MINISTERO delle FINANZE – Circolare n. 34 del 18 luglio 2024
Monitoraggio Piani di Sviluppo e Coesione (PSC) – Migrazione – Comunicazioni e indicazioni operative
L’art.44 del decreto-legge n.34/2019, recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”, convertito con modificazioni dalla L.58/2019, ha introdotto il “Piano Sviluppo e Coesione” (di seguito PSC) quale nuovo strumento classificatorio dei dispositivi esistenti per attingere alle risorse del FSC e dei progetti in essi ricompresi, con riferimento ai cicli di programmazione 2000/2006, 2007/2013 e 2014/2020, lasciando invariate le modalità di monitoraggio relative ai progetti finanziati con altre risorse, seppure associati agli strumenti programmatici FSC di tali cicli.
La definizione dei PSC è avvenuta a seguito di un’attività di ricognizione finalizzata a ricondurre la molteplicità di programmi e strumenti di programmazione presenti nei tre cicli di programmazione sopra richiamati in un solo Piano per ciascuna delle amministrazioni coinvolte, riprogrammandone le risorse ancora non utilizzate.
Al Piano sono state, quindi, associate le risorse previste dagli articoli 241 e 242 del decreto-legge n.34/2020 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n.77, recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, relative all’utilizzo delle risorse FSC e della riprogrammazione dei fondi strutturali per fronteggiare l’emergenza sanitaria legata alla pandemia COVID-19.
In applicazione del dettato legislativo, con delibera CIPESS n. 2 del 29 aprile 2021 sono state fornite le disposizioni quadro per l’attuazione dei Piani di Sviluppo e Coesione.
L’art.6 della citata delibera ha in particolare previsto, con riferimento al monitoraggio, che le Amministrazioni titolari dei PSC rendono disponibili i dati di avanzamento fisico, finanziario e procedurale dei progetti e delle procedure di attivazione (secondo le modalità operative del ciclo 2014-2020) nella Banca dati unitaria del Sistema Nazionale di Monitoraggio del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, che provvede a effettuare consolidamenti bimestrali dei dati stessi, secondo le disposizioni dell’art.1, comma 703, lettera l), della legge n.190 del 2014.
A tal riguardo, con nota protocollo n. 302075 del 17 dicembre 2021, è stato diffuso alle Amministrazioni coinvolte un apposito documento tecnico contenente regole comuni per la corretta migrazione dei progetti dagli originari programmi finanziati con le risorse FSC delle programmazioni 2000-2006, 2007-2013 e 2014-2020 verso i nuovi PSC.
Tutto quanto premesso e al fine di completare definitivamente la procedura di migrazione menzionata, con la presente circolare si comunica che a partire dalla sessione di monitoraggio del V bimestre 2024 (consolidamento dei dati al 31 ottobre 2024 per il quale la scadenza di validazione è prevista il 23 novembre 2024), si procederà alla inibizione centralizzata della visibilità di tutti i programmi del Fondo Sviluppo e Coesione presenti in BDU 14-20 e BDU 07-13, confluiti nei relativi Piani di Sviluppo e Coesione. Resteranno, invece, attivi i programmi del Fondo Sviluppo e Coesione per i quali non è stato previsto un PSC di destinazione.
La inibizione centralizzata della visibilità dei vecchi contenitori comporta che, ai fini dei trasferimenti di risorse di cui alla delibera CIPESS n. 86 del 22 dicembre 2021, saranno presi in considerazione solo i dati di monitoraggio registrati sui contenitori programmatici dei PSC. Si invitano, pertanto, le Amministrazioni a voler completare le attività di migrazione entro le scadenze sopracitate, al fine di poter attivare i conseguenti trasferimenti. Anche successivamente alla inibizione della visibilità dei citati programmi, rimane ferma la possibilità per le Amministrazioni titolari di poter completare la migrazione di progetti ancora presenti in essi con le funzioni ordinarie del sistema di monitoraggio.
Faranno eccezione:
– i programmi FSC rientranti nella tipologia ex “PATTI PER LO SVILUPPO”, ora rinominati “Altri progetti non ricompresi nel perimetro di monitoraggio della politica di coesione”, per i quali si manterranno in stato ATTIVO i soli progetti privi di finanziamento FSC e, quindi, non oggetto di migrazione verso alcun PSC, per i quali, con note MEF-RGS 23387 del 9 febbraio 2017 e 102868 del 19 maggio 2017, fu data istruzione di indicare in monitoraggio un costo ammesso pari a 0,01 €;
– i programmi FSC, opportunamente rinominati, che presentano al loro interno progetti privi di finanziamento FSC associati agli strumenti propri delle politiche di coesione, come ad esempio CIS e APQ-SNAI, non oggetto di migrazione verso alcun PSC.
Al fine di rispettare il principio espresso dalla Delibera CIPESS n. 2/2021 (punto 6 – Monitoraggio e Trasparenza) “di mantenere intatto il patrimonio informativo di tutti i progetti validi già monitorati ricompresi negli strumenti oggetto della riclassificazione di cui al precedente punto 1, anche laddove coperti da fonti finanziarie diverse dal FSC dei PSC” per questa tipologia di progetti le indicazioni sul monitoraggio sono definite nell’allegato 1 alla presente circolare.
Sempre nell’ottica di una corretta conclusione del processo di migrazione dei progetti dai programmi d’origine verso i relativi Piani sviluppo e coesione, con la presente circolare si forniscono chiarimenti in merito al monitoraggio in BDU 14-20 dei progetti che saranno oggetto di definanziamento ai sensi dell’art.44, comma 7 lett. b) e comma 7-bis del decreto-legge 30 aprile 2019 n.34 e s.m.i.
Nelle more dell’adozione della delibera CIPESS di definanziamento, tali progetti dovranno essere tutti presenti in stato ATTIVO all’interno del PSC di riferimento.
Per i progetti per i quali sia stata pubblicata ufficialmente una delibera CIPESS che ne accerti e ne certifichi il mancato raggiungimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti alle date prestabilite e quindi il definanziamento, le amministrazioni dovranno, invece, operare secondo le modalità definite nell’allegato 2 alla presente circolare.
Allegato 1, 2