ANPAL – Comunicato 25 ottobre 2017
Intesa con il Miur per l’alternanza scuola-lavoro
Si concretizza l’impegno dell’Anpal per sostenere e accompagnare l’alternanza scuola-lavoro, grazie al Protocollo d’intesa che l’Agenzia ha siglato con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’obiettivo è di favorire l’integrazione fra il sistema dell’istruzione e formazione e il mondo del lavoro, mettendo a disposizione delle scuole secondarie di secondo grado dei tutor specializzati.
I tutor hanno la funzione di “facilitatori”, in grado di migliorare e implementare l’alternanza scuola-lavoro. A tal fine, gli esperti dell’Anpal si pongono al fianco dei referenti dell’alternanza, dei docenti che svolgono a loro volta il ruolo di tutor interni e dei dirigenti scolastici.
L’intervento intende coinvolgere gradualmente fino a 5.000 scuole secondarie di secondo grado (statali e paritarie). Ad oggi si prevede il coinvolgimento iniziale di 1.250 istituti, a partire dall’anno scolastico in corso.
“Questo impegno dell’Anpal sul fronte dell’alternanza scuola-lavoro – ha dichiarato il presidente Maurizio Del Conte – è un’iniziativa fondamentale per dare ai nostri ragazzi le stesse opportunità che, da decenni, hanno i loro coetanei europei”.
Allegato
Protocollo di intesa Anpal – Miur
Art. 1
(Finalità)
Il Ministero e l’ANPAL, di seguito denominate le Parti, nel rispetto delle rispettive competenze e dell’autonomia delle Istituzioni scolastiche, nonché delle competenze delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano in materia di istruzione e formazione professionale, si impegnano a favorire l’integrazione fra il sistema dell’istruzione e formazione secondaria e il mondo del lavoro allo scopo di sostenere e accompagnare le scuole nella realizzazione dei percorsi di Alternanza scuola-lavoro.
Art. 2
(Aree di Intervento)
Nell’ambito delle finalità di collaborazione di cui all’art.1, le Parti accordano priorità ad interventi nei seguenti ambiti:
– rafforzamento del sistema di Alternanza scuola-lavoro negli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore, statali e paritari, e costruzione di relazioni stabili con le imprese, attraverso i tutor per l’Alternanza scuola-lavoro messi a disposizione delle scuole nell’ambito dell’intervento specificato in premessa;
– accompagnamento dell’Alternanza scuola-lavoro attraverso la qualificazione delle fasi di progettazione, gestione e monitoraggio dei percorsi;
– assistenza ai tutor scolastici e aziendali impegnati nella realizzazione dei percorsi di Alternanza scuola-lavoro;
Art. 3
(Impegni del MIUR)
Il MIUR si impegna a:
– promuovere la collaborazione delle strutture centrali e periferiche e delle Istituzioni Scolastiche, per la diffusione degli interventi da realizzare in attuazione di quanto previsto dal presente protocollo nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica;
– favorire la diffusione del presente Protocollo d’intesa presso gli Enti e le Associazioni firmatarie, con il MIUR, dei Protocolli d’intesa in materia di Alternanza scuola-lavoro;
– condividere con ANPAL le indicazioni operative per la realizzazione di azioni specifiche volte a favorire i percorsi di Alternanza scuola-lavoro nelle Istituzioni scolastiche coinvolte dalle azioni del presente Protocollo.
Art. 4
(Impegni di ANPAL)
L’ANPAL, anche mediante il supporto di ANPAL Servizi, con cui condivide il “Piano integrato Anpal-Anpal Servizi” inerente l’attuazione del Programma Operativo Nazionale FSE – Periodo 2014-2020 denominato “Sistemi per le politiche attive per l’occupazione” finalizzato, tra l’altro, al potenziamento dell’Alternanza scuola-lavoro, si impegna a:
– curare, d’intesa con il MIUR, la selezione delle Istituzioni Scolastiche da coinvolgere nel Programma d’azione riportato in premessa;
– garantire, nelle Istituzioni scolastiche coinvolte, la presenza costante di un “Tutor per l’Alternanza scuola-lavoro” che, adeguatamente formato, sia in grado di facilitare e supportare lo sviluppo di azioni volte a favorire l’attivazione dei percorsi di Alternanza scuola-lavoro, nel rispetto delle competenze del dirigente scolastico e del tutor scolastico.;
– Supportare le Istituzioni scolastiche nella gestione del rapporto con le Strutture ospitanti (Imprese, Enti pubblici, Terzo Settore);
– affiancare e supportare i tutor scolastici nello sviluppo dei percorsi di Alternanza scuolalavoro;
– collaborare all’animazione dei “nodi territoriali dell’Alternanza scuola-lavoro” in fase di attivazione da parte del MIUR per favorire lo scambio di buone prassi;
– diffondere l’utilizzo del sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, realizzato da ANPAL, ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 14 settembre 2015,n .150.
Art. 5
(Comitato paritetico)
Per la realizzazione degli obiettivi previsti dal presente protocollo, per monitorare la realizzazione degli interventi e proporre gli opportuni adeguamenti atti al miglioramento dei risultati, è istituito un Comitato composto da rappresentanti del MIUR, di ANPAL e di ANPAL Servizi.
Il Comitato paritetico curerà in particolare:
– la selezione delle istituzioni scolastiche da coinvolgere nell’intervento;
– l’individuazione di indicatori per il monitoraggio e la valutazione delle esperienze e delle attività su base nazionale, previste dall’intervento oggetto del presente protocollo;
– la valutazione del rapporto di monitoraggio periodico da inviare alle Parti, predisposto da ANPAL servizi;
– l’acquisizione e l’immediata messa a disposizione delle parti di documenti, dati e informazioni che possano essere utili agli adeguamenti delle azioni in corso d’opera.
Art. 6
(Gestione e organizzazione)
L’Ufficio di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca cura la costituzione del Comitato di cui all’Art. 5.
Per ANPAL, le analoghe attività sono assicurate dal Direttore Generale, in collaborazione con la Divisione Transizioni di ANPAL Servizi.
La partecipazione ai lavori del Comitato è a titolo gratuito e senza alcun onere, o rimborsi spesa a carico dell’Amministrazione.
Art. 7
(Rapporti col territorio)
Le Parti si impegnano a coinvolgere le rispettive strutture centrali e periferiche nella realizzazione delle iniziative comuni di cui al presente Protocollo d’intesa, ferme restando le competenze delle Regioni e delle Provincie autonome di Trento e Bolzano in materia di programmazione territoriale dell’offerta formativa, per i temi oggetto del presente protocollo.
Art. 8
(Attività di promozione e comunicazione)
Le Parti si impegnano, anche attraverso la definizione di un piano di comunicazione, a diffondere e illustrare il presente Protocollo d’intesa presso gli Uffici Scolastici Regionali e le Istituzioni scolastiche per
– promuovere l’iniziativa presso gli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore, allo scopo di garantire la più ampia e consapevole partecipazione delle istituzioni formative;
– informare i giovani iscritti negli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore e le loro famiglie delle azioni messe in campo da ANPAL per rafforzare i percorsi di Alternanza scuolalavoro;
– diffondere le esperienze di valore oggetto delle attività previste dal presente Protocollo.
Art. 9
(Decorrenza e durata dell’accordo)
Il presente atto decorre dal giorno della sua stipula e avrà durata triennale.
Esso potrà essere modificato in qualunque momento, anche su richiesta di uno solo dei soggetti firmatari, d’intesa tra le parti e potrà essere rinnovato alla scadenza per espressa determinazione delle parti medesime.
Art. 10
(Obblighi di informazione)
Le Parti si impegnano a tenersi reciprocamente e costantemente informate di tutto quanto abbia diretta o indiretta relazione con l’attuazione di quanto previsto dal presente atto e degli eventuali documenti in esso richiamati.
Allegato – Tutor per l’alternanza scuola lavoro e per il supporto alla transizione scuola-lavoro dei giovani
Schema di intervento
Premessa
Molte esperienze internazionali e nazionali e la letteratura scientifica indicano come lo sviluppo di percorsi di integrazione tra studio e lavoro costituisca un fattore fondamentale di prevenzione della disoccupazione giovanile e dell’ingresso nella condizione di inattività che caratterizza i giovani Neet.
Da tempo ormai nuovi modelli formativi basati sulla metodologia del learning by doing e del training on the job sono entrati nel dibattito scientifico al fine di rispondere alla necessità di avvicinare il mondo dell’istruzione e formazione al mondo del lavoro. Per questi motivi, lavorare già nella fase formativa al rafforzamento dell’employability dei giovani, supportandoli nell’acquisizione di maggiore consapevolezza delle proprie attitudini e aspettative e nel confronto con le opportunità del mercato del lavoro e le attese delle imprese, riduce i tempi e i costi delle transizioni verso il mondo del lavoro.
Come evidenziano diversi studi (dell’OECD (NOTA 1) e dell’ILO (NOTA 2), lo skill mismatch rappresenta uno dei fattori che ostacolano la crescita economica in Europa e che ostacola i processi di innovazione nelle aziende.
Tale mismatch tra offerta e domanda di lavoro richiede lo sviluppo di sistemi di apprendimento di qualità per i giovani, in cui siano previsti momenti di alternanza che colleghino la scuola e la formazione sul posto di lavoro. Alternanza tra studio e lavoro che già in diversi Paesi europei viene proposta come metodologia di apprendimento, così come gli investimenti nelle forme di apprendimento basato sul lavoro.
Anche le recenti normative nazionali nell’ambito delle politiche dell’istruzione (NOTA 3) e del lavoro (NOTA 4) vanno nella stessa direzione, cercando di sviluppare forme di collaborazione tra i sistemi della formazione e del lavoro e promuovendo forme di apprendimento basato sul lavoro.
Il quadro delineato dalle recenti riforme della scuola e del lavoro, seppur declinate nei relativi decreti attuativi, che configurano un sistema normativo organico, non assegna un ruolo ai servizi per le politiche attive per il lavoro.
Il presente documento si inquadra nella più ampia attività di Anpal e Anpal Servizi ed è dedicato allo sviluppo dell’intervento che i tutor dovranno attuare su tutto il territorio nazionale per superare tale difficoltà e permettere un miglior decollo dell’Alternanza Scuola Lavoro.
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(1) http://www.oecd.org/skills/piaac/survevofadultskills.htm
(2) Legge n. 107/2015 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti
(3) Decreto legislativo n. 81/2015 “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
(4) Decreto legislativo n.150/2015 “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 “.
SCHEDA DI SINTESI
| OBIETTIVO DELL’INTERVENTO | Supportare, tramite il Tutor dell’Alternanza scuola-lavoro, le Scuole nella costruzione e gestione di una stretta collaborazione con le imprese e con gli altri attori del mercato del lavoro al fine di attivare misure efficaci per l’orientamento, l’alternanza scuola lavoro e per la transizione dei giovani al mondo del lavoro |
| I SOGGETTI COINVOLTI | fino a 5.000 Istituti scolastici |
| I BENEFICIARI | Beneficiari diretti sono:i dirigenti scolastici e lo staff che si occupa di alternanza scuola lavoro Beneficiari indiretti sono: gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado in alternanza scuola lavoro |
| I TEMPI DI ATTUAZIONE | Ottobre 2017-dicembre 2020 |
Il Tutor, un facilitatore dell’Alternanza Scuola Lavoro
Nella consapevolezza che solo l’integrazione tra azioni orientative, formative e di accompagnamento al lavoro, può garantire la realizzazione di percorsi personalizzati e coerenti con le aspettative dei giovani e delle imprese, migliorando l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, la presente proposta mette a disposizione del sistema di istruzione secondaria di secondo grado degli esperti con la funzione di “facilitatori” dei rapporti tra le diverse parti (istruzione, formazione, lavoro) al fine di poter consolidare e implementare l’Alternanza scuola-lavoro.
La proposta vuole sostenere l’azione delle Scuole mediante la presenza costante di un esperto – il Tutor, facilitatore dell’Alternanza scuola-lavoro – che, adeguatamente selezionato e formato, sia in grado di favorire e supportare l’implementazione dell’Alternanza Scuola-Lavoro.
Il Tutor affiancherà i responsabili dell’Alternanza delle scuole secondarie di secondo grado accompagnandole nel processo di attuazione e rafforzamento del ruolo che, entro la propria missione formativa, le sollecita a:
– sviluppare nei giovani una cultura del lavoro;
– costruire un raccordo tra formazione, lavoro e territorio
A questo scopo diventa sempre più strategico potenziare la collaborazione con il mondo del lavoro, dell’associazionismo e del terzo settore al fine di rafforzare e sviluppare reti e partenariati a livello locale e costruire alleanze formative di qualità.
E’ un’esigenza oggettiva e condivisa dal sistema della formazione a tutti i livelli quella di essere supportati nella costruzione di rapporti stabili con il mondo imprenditoriale e nella progettazione di percorsi di integrazione tra studio e lavoro.
I tutor di ANPAL Servizi forniranno supporto al Dirigente scolastico e al suo staff per strutturare in maniera maggiormente efficace l’Alternanza nelle Scuole, nel costruire rapporti stabili con le imprese e nel progettare e realizzare percorsi di alternanza scuola lavoro, di stage e di apprendistato di primo livello.
Di conseguenza, da un lato opereranno assistendo Dirigenti Scolastici, Responsabili e Docenti, nella programmazione e gestione di attività di Alternanza, dall’altro si rivolgeranno direttamente alle imprese per rendere possibile la realizzazione dei suddetti percorsi.
Obiettivo dell’intervento
L’intervento intende realizzare le condizioni affinché le Scuole possano sostenere ogni studente, a partire dal terzo anno della scuola secondaria di secondo grado, nella pianificazione del proprio percorso di Alternanza scuola-lavoro. A tal fine il tutor ANPAL opererà per ottimizzare all’interno della scuola, l’utilizzo di tutti gli strumenti applicabili per l’alternanza, anche attraverso la costruzione di una forte collaborazione con le imprese e con gli altri attori del mercato del lavoro, nel rispetto dell’autonomia scolastica e del ruolo del dirigente scolastico.
Soggetti coinvolti
L’intervento intende coinvolgere gradualmente fino a 5.000 Scuole secondarie di secondo grado (statali e paritarie)
Ad oggi, in considerazione delle risorse attualmente disponibili, si prevede il coinvolgimento iniziale di 1.250 Istituti scolastici, a partire dall’anno scolastico 2017/2018.
Beneficiari dell’intervento
L’intervento si rivolge a due tipologie di beneficiari:
Beneficiari diretti sono i Dirigenti scolastici, i referenti dell’Alternanza scuola-lavoro e i docenti tutor interni,
Beneficiari indiretti sono tutti gli studenti coinvolti nelle attività di alternanza scuola lavoro degli istituti di formazione secondaria superiore di secondo grado
Il ruolo del Tutor di ANPAL Servizi negli Istituti Scolastici
Il supporto ai percorsi di Alternanza scuola-lavoro si prefigge gli obiettivi di:
– garantire un efficace e sistematico rapporto con le imprese, mediante il quale promuovere la loro partecipazione, sempre più ampia e convinta, ai percorsi di Alternanza scuola-lavoro
– monitorare costantemente i fabbisogni di professionalità, individuare le figure professionali e le competenze richieste dal mercato del lavoro per fornire indicazioni alle Scuole sugli sbocchi professionali e sui relativi percorsi da intraprendere
offrire alle scuole la possibilità di sviluppare progetti personalizzati coerenti con le aspettative degli studenti, che abbiano valore orientativo e sviluppino nei giovani competenze coerenti con le proprie attitudini e aspirazioni e con i propri obiettivi formativi e professionali.
Tale servizio, mediante una interazione continua tra Scuole e strutture ospitanti, basata sulla condivisione di obiettivi e su un linguaggio comune, per quanto riguarda lo sviluppo delle competenze utili alla crescita personale e professionale degli studenti, offrirà ai responsabili dell’Alternanza scuola-lavoro nella scuola momenti di affiancamento, presentazione e incontro di possibili strutture ospitanti e di altri interlocutori sul tema dell’Alternanza (ad esempio associazioni di categoria, Camere di Commercio, etc.) presenti sul territorio.
Lo schema seguente, elenca le principali attività svolte dal Tutor di ANPAL Servizi in collaborazione con le Istituzioni scolastiche.
| SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE | ||
|---|---|---|
| Azioni da realizzare (terzo anno, quarto anno e quinto anno) | Output | |
| Supportare la scuola nell’implementazione dell’offerta formativa dell’Alternanza Scuola Lavoro | Supportare il Dirigente Scolastico nella predisposizione di un “Piano di sviluppo” per il potenziamento dell’offerta formativa dell’Alternanza | Piano di sviluppo della scuola |
| Potenziare insieme al team dell’alternanza l’offerta formativa dell’alternanza, secondo quanto stabilito nel “Piano di sviluppo” | Progettazione dei percorsi di alternanza | |
| Supportare i tutor scolastico e i tutor aziendale nella realizzazione di percorsi di Alternanza, che consentano la valutazione degli apprendimenti | Scheda di co-progettazione e di certificazione delle competenze | |
| Mettere a disposizione la mappa delle opportunità per i giovani studenti (percorsi formativi professionalizzanti, percorsi universitari, tirocini, apprendistato, offerte di lavoro, progetti specifici nazionali, regionali e territoriali, misure della Garanzia Giovani ecc.) | Percorsi di ricerca delle opportunità offerte dal mercato del lavoro | |
| Supportare la scuola, se interessata, nel processo di accreditamento ai servizi del lavoro regionali | Accreditamento ai servizi del lavoro regionali | |
| Mettere a disposizione della Scuola gli strumenti per segmentare e mappare le imprese del territorio e per facilitare gli incontri tra scuola e aziende | Mappa delle imprese presenti sul territorio di “competenza” della Scuola,Raccolta della disponibilità a partecipare ai percorsi di transizione scuola-lavoro da parte delle imprese | |
| Supportare la scuola nella gestione del rapporto con le imprese | Promuovere presso le imprese l’adesione al Registro dell’Alternanza Scuola Lavoro di Unioncamere | Iscrizione strutture ospitanti (aziende, imprese, pubbliche amministrazioni e organizzazioni del terzo settore) al Registro di Unioncamere. |
| Realizzare con il Dirigente Scolastico se richiesto, un piano di incontri con potenziali strutture ospitanti e altri possibili interlocutori sul tema Alternanza (ad esempio associazioni di categoria, camere di commercio, etc.) | Piano di sviluppo dell’alternanza scuola lavoro all’interno del PTOF | |
| Supportare il consolidamento dei rapporti tra le istituzioni scolastiche, le imprese, i centri per l’impiego e gli altri attori del mercato del lavoro e il rafforzamento della loro rete sul territorio | Costruzione accordi o partenariati | |
| Supportare la scuola nel rafforzamento del ruolo del Comitato Tecnico Scientifico per facilitare la costruzione della rete di attori sul territorio | Documento programmatico sulle azioni che la Scuola intende realizzare | |
| Organizzare, se richiesto dal Dirigente scolastico, occasioni di scambio di buone pratiche sul territorio tra scuole, strutture ospitanti, Camere di Commercio, corpi intermedi e altri stakeholder dell’Alternanza | Incontri per lo scambio di buone prassi | |
Il Presidio Centrale di supporto alle attività dei Tutor
L’organizzazione dell’intervento prevede una struttura centrale di supporto e integrazione ai team regionali, che si occupa di curare, in particolare, l’aggiornamento delle competenze dei tutor, la raccolta e diffusione delle buone prassi e il monitoraggio dei risultati raggiunti, la promozione dell’intervento.
A titolo esemplificativo, il presidio centrale svolgerà le seguenti attività:
- Formazione permanente dei tutor con lo scopo di raccogliere bisogni, produrre materiale, socializzarlo e trasferirlo. Si occuperà di definire il piano formativo e realizzare i momenti formativi, di definire la metodologia e gli strumenti utili a rafforzare l’azione dei i tutor didattici e delle imprese coinvolti nelle attività di gestione dei progetti di alternanza.
- Informazione costante dei soggetti coinvolti nell’intervento sulle scelte di indirizzo concordate con il Comitato Paritetico,previsto dal Protocollo d’intesa MIUR/ANPAL
- Gestione delle attività per l’individuazione delle scuole.
- Piano di promozione dell’intervento. La riuscita dell’intervento deriva dalla attenzione prestata da studenti, famiglie, scuole, imprese e altri attori del mercato del lavoro. Al fine di favorire tale supporto, sarà importante avviare una forte campagna di promozione.
- Raccolta e diffusione delle buone prassi presso tutti gli istituti scolastici con l’obiettivo di rilevare e raccogliere tutte le buone prassi di supporto all’alternanza scuola lavoro.
- Divulgazione dei risultati, mediante l’organizzazione di eventi periodici per i tutor per condividere e supportare la diffusione dei risultati dell’intervento.
L’individuazione degli Istituti Scolastici
Gli istituti Scolastici saranno individuati secondo modalità da definire a cura del Comitato paritetico.
Si prevede di aprire la partecipazione al programma presumibilmente, a partire dal mese di novembre 2017.
Il piano formativo del Tutor
La funzione del tutor sarà quella di facilitare le istituzioni scolastiche nel processo di sviluppo di modelli formativi che, avvicinando il mondo dell’istruzione a quello del lavoro, possano educare i giovani a esercitare una cittadinanza attiva rispetto al loro ruolo nella società e quindi a sviluppare un progetto professionale che possa essere accolto nel contesto sociale ed economico.
In particolare, la funzione del tutor si articolerà in riferimento a due principali ambiti di azione:
- Supportare la scuola nell’implementazione dell’offerta formativa dell’Alternanza Scuola Lavoro
- Supportare la scuola nella gestione del rapporto con le imprese
Si procederà, quindi, in collaborazione tra Anpal, Anpal Servizi e la Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR, alla predisposizione di un piano di formazione (capacity building) adeguato alla complessità dell’intervento e costituito da moduli progressivi che saranno erogati:
– Preliminarmente all’avvio delle attività
– Periodicamente, durante lo svolgimento delle attività, anche in funzione delle esigenze manifestate o rilevate a livello dei fabbisogni formativi dei rispettivi team territoriali.
Per una migliore efficacia e flessibilità dell’azione formativa, saranno utilizzate più metodologie didattiche alternando le presentazioni in aula con esercitazioni pratiche, project work e tecniche di elearning.
Monitoraggio e analisi dei risultati raggiunti ed eventuale rimodulazione del modello di intervento
A partire da sei mesi dall’avvio dell’intervento, Anpal Servizi elaborerà un report periodico di avanzamento delle attività dell’intervento che sarà inviato al Comitato Paritetico ANPAL MIUR.
Al termine dell’anno scolastico 2017-2018 si procederà, sulla base dei dati e delle informazioni del monitoraggio dell’intervento, a un’analisi delle attività realizzate e dei risultati raggiunti al fine di individuare i principali punti di forza e criticità e definire l’eventuale rimodulazione del modello di intervento.
Le principali fasi operative
Compatibilmente all’avvio delle attività operative, l’intervento può essere suddiviso nelle seguenti tre fasi operative:
FASE 1 (ottobre 2017-dicembre 2017)
Organizzazione operativa dell’intervento, selezione delle scuole, piano di promozione del programma FASE 2 (gennaio 2018-agosto 2018)
Strutturazione e avvio delle attività del programma nell’ambito dell’anno scolastico 2017-2018 FASE 3 (settembre 2018-dicembre 2020)
Realizzazione e consolidamento delle attività del programma, monitoraggio e valutazione dei risultati. In queste annualità l’intervento andrà a regime e sarà caratterizzato dalle stesse azioni previste nella fase precedente, con l’introduzione di eventuali modifiche intervenute in seguito alla valutazione dei risultati raggiunti nella fase precedente
I risultati attesi
L’intervento si propone di rafforzare, anche all’interno della rete dei servizi per le politiche attive, il ruolo degli istituti scolastici nello sviluppo dei percorsi di alternanza scuola-lavoro quali strumenti di orientamento e di transizione istruzione-formazione-lavoro e nella costruzione di relazioni stabili con le imprese.
In termini operativi, si intendono raggiungere i seguenti risultati:
Predisporre e aggiornare metodologie di assistenza tecnica e strumenti per rafforzare l’alternanza scuola-lavoro e le altre misure per la transizione al lavoro
Supportare la progettazione e la realizzazione di percorsi di transizione scuola-lavoro
Promuovere l’utilizzo dei principali dispositivi di politica attiva del lavoro per i giovani e supportare le scuole nel coinvolgimento delle imprese
Supportare le scuole nella qualificazione di servizi e nella promozione di misure rivolte ai giovani, in collaborazione con il mondo del lavoro.
Il diagramma di Gantt
| ATTIVITA’/TRIMESTRI | INIZIO | FINE | Ott- ’17 | nov- ’17 | dic- ’17 | I trim 2018 | IItrim 2018 | III trim 2018 | IVtrim 2018 | 2019 | 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Firma Accordo ANPAL- MIUR | 30-sett-17 | 11-ott-17 | |||||||||
| Costituzione Comitato Paritetico | 11-ott-17 | 31-ott-17 | |||||||||
| Realizzazione piano di promozione | 11-ott-17 | 31-dic-17 | |||||||||
| Individuazione scuole | 01-nov-17 | 31-dic-17 | |||||||||
| Elaborazione modello di intervento | 11-ott-17 | 31-ott-17 | |||||||||
| Definizione piano formazione tutor | 11-ott-17 | 31-ott-17 | |||||||||
| Elaborazione “piano di sviluppo” con le Scuole | 01-dic-17 | 31-mar-18 | |||||||||
| Sostegno ai percorsi di alternanza | 01-mar-18 | 31-dic-20 | |||||||||
| Verifica risultati progetto | 15-dic-17 | 31-dic-20 | IVtrim | IVtrim |