui al comma 2.

4. Su proposta della Cabina di regia, in considerazione dell’andamento epidemico, il Ministero della salute, con circolare congiunta delle direzioni generali della prevenzione sanitaria e della programmazione sanitaria, potrà ridefinire la cadenza del monitoraggio di cui al comma 3.

5. Il Ministero della salute, l’Istituto superiore di sanità, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano provvedono agli adempimenti di cui al presente decreto e delle circolari applicative con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Art. 2

Abrogazione decreto ministeriale 30 aprile 2020

1. Il decreto del 30 aprile 2020 recante «Adozione dei criteri relativi alle attività di monitoraggio del rischio sanitario di cui all’allegato 10 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 2 maggio 2020, n. 112 è abrogato.