Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 20572 depositata il 24 luglio 2024 – La consulenza di parte, ancorché confermata sotto il vincolo del giuramento, costituisce una semplice allegazione difensiva di carattere tecnico, priva di autonomo valore probatorio, con la conseguenza che il Giudice di merito, ove di contrario avviso, non è tenuto ad analizzarne e a confutarne il contenuto, quando ponga a base del proprio convincimento considerazioni con esso incompatibili

La consulenza di parte, ancorché confermata sotto il vincolo del giuramento, costituisce una semplice allegazione difensiva di carattere tecnico, priva di autonomo valore probatorio, con la conseguenza che il Giudice di merito, ove di contrario avviso, non è tenuto ad analizzarne e a confutarne il contenuto, quando ponga a base del proprio convincimento considerazioni con esso incompatibili

ISTAT – Comunicato del 6 agosto 2024 – Integrazione del comunicato relativo agli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativi al mese di giugno 2024

ISTAT - Comunicato del 6 agosto 2024 Integrazione del comunicato relativo agli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativi al mese di giugno 2024, che si pubblicano ai sensi dell'articolo 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell'articolo 54 [...]

MINISTERO della SALUTE – Decreto ministeriale del 24 luglio 2024 – Aggiornamento delle tabelle contenenti l’indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni e integrazioni – Inserimento nella Tabella I di nuove sostanze psicoattive

MINISTERO della SALUTE - Decreto ministeriale del 24 luglio 2024 Aggiornamento delle tabelle contenenti l'indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni e integrazioni - Inserimento nella Tabella I di nuove sostanze psicoattive Art. 1 1. Nella Tabella I del decreto [...]

MINISTERO della SALUTE – Decreto ministeriale del 18 luglio 2024 – Modifica del decreto 29 marzo 2001, recante la definizione delle figure professionali di cui all’art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni, da includere nelle fattispecie previste dagli articoli 1, 2, 3 e 4, della legge 10 agosto 2000, n. 251

MINISTERO della SALUTE - Decreto ministeriale del 18 luglio 2024 Modifica del decreto 29 marzo 2001, recante la definizione delle figure professionali di cui all'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni, da includere nelle fattispecie previste dagli articoli 1, 2, 3 e 4, della legge 10 agosto [...]

Attuazione dell’articolo 38 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, recante le modalità attuative del Piano Transizione 5.0 – MINISTERO delle IMPRESE e del MADE IN ITALY – Decreto ministeriale del 24 luglio 2024

MINISTERO delle IMPRESE e del MADE IN ITALY - Decreto ministeriale del 24 luglio 2024 Attuazione dell'articolo 38 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, recante le modalità attuative del Piano Transizione 5.0 Art. 1 Definizioni 1. Ai fini del presente decreto, sono adottate le [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 21155 depositata il 29 luglio 2024 – Il tardivo deposito del ricorso per cassazione (dopo la scadenza del ventesimo giorno dall’ultima notificazione alle parti contro le quali è proposto) comporta l’improcedibilità dello stesso, rilevabile d’ufficio e non esclusa dalla circostanza che il controricorrente non abbia formulato apposita eccezione

Il tardivo deposito del ricorso per cassazione (dopo la scadenza del ventesimo giorno dall'ultima notificazione alle parti contro le quali è proposto) comporta l'improcedibilità dello stesso, rilevabile d'ufficio e non esclusa dalla circostanza che il controricorrente non abbia formulato apposita eccezione

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 21147 depositata il 29 luglio 2024 – Il ricorso per cassazione non rappresenta uno strumento per accedere ad un terzo grado di giudizio nel quale far valere la supposta ingiustizia della sentenza impugnata, spettando esclusivamente al giudice di merito il compito di individuare le fonti del proprio convincimento, di controllarne l’attendibilità e la concludenza e di scegliere, tra le complessive risultanze del processo, quelle ritenute maggiormente idonee a dimostrare la veridicità dei fatti ad essi sottesi, dando così liberamente prevalenza all’uno o all’altro dei mezzi di prova acquisiti, salvo i casi tassativamente previsti dalla legge

Il ricorso per cassazione non rappresenta uno strumento per accedere ad un terzo grado di giudizio nel quale far valere la supposta ingiustizia della sentenza impugnata, spettando esclusivamente al giudice di merito il compito di individuare le fonti del proprio convincimento, di controllarne l'attendibilità e la concludenza e di scegliere, tra le complessive risultanze del processo, quelle ritenute maggiormente idonee a dimostrare la veridicità dei fatti ad essi sottesi, dando così liberamente prevalenza all'uno o all'altro dei mezzi di prova acquisiti, salvo i casi tassativamente previsti dalla legge

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