ruolo iscritto in ritardo, iva decadenza, cassazione sentenza n. 12537 del 2013,La Cassazione con la  sentenza n. 12537 del 22 maggio 2013 è chiamata a dirimere una controversia tra Agenzia delle Entrate ed una società contribuente che aveva ricevuto una cartella di pagamento per il recupero dell’IVA. Il contribuente pone evidenza nelle sue doglianze sul “ritardo nell’affidamento del ruolo”. I giudici di legittimità si sono spinti fino ad arrivare a sancire “la decadenza dell’amministrazione dal potere di accertamento”.

Gli Ermellini nell’enunciare il principio, contenuto nella sentenza in commento, chiariscono che “allorché il contribuente eccepisca, sin dal primo grado, la decadenza dell’amministrazione dal potere di riscossione, facendo riferimento ad un termine intermedio”, come in questa vicenda, allora “il giudice di appello che accerti e dichiari la tardività della notifica della cartella esattoriale non rileva d’ufficio un’eccezione non proposta, limitandosi a qualificare in termini giuridici diversi la formulata deduzione di decadenza, sulla base di circostanze di fatto già acquisite agli atti di primo grado ed indiscusse”.
I Giudici provvedono ad una particolareggiata esposizione ed esame della normativa intervenuta ha rimodulare complessivamente “il sistema della decadenza in tema di termini per l’iscrizione a ruolo delle somme dovute dai contribuenti e per la notifica delle cartelle esattoriali”, hanno “effetti anche nei procedimenti nei quali il contribuente aveva prospettato la decadenza per la mancata tempestiva iscrizione a ruolo”, “elisa” da normative ad hoc.
Alla luce di quanto sopra indicato risulta corretta la decisione dei giudici tributari, che, “senza immutare il tema di indagine introdotto dal contribuente”, hanno “applicato la normativa” nuova che ha “rimodulato in toto il sistema dei termini entro i quali l’amministrazione è tenuta ad esercitare la riscossione dei crediti fiscali, eliminando il termine per l’iscrizione a ruolo che il contribuente aveva prospettato in assenza di altra disposizione che contenesse la fissazione di termini per la riscossione della pretesa fiscale”.