AGENZIA delle ENTRATE – Circolare n. 17/E del 26 giugno 2023

Raccolta dei principali documenti di prassi relativi alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità per l’anno d’imposta 2022 – Parte terza

SOMMARIO:

Premessa

Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, Sisma bonus, Bonus verde e Bonus facciate (Righi E41/E53, quadro E, sez. IIIA e IIIB)

Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio

Aspetti generali

Soggetti che possono fruire della detrazione

Trasferimento della detrazione

Adempimenti e documentazione necessaria per fruire dell’agevolazione

Intestazione dei documenti di spesa

Limite di detraibilità

Cumulabilità con altre agevolazioni

Interventi che danno diritto alla detrazione

Titoli abilitativi

Acquisto di unità immobiliare facente parte di fabbricati interamente ristrutturati

Alternative alla fruizione diretta della detrazione: cessione del credito o contributo sotto forma di sconto

Sisma bonus

Aspetti generali

Interventi sulle parti comuni degli edifici

Cumulabilità della detrazione con i contributi pubblici per la riparazione o ricostruzione di edifici danneggiati da eventi sismici

Alternative alla fruizione diretta della detrazione: cessione del credito o contributo sotto forma di sconto

Acquisto di case antisismiche

Bonus verde

Aspetti generali

Limiti di detraibilità

Modalità di pagamento

Interventi finalizzati al recupero o al restauro delle facciate degli edifici esistenti – Bonus facciate (Righi da E41 a E43 – cod. 15)

Aspetti generali

Beneficiari

Interventi ammessi

Interventi influenti dal punto di vista termico

Limiti di detraibilità

Cumulabilità con altre detrazioni

Adempimenti e documentazione necessaria per fruire dell’agevolazione

Alternative alla fruizione diretta della detrazione: cessione del credito o contributo sotto forma di sconto

Interventi direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti (Righi da E41 a E43 – cod. 21 e cod. 22)

Aspetti generali

Beneficiari

Limiti di detraibilità

Interventi ammessi

Alternative alla fruizione diretta della detrazione: cessione del credito o contributo sotto forma di sconto

Acquisto e posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (Rigo E56 – Sez. III C)

Aspetti generali

Spese per l’arredo degli immobili ristrutturati – Bonus mobili – (Rigo E57 – Sez. III C)

Aspetti generali

Condizioni per usufruire della detrazione

Tipologie di beni agevolabili

Limiti di detraibilità

Modalità di pagamento

Documentazione da controllare e conservare

Trasmissione all’ENEA dei dati relativi all’acquisto di elettrodomestici

Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico – Eco bonus (Righi E61/E62, quadro E, Sez. IV)

Aspetti generali

Soggetti che possono fruire della detrazione

Alternative alla fruizione diretta della detrazione: cessione del credito o contributo sotto forma di sconto

Limiti di detraibilità

Edifici interessati

Tipologia di interventi ammessi alla detrazione

Interventi sulle parti comuni di edifici

Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 1)

Tipologia di spese ammesse alla detrazione

Interventi sull’involucro degli edifici esistenti (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 2 e 12)

Tipologia di spese ammesse alla detrazione

Installazione di pannelli solari (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 3)

Tipologia di spese ammesse alla detrazione

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 4 e cod. 13)

Tipologia di spese ammesse alla detrazione

Acquisto e posa in opera di schermature solari (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 5)

Tipologia di spese ammesse alla detrazione

Acquisto e posa in opera di impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 6)

Tipologia di spese ammesse alla detrazione

Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per controllo da remoto – Building Automation (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 7 e 16)

Interventi e spese agevolabili

Limiti di detrazione

Interventi sull’involucro di parti comuni degli edifici condominiali esistenti (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 8 e 9)

Interventi sulle parti comuni di edifici di riqualificazione energetica e misure antisismiche con passaggio ad una o a due classi di rischio inferiore (Righi E61 – E62 col. 1 cod. 10 e 11)

Schema riassuntivo risparmio energetico

Limite di detrazione

Adempimenti

Asseverazione da parte di un tecnico abilitato

Attestato di prestazione energetica

Scheda descrittiva relativa agli interventi realizzati

Invio della scheda descrittiva all’ENEA

Pagamento delle spese mediante bonifico bancario o postale

Intestazione dei documenti di spesa

Trasferimento dell’immobile sul quale sono stati eseguiti gli interventi

Vendita dell’immobile

Trasferimento dell’immobile mortis causa

Cumulabilità con altre agevolazioni

La rateizzazione del beneficio

Rideterminazione delle rate

Documentazione da controllare e conservare

Superbonus (Righi E41/E53 quadro E sez IIIA, IIIB, IIIC e Righi E61/E62, quadro E, sez. IV)

Aspetti generali

Soggetti che possono fruire della detrazione

Condomìni

Persone fisiche

Ambito oggettivo

Edifici interessati

Immobili vincolati

Edificio unifamiliare e immobili funzionalmente indipendenti – Unità strutturali

Unità collabenti, unità in corso di costruzione e unità in corso di definizione

Ruderi e diruti

Interventi agevolabili

Interventi trainanti

Interventi di riqualificazione energetica (“trainanti”)

Interventi di isolamento termico degli involucri edilizi

Sostituzione di impianti di climatizzazione

Interventi antisismici

Superbonus e contributi per la ricostruzione

Interventi “trainati”

Interventi di efficientamento energetico

Installazione di impianti solari fotovoltaici e di sistemi di accumulo

Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici

Altre spese ammissibili al Superbonus

Detrazione spettante

Trasferimento inter vivos o mortis causa dell’immobile

Cumulabilità con altre agevolazioni

Alternative alla fruizione diretta della detrazione: cessione del credito o contributo sotto forma di sconto

Adempimenti

Pagamento tramite bonifico

Visto di conformità e asseverazione

Documentazione da controllare e conservare

ALLEGATO

Premessa

La presente circolare (da ora in avanti anche “Raccolta”) rappresenta il seguito delle circolari 19 giugno 2023, nn. 14/E e 15/E, e costituisce una trattazione sistematica delle disposizioni normative e delle indicazioni di prassi riguardanti le detrazioni pluriennali relative a spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, Sisma bonus, Bonus verde, Bonus facciate, Eco bonus e Superbonus, anche sotto il profilo degli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al Centro di assistenza fiscale (CAF) o al professionista abilitato, e di conservazione da parte di questi ultimi per la successiva produzione all’Amministrazione finanziaria.

Tale Raccolta è il frutto del lavoro svolto da un tavolo tecnico istituito tra l’Agenzia delle entrate e la Consulta nazionale dei CAF per elaborare un compendio comune utile:

– per gli operatori dei CAF e per i professionisti abilitati, all’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni presentate con le modalità di cui all’art. 13 del decreto del Ministro delle finanze del 31 maggio 1999, n. 164, come previsto dall’art. 2, comma 1, del medesimo decreto;

– per gli stessi uffici dell’Amministrazione finanziaria, allo svolgimento dell’attività di assistenza e di controllo documentale ex art. 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.

L’obiettivo della Raccolta è quello di offrire, in ossequio ai principi della trasparenza e soprattutto della collaborazione sanciti dallo Statuto dei diritti del contribuente, nell’ottica del potenziamento della tax compliance, a tutti gli operatori uno strumento unitario che garantisca un’applicazione uniforme delle norme sul territorio nazionale; al contempo, la circolare costituisce per tutti gli uffici dell’Amministrazione finanziaria una guida che orienta in maniera altrettanto uniforme le attività nella fase di controllo formale delle dichiarazioni.

La Raccolta, che fa seguito alle precedenti edizioni pubblicate con le circolari del 25 luglio 2022, n. 28/E, del 25 giugno 2021, n. 7/E, dell’8 luglio 2020, n. 19/E, del 31 maggio 2019, n. 13/E, del 27 aprile 2018, n. 7/E e del 4 aprile 2017, n. 7/E, tiene conto delle novità normative ed interpretative intervenute relativamente all’anno d’imposta 2022.

Al fine di consentirne una più agevole consultazione, viene confermata l’esposizione argomentativa per paragrafi che segue l’ordine dei quadri relativi al modello 730/2023 e che consente, pertanto, di individuare rapidamente i chiarimenti di interesse (come dimostra anche l’indice della circolare, che contiene espressamente il rigo di riferimento del modello dichiarativo). Peraltro, i singoli paragrafi sono strutturati in modo autonomo e indipendente, al fine di consentire ai contribuenti, ai CAF e ai professionisti di selezionare le questioni di interesse, senza dover consultare l’intero documento. Si è ritenuta, infatti, preminente l’esigenza di semplificare e velocizzare la consultazione dei paragrafi, di per sé sufficienti per l’approfondimento di singole questioni, vista la varietà degli argomenti trattati. Tale modalità di consultazione potrebbe risultare utile anche ai singoli contribuenti per risolvere dubbi interpretativi in relazione a specifiche casistiche.

I chiarimenti forniti nella Raccolta sono rivolti essenzialmente ai soggetti che possono utilizzare, ai fini della presentazione della dichiarazione dei redditi, il modello 730/2023; per ragioni di completezza espositiva, tuttavia, vengono richiamati altri soggetti che, seppur beneficiari delle agevolazioni fiscali, non possono utilizzare il predetto modello 730/2023.

La presente circolare richiama i documenti di prassi da ritenersi ancora attuali e fornisce chiarimenti non solo alla luce delle modifiche normative intervenute, ma anche delle risposte ai quesiti posti dai contribuenti in sede di interpello o di consulenza giuridica o dai CAF e dai professionisti abilitati per le questioni affrontate in sede di assistenza.

La circolare contiene, inoltre, l’elencazione della documentazione, comprese le dichiarazioni sostitutive, che i contribuenti devono esibire e che i CAF o i professionisti abilitati devono verificare, al fine dell’apposizione del visto di conformità, e conservare. Coerentemente, in sede di controllo documentale, possono essere richiesti soltanto i documenti indicati nella circolare, salvo il verificarsi di fattispecie non previste. Tale indicazione rileva anche per la documentazione riguardante la prova del pagamento che, laddove necessaria, è specificatamente indicata nella circolare. Rimane fermo il potere di controllo dell’Agenzia nei confronti del contribuente in merito alla verifica della sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire delle diverse agevolazioni fiscali, nonché il controllo sulle dichiarazioni sostitutive presentate dal contribuente ai sensi degli artt. 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con le modalità di cui all’art. 38 del medesimo decreto. A tal fine, è allegato un elenco esemplificativo delle dichiarazioni che possono essere rese dal contribuente per attestare le condizioni soggettive rilevanti ai fini del riconoscimento di oneri deducibili, detraibili o crediti d’imposta, la cui falsità comporta responsabilità penale ai sensi dell’art. 76 del citato d.P.R. n. 445 del 2000.

Resta fermo che l’Agenzia delle entrate non interpreta la normativa edilizia né può effettuare alcuna valutazione, ad esempio, in merito alla qualificazione dell’intervento edilizio oppure alle conseguenze derivanti da un eventuale “disallineamento” in materia di inquadramento urbanistico degli interventi edilizi derivante dalla applicazione delle leggi regionali rispetto al Testo Unico dell’Edilizia di cui al d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.

Allegato

TESTO DELLA CIRCOLARE