SERVIZI UTILI

Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione Quinta, sentenza n. 3882 depositata il 21 dicembre 2023 – Raggruppamenti temporanei imprese: la percentuale di partecipazione rappresenta il contenuto della dichiarazione con la quale le imprese interessate rappresentano di voler partecipare alla gara: la percentuale, infatti, rileva essenzialmente – ora nei confronti della stazione appaltante ora all’interno del gruppo – come misura della responsabilità ovvero come misura con la quale si partecipa agli utili derivanti dalla esecuzione dell’appalto. In quanto il valore di riferimento per la determinazione della quota di partecipazione non è quello della singola categoria dei lavori che l’associato si è impegnato ad eseguire ma quello complessivo dei lavori a base di gara

La percentuale di partecipazione rappresenta il contenuto della dichiarazione con la quale le imprese interessate rappresentano di voler partecipare alla gara: la percentuale, infatti, rileva essenzialmente - ora nei confronti della stazione appaltante ora all’interno del gruppo - come misura della responsabilità ovvero come misura con la quale si partecipa agli utili derivanti dalla esecuzione dell'appalto. In quanto il valore di riferimento per la determinazione della quota di partecipazione non è quello della singola categoria dei lavori che l’associato si è impegnato ad eseguire ma quello complessivo dei lavori a base di gara

Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, Sezione Prima, sentenza n. 1943 depositata il 20 dicembre 2023 – Con riferimento al contratto di avvalimento ricorre l’esigenza di ancorare la determinazione del corrispettivo all’effettiva entità della prestazione resa dall’impresa ausiliaria, quale potrà delinearsi solo all’esito, o comunque nel corso, dell’esecuzione dell’appalto, alla luce delle specifiche esigenze di ‘soccorso’ manifestate dall’impresa ausiliata ovvero della concreta attività sostitutiva posta in essere da quella ausiliaria. L’eventuale lacuna derivante dalla mancata espressa determinazione del (così inteso) corrispettivo può essere colmata in forza della norma suppletiva, analogicamente applicabile, di cui all’art. 1657 c.c.

Con riferimento al contratto di avvalimento ricorre l'esigenza di ancorare la determinazione del corrispettivo all'effettiva entità della prestazione resa dall'impresa ausiliaria, quale potrà delinearsi solo all'esito, o comunque nel corso, dell'esecuzione dell'appalto, alla luce delle specifiche esigenze di ‘soccorso’ manifestate dall'impresa ausiliata ovvero della concreta attività sostitutiva posta in essere da quella ausiliaria. L'eventuale lacuna derivante dalla mancata espressa determinazione del (così inteso) corrispettivo può essere colmata in forza della norma suppletiva, analogicamente applicabile, di cui all'art. 1657 c.c.

Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione Terza, sentenza n. 3787 depositata il 19 dicembre 2023 – E’ onere della stazione appaltante chiedere chiarimenti ed approfondire il contenuto dell’offerta economica , anche in virtù dei principi di buona fede e affidamento (art. 5 , art. 101 d.lgs. 36/2023)

E' onere della stazione appaltante chiedere chiarimenti ed approfondire il contenuto dell’offerta economica , anche in virtù dei principi di buona fede e affidamento (art. 5 , art. 101 d.lgs. 36/2023)

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado, sezione n. 4, della Toscana sentenza n. 712 depositata il 30 maggio 2024 – Il fabbricato concesso in comodato gratuito beneficia dell’esenzione IMU, solo ove sussistano i requisiti previsti dalla legge

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado, sezione n. 4, della Toscana sentenza n. 712 depositata il 30 maggio 2024 Il fabbricato concesso in comodato gratuito beneficia dell’esenzione IMU, solo ove sussistano i requisiti previsti dalla legge. In particolare, l’art. 1, comma 71 della Legge di Bilancio per il 2024 (L. n. 213/2023), quale norma [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado, sezione n. 15, della Sicilia sentenza n. 4107 depositata il 29 maggio 2024 – Nel processo civile ed estensibile al processo tributario ex art. 2 comma 1 d. lgs. n. 546/1992 ai sensi dell’ articolo 344 del codice di procedura civile , l’intervento in appello normalmente precluso a chi non abbia partecipato al giudizio di primo grado, salvo che non sia successore a titolo particolare nel diritto controverso ( articolo 111 del codice di procedura civile ) – è limitato soltanto a quei terzi che sarebbero legittimati a proporre l’opposizione di cui all’ articolo 404 del cpc

Nel processo civile ed estensibile al processo tributario ex art. 2 comma 1 d. lgs. n. 546/1992 ai sensi dell' articolo 344 del codice di procedura civile , l'intervento in appello normalmente precluso a chi non abbia partecipato al giudizio di primo grado, salvo che non sia successore a titolo particolare nel diritto controverso ( articolo 111 del codice di procedura civile ) - è limitato soltanto a quei terzi che sarebbero legittimati a proporre l'opposizione di cui all' articolo 404 del cpc

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado, sezione n. 1, del Friuli Venezia Giulia sentenza n. 154 depositata il 27 maggio 2024 – E’ assente la professionalità nel caso di un Bed & Breakfast che si attiene alle prescrizioni della legge regionale. La documentazione prodotta e le argomentazioni esposte dimostrano che le norme regionali sono state concretamente applicate in relazione a: – numero di camere limitate; – prestazioni svolte avvalendosi esclusivamente della normale organizzazione familiare; – rispetto della saltuarietà nell’esercizio perseguito con periodi di chiusura obbligatoria nell’anno che è desumibile dall’intermittenza dell’esercizio stesso nell’attività degli appellati, che mostrano ripetuti intervalli di inattività alternati a brevi periodi di operatività

E' assente la professionalità nel caso di un Bed & Breakfast che si attiene alle prescrizioni della legge regionale. La documentazione prodotta e le argomentazioni esposte dimostrano che le norme regionali sono state concretamente applicate in relazione a: - numero di camere limitate; - prestazioni svolte avvalendosi esclusivamente della normale organizzazione familiare; - rispetto della saltuarietà nell'esercizio perseguito con periodi di chiusura obbligatoria nell'anno che è desumibile dall'intermittenza dell'esercizio stesso nell'attività degli appellati, che mostrano ripetuti intervalli di inattività alternati a brevi periodi di operatività

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 23558 depositata il 3 settembre 2024 – La prospettazione offerta dal contribuente, basata sul pagamento della fattura per la prestazione professionale, apparisse insufficiente, in primo luogo con riferimento alla dimostrazione della congruità, a fronte di una pluralità di elementi offerti dall’Amministrazione finanziaria che però il giudice dell’appello non aveva adeguatamente valutato, né singolarmente né complessivamente

La prospettazione offerta dal contribuente, basata sul pagamento della fattura per la prestazione professionale, apparisse insufficiente, in primo luogo con riferimento alla dimostrazione della congruità, a fronte di una pluralità di elementi offerti dall'Amministrazione finanziaria che però il giudice dell'appello non aveva adeguatamente valutato, né singolarmente né complessivamente

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 24667 depositata il 13 settembre 2024 – La prescrizione quinquennale prevista dall’art. 2948, n. 4, c.c. – così come dall’art.129 del R. D. L. n. 1827 del 1935 – richiede la liquidità ed esigibilità del credito, che deve essere posto a disposizione dell’assicurato, sicché, ove sia in contestazione l’ammontare del trattamento pensionistico (cioè con o senza applicazione del contributo di solidarietà), il diritto alla riliquidazione degli importi è soggetto alla ordinaria prescrizione decennale di cui all’art. 2946 c.c.

La prescrizione quinquennale prevista dall’art. 2948, n. 4, c.c. - così come dall’art.129 del R. D. L. n. 1827 del 1935 - richiede la liquidità ed esigibilità del credito, che deve essere posto a disposizione dell'assicurato, sicché, ove sia in contestazione l'ammontare del trattamento pensionistico (cioè con o senza applicazione del contributo di solidarietà), il diritto alla riliquidazione degli importi è soggetto alla ordinaria prescrizione decennale di cui all'art. 2946 c.c.

Torna in cima