PARLAMENTO EUROPEO – Comunicato del 3 ottobre 2023

Sostanze cancerogene: più protezione per i lavoratori

I tumori sono la causa principale dei decessi connessi al lavoro nell’UE.

Ecco le norme europee per proteggere i lavoratori dall’esposizione agli agenti cancerogeni.

L’UE ha approvato regole volte a ridurre il rischio per i lavoratori di contrarre gravi malattie. Esistono norme che limitano l’esposizione a una serie di sostanze nocive, con una lista che viene regolarmente rivista e aggiornata, nonché regole specifiche per una migliore protezione  dall’amianto per i lavoratori.

Regolamentazione delle sostanze pericolose sul luogo di lavoro

il 17 febbraio 2022 il Parlamento ha approvato norme UE più severe riguardo ai limiti  esposizione alle sostanze cancerogene sul luogo di lavoro. Le norme ampliano il campo di applicazione della direttiva sugli agenti cancerogeni o mutageni sul lavoro includendo le sostanze dannose per la salute riproduttiva.

L’aggiornamento delle norme, stabilisce limiti di esposizione per acrilonitrile e composti di nichel e un limite di esposizione inferiore per il benzene. Il Parlamento ha raggiunto un accordo per includere l’obbligo di una migliore formazione degli operatori sanitari che si occupano di prodotti pericolosi e ha chiesto alla Commissione di presentare entro la fine del 2022, un elenco di prodotti e delle linee guida per la loro gestione.

Nel 2017, i deputati hanno fissato limiti di esposizione altri 11 agenti cancerogeni, nell’ambito della prima revisione della direttiva del 2004 per limitare le sostanze nocive sul luogo di lavoro.

Con la seconda revisione della direttiva, avvenuta nel 2018, il Parlamento ha votato a favore di norme più restrittive. L’obiettivo di tali regole era quello di eliminare e ridurre la presenza di sostanze cancerogene e mutagene nei luoghi di lavoro. Le norme offrivano anche una definizione dei valori limite per l’esposizione a ulteriori otto sostanze che aumentano il rischio di cancro, sia per via respiratoria che transcutanea. Fra queste sostanze sono presenti anche le emissioni diesel e l’olio motore esausto.

Con la revisione del 2019 sono stati aggiunti i limiti per cinque sostanze chimiche usate nei laboratori, nella sanità, nell’industria elettronica, edile, funeraria e in determinati settori industriali, quali quelli legati alla produzione di batterie al nichel-cadmio e alla fusione di zinco e rame, nonchè per le aziende impegnate nel riciclaggio e nella lavorazione della plastica.

Maggior protezione dall’amianto

Ogni anno in Europa più di 70 000 persone muoiono a causa dell’esposizione all’amianto.

A ottobre 2023 il Parlamento europeo ha approvato nuove norme che riducono il livello massimo di esposizione all’amianto. Il testo mira a proteggere i lavoratori dell’UE e si basa su un accordo provvisorio raggiunto dagli eurodeputati con il Consiglio nel giugno 2023.

Il limite di esposizione sul luogo di lavoro sarà dieci volte inferiore poiché il valore limite verrà ridotto da 0,1 a 0,01 fibre di amianto per centimetro cubo (cm³). Non è previsto alcun periodo transitorio.

Gli Stati membri dovranno passare a una tecnologia più moderna e sensibile in grado di rilevare le fibre più sottili, nota come microscopia elettronica. Il Parlamento ha chiesto una strategia europea per la rimozione di tutto l’amianto e il miglioramento delle norme esistenti in una risoluzione adottata nell’ottobre 2021.

Il tumore nei posti di lavoro: i fatti da sapere

Purtroppo i tumori sono la prima causa di morte connessa al lavoro nell’Unione europea. Ogni anno, il 53% delle morti legate al lavoro è dovuto ai tumori, il 24% a malattie cardiovascolari, il 22% ad altre malattie e il 2% a infortuni.

I tumori più comuni sono il tumore al polmone, il mesotelioma – un tipo di tumore raro che colpisce i polmoni, l’addome o il cuore ed è causato dall’esposizione all’amianto- e il cancro alla vescica.

A causa del contatto con sostanze cancerogene, i lavoratori di alcuni settori sono particolarmente a rischio. Fra i più colpiti troviamo il settore delle costruzioni, l’industria chimica, l’industria automobilistica e quella manifatturiera, l’industria tessile e quella della trasformazione alimentare, il settore del legno e il settore sanitario.

Per maggiori informazioni leggete i dossier su cosa fa l’UE per la salute e la sanità e come l’UE ha migliorato le condizioni di lavoro e i diritti dei lavoratori.