ANPAL – Comunicato 15 settembre 2022
Nota di monitoraggio Programma GOL
Sono oltre 175 mila i partecipanti al programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL) presi in carico dai Centri per l’impiego. È poco meno del 60% del target complessivo fissato dal PNRR per il 31 dicembre 2022, pari a 300 mila individui. Le persone prese in carico hanno già ricevuto un orientamento di base, attraverso le innovative procedure di assessment definite nell’ambito di GOL, individuando poi nel patto di servizio il percorso più idoneo in relazione alla distanza dal mercato del lavoro e alle altre caratteristiche del lavoratore.
La partenza delle attività a livello regionale è avvenuta in tempi diversi, ma già dalla fine di luglio tutte le Regioni sono risultate pienamente operative. Alcune hanno già raggiunto la soglia fissata per fine anno, mentre altre sono in procinto di farlo. Il trend appare crescente di settimana in settimana e le proiezioni indicano una dinamica che dovrebbe garantire il raggiungimento del target 2022 nei primi giorni di ottobre, con tre mesi di anticipo rispetto a quanto concordato con la Commissione europea.
Sulla base dell’andamento più recente, anche il target nazionale, che è il doppio di quello comunitario e cioè pari a 600 mila beneficiari, appare presumibilmente conseguibile nei tempi previsti. A seconda degli scenari, è realistico attendersi tra i 650 e i 750 mila beneficiari.
“I dati mostrano un risultato superiore alle aspettative e molto incoraggiante – dichiara il commissario ANPAL, Raffaele Tangorra – poiché un terzo delle Regioni ha già raggiunto il target 2022 o è prossimo a farlo. L’obiettivo concordato con Bruxelles verrà centrato con largo anticipo. Inoltre, sempre entro fine anno arriveremo al target nazionale, più ambizioso e impegnativo. Ma l’attivazione di GOL, al di là dei numeri, si sta traducendo anche in un significativo cambiamento nel ruolo dei Centri per l’impiego, come previsto dal programma stesso. I Cpi sono ora chiamati a farsi carico dei bisogni reali delle persone, con servizi individualizzati. È una profonda trasformazione del sistema pubblico più volte invocata ma che solo ora sembra davvero realizzarsi su scala nazionale. Nei prossimi mesi monitoreremo come il rinnovato sistema pubblico saprà integrarsi con i soggetti privati accreditati, per la concreta erogazione delle misure di politica attiva”.