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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 maggio 2018, n. 11642 – Licenziamento disciplinare per rifiuto reiterato ad eseguire disposizioni aziendali

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 14 maggio 2018, n. 11642 Licenziamento disciplinare - Demansionamento - Rifiuto reiterato ad eseguire disposizioni aziendali - Lesione del vincolo fiduciario Fatti di causa 1. Con sentenza del 23.4.2015-3.6.2015 (nr. 3597 del 2015), la Corte di Appello di Roma rigettava il gravame proposto da E.M. avverso la sentenza del Tribunale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 maggio 2018, n. 11408 – In tema di provvedimento di trasferimento adottato in violazione dell’art. 2103 cod. civ., l’inadempimento datoriale non legittima in via automatica il rifiuto del lavoratore ad eseguire la prestazione lavorativa in quanto, vertendosi in ipotesi di contratto a prestazioni corrispettive, trova applicazione il disposto dell’art. 1460, comma 2, cod. civ. alla stregua del quale la parte adempiente può rifiutarsi di eseguire la prestazione a proprio carico solo ove tale rifiuto, avuto riguardo alle circostanze concrete, non risulti contrario alla buona fede

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 maggio 2018, n. 11408 Rapporto di lavoro - Trasferimento - Mancata presentazione in servizio - Licenziamento - Illegittimità - Mancanza di esigenze aziendali Fatti di causa 1. A.C., premesso di avere prestato attività di lavoro dipendente presso lo I.E.D. - (...) s.p.a. (da ora I.E.D.), di essere stata trasferita [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 maggio 2018, n. 11848 – Licenziamento illegittimo per superamento di comporto sia per la protratta assenza della lavoratrice dal posto di lavoro in considerazione sia della richiesta di fruire di aspettativa non retribuita, sia della imputabilità al datore di lavoro dell’assenza per malattia

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 maggio 2018, n. 11848 Licenziamento - Richiesta di fruire di aspettativa non retribuita - Assenza dal posto di lavoro - Colpa del datore di lavoro Rilevato che con sentenza depositata l'11.4.2016 la Corte di Appello di Bologna, confermando la decisione del Tribunale della medesima sede, ha dichiarato illegittimo il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 maggio 2018, n. 11583 – Licenziamento disciplinare per la rimozione dei contatori al di fuori delle ordinarie procedure aziendali – Nel ricorso in cassazione non è consentita l’esposizione diretta e cumulativa delle critiche che si muovono alla sentenza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 maggio 2018, n. 11583 Licenziamento - Contestazione disciplinare - Rimozione dei contatori al di fuori delle ordinarie procedure aziendali - Omessa comunicazione Rilevato che 1. la Corte d'appello di Napoli confermava la sentenza del Tribunale della stessa sede che aveva rigettato il ricorso proposto da M.C. volto ad impugnare [...]

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 26 marzo 2018, n. 48 – Recepimento dell’accordo sindacale per il personale direttivo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per la valorizzazione a livello retributivo, delle peculiari condizioni di impiego

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 26 marzo 2018, n. 48 Recepimento dell'accordo sindacale per il personale direttivo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per la valorizzazione a livello retributivo, delle peculiari condizioni di impiego Art. 1 Ambito di applicazione e durata Ai sensi dell'articolo 80 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, il presente decreto [...]

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 26 marzo 2018, n. 47 – Recepimento dell’accordo sindacale per il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per la valorizzazione a livello retributivo, delle peculiari condizioni di impiego

DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 26 marzo 2018, n. 47 Recepimento dell'accordo sindacale per il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per la valorizzazione a livello retributivo, delle peculiari condizioni di impiego Art. 1 Ambito di applicazione e durata Ai sensi dell'articolo 34 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 maggio 2018, n. 11411 – Licenziamento per giusta causa per rapina aggravata – Il giudice del rinvio ben può prendere in considerazione fatti nuovi, incidenti sulla posizione delle parti e sulle loro pretese, senza violare con ciò il divieto di esaminare punti non prospettati dalle parti nelle fasi precedenti, a condizione che si tratti di fatti impeditivi o estintivi o modificativi intervenuti in un momento successivo a quello della loro possibile allegazione nelle fasi pregresse al giudizio di rinvio

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 maggio 2018, n. 11411 Licenziamento per giusta causa - Rapina aggravata - Condotta privata del dipendente - Lesione del vincolo fiduciario con il datore di lavoro Fatti di causa 1. Il Tribunale di Cosenza, con la sentenza n. 529/2009, ha rigettato l'impugnativa di licenziamento proposta da D.S., per motivi [...]

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