AGENZIA DELLE DOGANE – Comunicato 21 settembre 2021

Ordinanza sui provvedimenti per combattere il coronavirus (covid-19) nel settore del traffico internazionale viaggiatori. Decisioni del governo svizzero del 17 settembre 2021

L’Amministrazione federale delle dogane (AFD) della Confederazione Svizzera ha comunicato che a partire dal 20 settembre 2021 all’atto dell’entrata in Svizzera deve essere compilato il modulo di entrata elettronico «Passenger Locator Form» (PLF). In merito all’obbligo della registrazione dei dati di contatto è stato precisato che esso vale per tutti i generi di traffico (pedoni, veicoli a due ruote, aereo, treno, nave, pullman e veicolo privato). Per le persone vaccinate o guarite non sono previsti ulteriori adempimenti per l’entrata in Svizzera.

A partire dalla richiamata data del 20 settembre 2021, invece, le persone non vaccinate e non guarite possono entrare in Svizzera soltanto presentando un risultato negativo del test, indipendentemente dal Paese d’origine e dal mezzo di viaggio; le medesime, tra il quarto e il settimo giorno dall’entrata in Svizzera, devono sottoporsi a un ulteriore test.

Sono previste eccezioni per le persone che entrano in Svizzera in qualità di frontalieri o da regioni confinanti con la Svizzera con le quali esiste uno stretto scambio economico, sociale e culturale. Tali soggetti sono esclusi dall’obbligo di test, di quarantena nonché di registrazione dei dati di contatto.

Pertanto, a partire da lunedì 20 settembre 2021, l’Amministrazione federale delle dogane(AFD) controlla, ai sensi dell’«Ordinanza COVID-19 provvedimenti nel settore del traffico internazionale viaggiatori» e in funzione dei rischi, la presenza dei PLF nonché di certificati COVID o prove del test. Se le prove richieste non sono fornite, l’AFD è autorizzata a infliggere multe disciplinari. Al confine non avviene alcun respingimento.

Le richiamate misure riguardano il traffico turistico; il traffico delle merci, in linea di principio, è interessato solo indirettamente dalle misure sanitarie imposte non potendo tuttavia escludersi anche nel traffico delle merci tempi d’attesa presso i valichi di confine.