AGENZIA DELLE DOGANE – Nota 13 dicembre 2019, n. 213827/RU
Modalità di pagamento delle accise e delle altre imposizioni indirette
I versamenti delle accise e delle altre imposizioni indirette di cui al decreto legislativo n. 504/1995 (ad esclusione di quelle sui tabacchi lavorati), nonché della tassa sulle emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto SO2 e NOx, di cui all’art. 17, comma 31, della legge n. 449/1997, fatta eccezione per i prodotti di importazione, vengono effettuati con le seguenti modalità:
– versamento unitario di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 con modello F/24 accise, inserendo nell’apposita “Sezione Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione”, i codici tributo di cui alla circolare n. 1156/I/PC del 28/2/2001 e successive modifiche e/o integrazioni, sulla base di quanto previsto dall’articolo 28, comma 7, della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
– versamento diretto al bilancio statale mediante bonifico bancario o postale, introdotto con il D.M. 09/10/2006, n. 293;
– versamento diretto presso la competente Tesoreria provinciale dello Stato, sulla base di quanto previsto dall’art. 230 del R.D. 23/05/1924, n. 827;
– versamento sul conto corrente postale intestato alla competente Tesoreria provinciale dello Stato, sulla base di quanto previsto dall’art. 230 del R.D. 23/05/1924, n. 827.
La modalità di pagamento maggiormente utilizzata dagli operatori del settore è costituita dal versamento unitario con modello F/24 Accise, tuttavia, si rileva ancora un numero consistente di versamenti effettuati sul conto corrente postale.
Poiché i versamenti effettuati sul conto corrente postale possono comportare ritardi nel riconoscimento delle somme al bilancio statale e nella riconciliazione delle somme stesse, si invitano gli operatori a non utilizzare la predetta modalità di pagamento, prediligendo le altre modalità ammesse.
Nelle more degli ulteriori sviluppi derivanti dall’applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale in materia di strumenti di pagamento elettronici (D.Lgs 7.03.2005 n. 82 e successive modifiche), si evidenzia che, laddove si optasse per il pagamento con bonifico bancario o postale, gli elementi da indicare nella disposizione di bonifico sono i seguenti:
1. coordinate bancarie in formato IBAN (27 caratteri). Il codice IBAN da indicare nella disposizione di pagamento viene individuato indicando il capitolo sul quale gli importi vanno versati e la provincia della Tesoreria Provinciale di competenza, riferiti al rigo CP (somme in conto competenza). Per l’individuazione dell’IBAN della Tesoreria Provinciale di competenza, si fa rinvio all’apposito link, disponibile sul sito dell’Agenzia https://www.adm.gov.it/portale/ nell’apposita sezione dogane> sottosezione in un click > accise > Pagamenti che consente il collegamento con il sito della Ragioneria Generale dello Stato (NOTA 1).
2. causale del versamento (49 caratteri disponibili). La causale del versamento deve riportare il codice ditta/codice accisa composto da nove caratteri alfanumerici privo dei caratteri “IT00”, preceduto e seguito da un asterisco (*).
Esempio codice ditta da indicare nella causale
*AGB00078C*
3. codice fiscale/partita IVA del debitore (16 caratteri).
Nella disposizione di bonifico non deve essere indicata alcuna data di valuta.
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Note:
(1) Esempio di codice IBAN riferito al Capitolo 1411/01 – Tesoreria di Brescia:
IT 85N 01000 03245 131 0 01 1411 01