INAIL – Circolare n. 25 del 24 marzo 2025

Regolamento per la tutela, la gestione e la valorizzazione dei risultati della ricerca Inail – Linee Operative per la Valorizzazione della Ricerca

Quadro normativo

– Decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, concernente il “Codice della proprietà industriale” e successive modificazioni, in particolare, l’articolo 65, così come modificato dalla legge 24 luglio 2023, n. 102.

– Decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218: “Semplificazione delle attività degli enti pubblici di ricerca ai sensi dell’articolo 13 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.

– Decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca del 26 settembre 2023, concernente le Linee guida per la regolamentazione dei rapporti contrattuali tra le strutture di ricerca e i soggetti finanziatori.

– Determina del Presidente Inail 21 gennaio 2015, n. 14: “Regolamento brevetti dell’Inail”.

– Delibera del Consiglio di indirizzo e vigilanza Inail 17 ottobre 2024, n. 15: “Linee di indirizzo per la Ricerca Inail 2024″.

– Delibera del Consiglio di amministrazione Inail 6 marzo 2025, n. 25: “Regolamento per la tutela, la gestione e la valorizzazione dei risultati della ricerca Inail”.

Premessa

A seguito dell’ampliamento della mission istituzionale con le funzioni di ricerca in materia di salute e sicurezza negli ambienti di vita e lavoro, l’Istituto, con determina presidenziale 21 gennaio 2015, n.14, si è dotato per la prima volta di un “Regolamento brevetti dell’Inail”, con cui sostanzialmente sono state recepite le principali disposizioni recate dal Codice della Proprietà Industriale (CPI), di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, relative alla brevettazione dei trovati derivanti dall’attività di ricerca.

In attuazione dei propri Piani di Attività di Ricerca e anche a seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218, recante “Semplificazione delle attività degli enti pubblici di ricerca”, sono state progressivamente incrementate le iniziative di Terza missione promosse dall’Istituto per assicurare, a ogni livello, la diffusione dei risultati raggiunti in ambito scientifico e tecnologico, favorire il dialogo della ricerca con il mondo produttivo e agevolare la trasformazione dell’innovazione prodotta in valore pubblico. In tale contesto, particolare attenzione è stata rivolta alle attività di trasferimento tecnologico, allo scopo di dare maggiore concretezza ai risultati della ricerca, sostenendo i processi di innovazione responsabile e rilanciando la funzione sociale dell’Istituto all’interno dell’ecosistema dell’innovazione nazionale.

Nel 2023 è stato modificato sostanzialmente il CPI; con l’entrata in vigore della legge 24 luglio 2023, n. 102 – fondamentale milestone all’interno della Missione 1 del PNRR, elaborata con la finalità di rafforzare la competitività del sistema Paese e la protezione della proprietà industriale, nonché di semplificarne le procedure amministrative – la nuova disciplina sulle invenzioni dei dipendenti di università e istituzioni pubbliche di ricerca ha abolito il c.d. Professor’s Privilege. La modifica, in sostanza, prevede che i diritti patrimoniali nascenti dalle invenzioni spettino alle strutture di appartenenza degli inventori, salvo il diritto spettante agli inventori stessi di esserne riconosciuti autori (diritto morale).

In questo quadro, si è resa necessaria una revisione della regolamentazione interna, condotta anche attraverso una analisi comparativa con le altre realtà di ricerca, che ha portato all’adozione di un nuovo Regolamento.

I punti salienti del nuovo Regolamento per la tutela, la gestione e la valorizzazione dei risultati della ricerca Inail

Il Consiglio di amministrazione Inail con delibera 6 marzo 2025, n. 25 ha approvato il Regolamento per la tutela, la gestione e la valorizzazione dei risultati della ricerca Inail (allegato 1).

Tra gli elementi di novità del nuovo Regolamento si evidenziano:

– l’ampliamento dell’ambito di applicazione del quadro regolamentare, in quanto la precedente disciplina interna era concentrata esclusivamente sui risultati protetti da brevetto, senza considerare le altre forme di protezione della Proprietà Intellettuale. Viene infatti sostituita la nozione di Brevetto con una espressione più generale tenendo conto dei continui avanzamenti della ricerca Inail e delle differenti possibilità di protezione e di tutela dei risultati della stessa, anche in linea con le buone pratiche elaborate dagli organismi di ricerca a livello nazionale e internazionale;

– l’aggiornamento e l’ampliamento della definizione di Inventore, utilizzando l’opportunità prevista dall’art. 65, comma 4, CPI, per ricomprendere coloro che, pur non essendo dipendenti, hanno titolo a partecipare alle attività di ricerca dell’Istituto (per esempio, dottorandi, borsisti, stagisti). Questo aggiornamento riflette l’approccio inclusivo dell’Istituto, che riconosce e valorizza il contributo di tutte le figure coinvolte nel processo di innovazione, rafforzando così la sua posizione come centro di ricerca dinamico e aperto alla collaborazione interdisciplinare;

– la sistematizzazione della disciplina interna sulla titolarità dei Diritti di Proprietà Intellettuale nel rispetto delle nuove disposizioni vigenti (art. 65, commi 1 e 5, CPI):

– le invenzioni scaturenti dalla Ricerca Istituzionale (autonoma e finanziata con risorse proprie dell’Istituto), i cui diritti patrimoniali spettano all’Istituto stesso;

– le invenzioni generate in occasione della Ricerca Finanziata (collaborativa o finanziata, in tutto o in parte, da soggetti diversi dall’Inail), la cui titolarità è demandata dalla norma vigente agli accordi contrattuali tra le parti;

– la determinazione della misura delle premialità connesse con l’attività inventiva: questa è calcolata, in coerenza con la prassi registrata presso altre realtà di ricerca, nella percentuale del cinquanta per cento del corrispettivo ottenuto dall’Istituto per lo sfruttamento economico dell’Invenzione, al netto del totale delle spese sostenute per il conseguimento e il mantenimento della Privativa.

Le Linee Operative per la Valorizzazione della Ricerca (LOVR)

In parallelo con il nuovo Regolamento, è stato predisposto un documento di “Linee Operative per la Valorizzazione della Ricerca” (allegato 2).

Il documento raccoglie in chiave sistematica e organica gli strumenti e le modalità operative per una efficace valorizzazione dei risultati della ricerca e dei Diritti di Proprietà Intellettuale.

Si tratta di uno strumento di gestione operativa, basato sulle esperienze maturate nel corso del tempo, sulle buone pratiche osservate nella rete di collaborazione scientifica, sulla formazione specifica conseguita, nonché su studi e ricerche appositamente condotte in questo ambito.

Il documento è così articolato:

– una prima parte introduttiva, con una sintesi del contesto comunitario e nazionale della ricerca e dell’innovazione, sul ruolo chiave della ricerca e innovazione per Inail, e sulle attività di Terza missione per la valorizzazione dei risultati della conoscenza prodotta;

– un focus centrale sulle finalità e le tappe caratterizzanti il processo di ricerca e innovazione, che sono:

– identificazione dei bisogni più urgenti e rilevanti nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro, attraverso il coinvolgimento degli stakeholders;

– individuazione dei partners di ricerca e di sviluppo e delle tecnologie più adatte per i bisogni individuati;

– valutazione in ottica prospettica delle possibili invenzioni derivanti dai progetti di Ricerca Istituzionale e Ricerca Finanziata;

– modalità di protezione dei risultati delle attività di ricerca e innovazione, per promuoverne la migliore valorizzazione;

– valutazione continua del portafoglio delle invenzioni e delle attività di valorizzazione, in coerenza le priorità dell’Istituto;

– una descrizione delle principali tipologie di Diritti di Proprietà Intellettuale contemplati sulla base della legislazione vigente:

– segreto industriale;

– brevetto per invenzione;

– brevetto per modello di utilità;

– registrazione del disegno o modello;

– copyright;

– marchio;

– il modello di gestione del trasferimento, gli attori chiave e le attività di tutela, gestione e valorizzazione della ricerca;

– le fasi del modello di attività:

– previsione di impatto; istruttoria preliminare; disclosure; valutazione; ottenimento della tutela; promozione e negoziazione;

– le attività trasversali:

– la tutela della riservatezza; il coinvolgimento degli attori interni ed esterni; la promozione della cultura della valorizzazione; il monitoraggio dell’innovazione.

Il documento si completa con uno schema riassuntivo delle modalità di valorizzazione e gestione della proprietà intellettuale e sulle modalità di protezione vigenti.

Allegati alle LOVR sono inseriti modelli e schemi convenzionali, suscettibili di integrazioni e modifiche da valutare in relazione al singolo caso, che riguardano:

– Accordo di riservatezza, modello da considerarsi come base di riferimento per la redazione dell’accordo;

– Rapporto di Invenzione, articolato in titolo, informazioni sugli inventori, abstract, keywords, descrizione e titolarità dell’invenzione, pubblicazioni e divulgazioni, potenzialità applicative;

– Accordo di gestione congiunta, base di riferimento per la redazione dell’accordo di gestione congiunta in caso di contitolarità.

Sono in ultimo descritti alcuni possibili strumenti valutativi preliminari, come:

– l’analisi Patent Landscape, utile durante lo sviluppo del progetto di ricerca, per fornire un quadro completo delle soluzioni brevettuali analoghe esistenti e anticipare potenziali concorrenti futuri;

– l’analisi dei trend tecnologici, finalizzata a individuare sia i trend di sviluppo latenti che quelli manifesti e a evidenziare player, tematiche e novità di rilievo nei settori tecnologici di riferimento e adiacenti.

Le LOVR hanno in sintesi come obiettivo la massima circolazione delle conoscenze e l’armonizzazione delle pratiche operativo-gestionali in materia.

Ciò in assoluta coerenza con l’evoluzione del modello di governo della funzione, che vede da una parte un maggior coinvolgimento e un potenziamento a livello territoriale, al fine di aumentare l’impatto sul tessuto produttivo e consolidare le relazioni con il mondo accademico, e dall’altra il potenziamento dell’organizzazione della ricerca Inail, quale principale player nel sistema della ricerca pubblica.

Allegato 1

(INAIL – Delibera 06 marzo 2025, n. 25)

Allegato 2